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Saint-Martin-de-Ré: la città, le sue fortificazioni e gli asini con le culotte

Le mura di Saint-Martin-de-Ré, nel 1600, erano una barriera minacciosa che si ergeva a picco sul mare, lungo la costa della piccola Ile-de-Ré, a pochi chilometri dalla costa atlantica francese nella regione Poitou-Charentes (Francia): era la piazzaforte più importante dell’isola, e aveva il compito di proteggere da eventuali nemici quella pacifica comunità di pescatori e marinai. Oggi non ha niente di temibile: quella immobilità grandiosa, fatta di pietre arse dal sole e impregnate di salsedine, rievoca il fascino di un tempo lontano e comunica solennità e quiete. Saint-Martin-de-Ré è diventata una graziosa località turistica, ma ha mantenuto il sapore genuino di borgo marittimo e accoglie i suoi ospiti con stradicciole curate e tranquille, ideali per passeggiare in totale relax.

Proprio le fortificazioni sono la prima attrattiva cittadina che salta all’occhio. Furono realizzate nel XVII secolo ma Vaubin, giunto sull’isola nel 1666, le modificò e terminò nel 1692, consegnandocele così come le conosciamo. Due grandi porte, la porta Torais e la porta dei Campani, danno accesso all’antico borgo.
La cittadella era, in origine, una prigione dell’Ancien Régime, e ancora oggi se ne possono percorrere esternamente i bastioni, godendo di una bella vista sul mare e la terraferma e passando in rassegna torrette e cannoniere. Proprio di fronte all’ingresso principale, non accessibile ai turisti, si apre un porticciolo pittoresco che a sua volta conduce a un’intima caletta sabbiosa.

Accanto alle fortificazioni assaggerete la frescura del Parco della Barbette, dove potrete passeggiare all’ombra di lecci, robinie e pini secolari, su un bel sentiero sopraelevato che ricalca la linea costiera. Gli abitanti più simpatici del parco sono gli asini con le culotte (ânes en culotte), animali dallo sguardo dolce abbigliati con veri e propri pantaloni sorretti da bretelle. Una tradizione antica che si è conservata nel temo, da quando gli asini aiutavano gli isolani nel lavori agricoli e nella raccolta del sale, e venivano protetti così dalle punture di insetti, abbondanti nelle zone salmastre.

Ma è il porto centrale a fare di Saint-Martin-de-Ré una cittadina animata, allegra, legata ai ritmi del sole e del mare ma anche forte di tradizioni vivaci: lo sciacquio delle barche a riposo nel porto, lo strofinio degli ormeggi sul molo e il canto squillante dei gabbiani si mescolano al chiacchiericcio dei passanti, in un piccolo carnevale perpetuo. Il vecchio quartiere dei marinai, ormai dominato dai negozi, è quasi un isolotto in posizione centrale nel porto.

Chi vuole immergersi nella storia locale può visitare il Museo Ernest-Cognacq, dedicato al patrimonio storico e culturale dell’isola e allestito all’interno dell’Hôtel del Clerjotte. Il palazzo in origine era una dimora signorile, poi divenne arsenale, e presenta un’architettura gotica fiammeggiante con influssi rinascimentali. Il nome del museo è quello del fondatore dei grandi magazzini parigini Samaritaine, nativo di Saint-Martin, che inaugurò la collezione con la donazione di vari oggetti tra cui mappe marittime, incisioni, costumi d’epoca e porcellane, poi moltiplicatisi nel tempo attraverso altri lasciti. La storia, il folclore e l’economia isolane sono illustrate attraverso oggetti della quotidianità e opere d’arte, tra cui numerosi dipinti ispirati proprio dall’Ile-de-Ré.
A Ernest si deve un’altra donazione: l’Ancien hôtel des Cadets de la marine (Ex palazzo dei cadetti della Marina) apparteneva a lui, che lo cedette alla sua città all’inizio del Novecento, e oggi ospita il municipio e le poste.

Da vedere anche la Chiesa di St-Martin fondata nel XV secolo. A lungo fu dotata di fortificazioni, in parte ancora visibili nel transetto, ed è per questo che venne soprannominata “Grande Forte”. Forte ma non indistruttibile: i bombardamenti della flotta anglo-olandese la danneggiarono notevolmente alla fine del Seicento, ma nel XVIII secolo un accurato restauro ce l’ha restituita in ottimo stato. Imperdibile la cappella con gli ex voto del Sette e Ottocento dedicata ai marinai, ma soprattutto il panorama che si gode dalla cima del campanile, dopo essersi arrampicati per ben 117 gradini.

Il relax ha mille sfaccettature a Saint-Martin e in generale sull’Ile-de-Ré. L’isola è percorsa da oltre 100 km di piste ciclabili, che si rivelano la strada migliore, in un territorio così pianeggiante, per ammirare borghi, spiagge e saline. I noleggi si trovano facilmente in ogni parte dell’isola, e all’Ufficio del Turismo (www.saint-martin-de-re.fr, indirizzo: 2 quai Nicolas-Baudin) troverete suggerimenti utili sui tragitti più interessanti, a seconda che preferiate il litorale, la foresta, la campagna o i monumenti storici.
Se vi sentite più dei lupi di mare optate per una mini crociera tra le isole: per tutta la bella stagione, da aprile a settembre, ci sono traversate regolari tra l’Ile-de-Ré e l’Ile d’Aix, con approdo al forte Boyard, e nei mesi di punta si organizzano gite a La Rochelle e all’Ile d’Oléron.

Per un’immersione tra i profumi e i colori del borgo visitate il mercato coperto, aperto il martedì, il giovedì e la domenica. Le bancarelle non sono molte, ma traboccano di prodotti squisiti e genuini, dai formaggi agli ortaggi e alla frutta, passando ovviamente per il pesce appena pescato e i deliziosi frutti di mare. Lungi dall’essere una trovata turistica, è molto apprezzato dagli abitanti del luogo e vi farà assaporare la vera quotidianità isolana.

Per raggiungere Saint-Martin-de-Ré in auto bisogna percorrere il ponte a pedaggio che unisce La Rochelle all’isola, poi continuare sulla D735 seguendo le indicazioni. Sempre da La Rochelle partono gli autobus della rete Rébus, che servono tutti i comuni dell’isola, e c’è anche un biglietto cumulativo giornaliero che si chiama “Ré en Liberté” e consente di spostarsi liberamente su tutto il territorio a € 12,80.
La stazione ferroviaria di La Rochelle è servita giornalmente da corse provenienti da Nantes, Bordeaux e Parigi (il viaggio Parigi-La Rochelle dura meno di tre ore) e l’aeroporto de La Rochelle è a 2 km circa dal centro.

Sull’isola troverete un clima gradevole in ogni stagione, con temperature medie miti e piogge contenute, concentrate nei mesi invernali. Le temperature medie di gennaio vanno da una minima di 2°C a una massima di 8°C, mentre in luglio e agosto vanno dai 12°C ai 24°C. Le precipitazioni toccano il valore massimo in dicembre e gennaio, quando piove mediamente per 13 giorni al mese.
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