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Saint Raphael (St RaphaŽl), estate in Costa Azzurra

Saint-Raphael, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Saint-Raphaël, all’origine un piccolo villaggio di pescatori, oggi è uno dei centri balneari più attraenti della Provenza per la ricchezza dell’offerta di attività e delle testimonianze storiche, della natura rigogliosa e per il clima sempre mite. Ogni quartiere ha la sua specifica particolarità che lo rende caratteristico, e lo stesso vale per le numerose calette e spiagge, che si affacciano su un mare turchese. Non mancano siti archeologici e storia, che permea ogni angolo di questa terra e di queste coste. Per rendere ancora più piacevole la vostra permanenza, godetevi il vecchio porto, col mercato del pesce, e i numerosi porticcioli, i prodotti tipici di Provenza e le ottime specialità gastronomiche.

Saint-Raphaël è facilmente raggiungibile in auto dalla Autostrada del Sole A8, uscita 38 Fréjus/Saint-Raphaël. In treno, potete arrivare direttamente alla stazione in centro città; ci sono anche venti TGV, i treni veloci, che fermano qui quotidianamente. In aereo, gli aeroporti più vicini sono quelli di Nizza, Toulon-Hyères, Marseille-Marignane e l’aeroporto privato di Cannes Mandelieu. In traghetto è collegata con la Corsica dalle compagnie Corsica Ferries e SNCM.

Saint Raphael ha antichissime origini: le prime testimonianze risalgono al Paleolitico; dolmen (i più noti sono quelli di Valescure e il gruppo di Veyssières) e menhir (il più antico è quello di Aire Peyronne) sul massiccio de l’Estérel confermano la presenza umana nell’era neolitica. Fin dai tempi degli antichi Romani fu una stazione balneare molto apprezzata: molti nobili romani si fecero costruire belle ville, i cui resti sono poi stati rinvenuti e conservati nel museo archeologico. Le vicende storiche si susseguono fino ai giorni nostri, quando Saint Raphael diventa la moderna località turistica di oggi. Queste coste sono state testimoni fin dall’antichità di una intensa attività commerciale marittima: proprio in seguito ai numerosi naufragi, è stato rinvenuto un vero e proprio patrimonio archeologico sottomarino che copre 2500 anni di storia. Visitate in proposito il Museo di Archeologia Sottomarina.

La città vecchia di origine medievale, il “village” o quartiere dei contadini, è molto caratteristica, con le sue vecchie case attorno alla chiesa: scopritela passeggiando a zonzo per le strette stradine ombreggiate; ogni giorno vi si tiene un pittoresco mercato dei fiori e dei legumi tipici provenzali. Visitate anche la chiesa San Raféu, del XII secolo, edificata su precedenti edifici pagani e anche carolingi, e ulteriormente ingrandita nel XIII secolo con fortificazioni, la torre ed in seguito un campanile tipico provenzale. Il presbiterio ospita il Museo archeologico.

La “Marina”, il quartiere del porto abitato dai pescatori, è diventato nel XIX secolo una stazione balneare molto rinomata e vi sono stati costruiti un casinò e ville fastose in diversi stili: principalmente quello Palladiano, che riprende in modo fastoso l’architettura italiana del Rinascimento, con scalinate, colonnati, loggiati; Anglo-Normanno ed, infine, Moresco, con caratteristiche proprie dell’architettura Romano-Bizantina, anche se le ville oggi rimaste in questo stile sono molto poche. La testimonianza più importante di questo stile a Saint-Raphaël è la Basilique Notre Dame de la Victoire de Lépante (XIX sec).

Valescure o Vallis Curans, la Valle che guarisce, ha una meritata reputazione qualitativa: situato nella parte alta della città, gode di clima mite e privilegiato grazie alla particolare posizione, ha una pineta eccezionale con caratteristici maestosi pini marittimi, bei giardini, prestigiose residenze, tra cui ville italo-vottoriane, e ha una vecchia tradizione golfistica e bellissimi campi, che gli sono valsi il soprannome di Quartiere del golf. Vi sono state rinvenute vestigia di antiche ville Romane e pare anche avere una fonte di bicarbonato di sodio.

La costa poi, anche dal punto di vista naturalistico, è bellissima e conserva ancora angoli selvaggi. Il Cap Roux è una zona protetta per la sua biodiversità, la più grande della Francia continentale, in cui sono vietate tutte le forme di pesca. Ancora, dalla Cornice d’Oro, una tortuosa strada intagliata nella roccia che collega St Raphael a Cannes, potrete godervi un paesaggio mozzafiato a picco su un mare con fondali di una eccezionale trasparenza. Il Sentiero del Litorale, invece, in origine il sentiero di ronda dei doganieri, collega il Porto di Santa Lucia alla punta della Beaumette. Qui avrete modo di vedere da vicino la flora tipica di queste zone, tra cui la lavanda di mare. Vi stupiranno anche le onnipresenti tracce di vulcanismo: colate di lava, a tratti ricca di quarzo come quella nella zona di Santa Lucia, rocce nere e rocce grigio-blu. Infine, godetevi le oltre 30 spiagge di ogni genere, lungo i 36 chilometri di litorale: sabbia fine o di sassi, ombreggiate, calette e calanchi.
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