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Cavalaire-sur-Mer (Var), vacanza nella localitą balneare francese

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Il massicio dei Maures lo protegge dai venti guardandogli le spalle, il mar Mediterraneo lo accarezza con il suo tocco fresco che profuma di sale, manciate d’oro e argento ne agghindano la costa e qua e là, nel centro e nei dintorni, ricami di fiori e di colture lussureggianti arricchiscono di colori il comune di Cavalaire-sur-Mer. A tesserne le lodi ci sono i canti dei gabbiani, ma anche dei numerosi turisti che ogni anno vi si recano attirati dal mare e dal sole: siamo nel dipartimento francese del Var, nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, in un paese marittimo di circa 5 mila abitanti.

Incastonata tra Saint-Tropez e Le Lavandou, la cittadina è incorniciata dai pini marittimi, dalle mimose e dal blu intenso di un Mediterraneo limpidissimo, che crea un contrasto sublime con i toni caldi della costa: l’oro e il bronzo della sabbia si fondono con l’ocra della terra e le sfumature plumbee degli scogli, in un rincorrersi irresistibile di scorci selvaggi e spiaggette curate. Spiagge che si snodano per circa 4 km, e fanno di Cavalaire sin dagli anni Cinquanta una delle mete balneari più incantevoli della zona, offrendo relax, divertimento, comfort e paesaggi da favola. Se i più esigenti non si accontentassero degli arenili del paese, potrebbero comunque prendere il largo e dirigersi verso le cosiddette Iles d’Or, un trio di isolotti che affiorano nella baia proprio di fronte all’abitato e regalano fondali mozzafiato.

A garantire il divertimento sul litorale e la piacevolezza delle giornate in spiaggia ci pensa il clima, che a Cavalaire-sur-Mer presenta i tipici tratti mediterranei: un’estate calda, lunga e soleggiata, con temperature sempre piacevoli grazie al soffio fresco che spira sempre dal mare; ma anche inverni miti, mai troppo freddi, e precipitazioni limitate, quasi assenti nella stagione calda e ridotte anche nel periodo più freddo. Il mese più freddo è gennaio, con temperature medie comprese tra i 3°C e gli 11°C, mentre in più caldo è luglio, quando si passa dai 18°C ai 29°C.

Con un clima così gradevole sarebbe però un peccato limitarsi alla vita di mare: anche altre zone della cittadina meritano uno sguardo, perché Cavalaire è un concentrato prezioso di storia, cultura e tradizioni. Ad ovest del centro, ad esempio, si estende la Domaine Foncin, una grande tenuta dominata da una casa colonica bianca che si erge dalla cima di un colle, protesa verso il mare. Il grande parco venne acquistato nel 1890 da Pierre Foncin, geografo e scrittore, che quattro anni dopo vi fece realizzare il ‘Casteu Souleu Dou’ perché la famiglia potesse trascorrervi le vacanze, ed oggi viene utilizzato per lo studio della natura e l’educazione al rispetto verso l’ambiente.

Un’altra attrazione interessante è lo spazio archeologico di Cavalaire, con collezioni archeologiche che riguardano sia l’epoca romana che l’Età del Ferro, testimoniando il ricco passato gallo-romano della cittadina e degli altri paesi della baia.
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Dopo una giornata trascorsa all’aria aperta, o curiosando tra le testimonianze storiche, i più golosi potranno rifocillarsi gustando le prelibatezze tipiche della cucina provenzale: qui, sulla costa, il pesce fresco è l’ingrediente principale di piatti squisiti, come la ‘bouillabaisse’e la zuppa di pescato, ma non sarebbe altrettanto gustoso senza il pregiato olio d’oliva, l’aglio e gli ottimi vini prodotti dai vitigni locali.

Per gustare le specialità della gastronomia locale vale la pena di partecipare alle manifestazioni che si svolgono periodicamente in centro, occasioni ideali per lasciarsi tentare da qualche stand gastronomico. L’evento più atteso è il ‘Corso du Mimosa’, che si celebra nel periodo invernale e consiste in una grande sfilata di carri addobbati con fiori variopinti, che a ritmo di musica percorrono le vie del centro e raggiungono il luogo in cui si disputerà la ‘Bataille de Fleurs’.
Da non perdere anche la Festa di Saint-Pierre del primo weekend di luglio, dedicata al patrono dei pescatori, la Festa di Saint-Jean del 21 giugno, e il Festival di musica jazz in settembre.

A metà strada tra Marsiglia e Nizza, stretto tra Le Lavandou e Saint-Tropez, il paese è facilmente raggiungibile con ogni mezzo di trasporto. Chi viaggia in auto deve percorrere l’autostrada A8, per poi scegliere tra due uscite possibili e seguire le indicazioni: la prima è quella di Le Cannet des Maures/Le Luc, la seconda quella per Sainte-Maxime. L’aeroporto più vicino è quello di Toulon-Hyères, a 46 km circa.
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