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Le foto di cosa vedere e visitare a Ile de Re

Île de Ré (Isola de Ré), vacanza nel mare dell'isola francese

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Un fazzoletto di terra tra le onde dell’Atlantico, lungo 30 metri e largo non più di 5, ancorato alla terraferma da un ponte sottile che pare non rassegnarsi a lasciarlo danzare nel mare. È l’Ile de Re, in italiano Isola di Ré, località marittima francese situata di fronte all’abitato di La Rochelle e circondata sui quattro lati da un’acqua cristallina. Collocata nella zona nord-occidentale del paese, l’isola appartiene al dipartimento di Charente-Maritime, nella regione Pitou-Charentes, ed è un concentrato di paesaggi variegati, attrattive culturali e tradizioni affascinanti, perfette per chi in estate non si accontenta di crogiolarsi al sole.

Definire il soggiorno all’Ile de Re una vacanza puramente balneare, infatti, sarebbe riduttivo: la vita da spiaggia è eccezionale, grazie al clima mite, all’azione benefica della corrente del Golfo e al vento che viene da ovest spazzando via le nubi, ma lo scenario isolano non è solo arenili idilliaci. Ci sono altri scorci selvaggi da non perdere, e i numerosi villaggi che costellano il territorio regalano visite culturali interessanti. I suoi quasi 18 mila abitanti, insieme ai numerosi turisti che vi si riversano ogni anno, si distribuiscono nei dieci comuni dell’isola, a loro volta ripartiti in due diversi cantoni. Tutt’intorno ai nuclei abitati si estende un paesaggio caratteristico, che in poco spazio racchiude tante ambientazioni diverse: tra le protagoniste assolute c’è la foresta, che durante l’Età del Ferro ricopriva tutta l’isola e rimane ancora molto presente, gestita dall’Ufficio Nazionale delle Foreste e ricca di percorsi da assaporare in bicicletta o a piedi.

Le spiagge e il faro delle balene

Affascinanti anche le dune di sabbia, che con il loro aspetto morbido e maestoso ricordano le zone desertiche e preannunciano la presenza del mare. Le dune più belle sono alla Conche des Baleines, una spiaggia molto suggestiva raggiungibile mediante un sentiero, che disegna una curva sinuosa sull’acqua. Un tempo, in epoca romana, vi si arenavano i cetacei: ecco il perché del nome, che significa proprio “conca delle balene”. Il regista Darryl Zanuck l’ha scelta per girare varie scene de “Il giorno più lungo”, il film dedicato alla sbarco in Normandia.

A vegliare sulla costa c’è il vecchio Faro delle Balene (Phare des Baleines, vedi foto)​, che coi suoi 57 metri se ne sta nella punta nord-occidentale dell’isola e guadagna il titolo di più alto di Francia. Per raggiungere la cima bisogna salire i 257 gradini della scala a chiocciola, ma ne vale la pena: quando l’aria è limpida si gode di un panorama fantastico, che va dai tetti dei villaggi isolani ai litorali della Vandea, passando per gli azzurri del mare.

A dare un fascino un po’ malinconico al paesaggio sono però le aree palustri, 1500 ettari scavati dagli abitanti dell’isola prima del XIII secolo e tuttora in uso. Le saline rappresentano il 20% della superficie totale e occupano soprattutto la costa settentrionale dell’isola, dove si estrae il sale ​(foto delle saline), si allevano le ostriche e si pesca un’ampia varietà di pesce. Questo scenario piatto e silenzioso è da esplorare a piedi o in bicicletta, lasciando vagare lo sguardo sulla superficie dell’acqua e gustando il profumo del mare. Accanto al villaggio di salinai Les Portes-en-Ré, soprannominato “la fine dell’isola”, c’è la riserva naturale di Lilleau des Niges, che si estende su vecchie saline e ospita migliaia di uccelli, oltre a qualche esemplare di pecora scozzese intenta a brucare l’erba. Per conoscere i segreti e le tecniche della produzione del sale visitate l’Ecomuseo delle saline (Ecomusée du Marais Salant), in cui ascolterete le spiegazioni di una guida esperta e potrete cimentarvi con gli utensili da salinaio.

Qua e là si agitano nel vento gli alberi secolari delle pinete. Da non perdere la grande pineta Bois de Trousse-Chemise, che conserva il suo fascino nonostante il gran numero di appartamenti di villeggiatura. Riuscirete ad orientarvi tra le specie faunistiche e i sentieri grazie ai cartelli, che indicano anche la disposizione delle spiagge. Dalla pineta si accede facilmente alla spiaggia della pointe du Fier d’Ars.

Un paesaggio tutto da godere, grazie al clima gradevole dell’isola, con temperature medie sempre miti e precipitazioni moderate, concentrate nei mesi più freddi. I valori medi di gennaio, il mese più freddo, vanno da un minimo di 2°C a un massimo di 8°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 12°C ai 24°C. Le piogge toccano il picco massimo in dicembre e in gennaio, quando piove in media per 13 giorni al mese.

Non solo il relax, ma anche il dinamismo, la curiosità e la sete di conoscenza vengono stuzzicate dalle condizioni climatiche dell’Ile de Re. Infatti nessuno può resistere al richiamo dei suoi dieci villaggi, pronti a mostrarsi ai turisti con le proprie tradizioni, i colori e le ricette gustose. Da non perdere Saint-Martin-de-Ré ​(foto di St-Martin-en-re), capitale del’isola e porto principale, con un cuore vivace sempre brulicante di gente, dove le chiacchiere dei vacanzieri si fondono al via vai dei pescatori operosi. In paese potrete visitare il Museo Ernest-Cognacq, allestito in un edificio con parti gotiche e rinascimentali, dedicato al patrimonio storico dell’isola: disegni, mappe, incisioni, costumi tradizionali e oggetti della quotidianità si affiancano a numerosi dipinti, in un viaggio interessante nel passato artistico e culturale dell’Ile de Re.

... Pagina 2/2 ... A proposito di storia e patrimonio: le antiche mura cittadine, fondate nel XVII secolo, sono ancora imponenti nonostante le varie modifiche, munite di due porte monumentali (la porta Toiras e la porta dei Campani) e posti di guardia. La cittadella risale al 1681; non la si può visitare, ma se ne possono percorrere i bastioni, assaporando un bel panorama sulla terraferma e il Pertuis Breton. Infine non perdete la chiesa di St.Martin, a lungo sopranominata “grande forte” per il sistema di fortificazioni che la proteggeva. Anche qui c’è un bel panorama che vi attende, se sarete tanto audaci da percorrere i 117 gradini del campanile.

A sud della città, sul promontorio dei Barres, si incontra il rudere dell’Abbazia cistercense degli Chateliers, di cui restano la facciata principale e le pareti di una navata e dell’abside.

Ancora più suggestivo, intriso delle atmosfere di una volta, è il borgo di Loix, tanto genuino e tranquillo da sembrare irreale, lontanissimo dalla frenesia della vita di ogni giorno. Le piste ciclabili che fendono la natura circostante si intrecciano alle stradine di ciottoli, arrampicate su per il villaggio sino alla Place de l’Eglise Saint Catherine, ombreggiata dai tigli. Al limite del promontorio si apre una spiaggetta dominata da un antico forte, mentre accanto al porto di Loix si scopre l’ultimo mulino a marea dell’isola, con la sua piccola passerella di legno.

Magica è Ars-en-Ré, (foto Ars-en-Ré) tra le cittadine più belle di Francia, con il porticciolo di navigazione turistica e il giusto mix tra divertimento e relax, genuinità e servizi moderni. Tra e vigne e le coltivazioni di cereali si susseguono le spiagge ben curate e i tratti di litorale selvaggio, e come negli altri villaggi si praticano l’estrazione del sale e la coltura di ostriche.

Gli altri villaggi dell’Ile de Ré sono Rivedoux Plage, La Flotte, Clément des Baleines, La Couarde sur Mer, Le Bois Plage en Ré e Ste.Marie de Ré: ciascuno stupisce i visitatori con il suo fascino particolare, proponendo per tutto l’anno manifestazioni, eventi culturali e sagre eno-gastronomiche dedicate ai costumi dell’isola e alle sue tradizioni, da gustare la sera o durante la giornata, quando non si è impegnati ad apprezzare le spiagge locali.

Un altro passatempo salutare è la talassoterapia, che sull’isola viene praticata grazie all’acqua di mare di qualità, all’aria purissime e ricca di iodio e allo scenario naturale d’eccezione. I centri benessere dell’isola sono tre, possono contare su tecniche moderne e garantiscono un’assistenza impeccabile nel periodo di cure, assicurata da medici, osteopati, massaggiatori e chinesiterapisti esperti.

Raggiungere l’Ile de Ré non è difficile, grazie al collegamenti stradali con la terraferma e in particolare con la città de La Rochelle. La Rochelle è situata lungo la costa atlantica, a metà strada tra Nantes e Bordeaux, e nel 1988 è stata unita all’isola mediante un ponte a pedaggio lungo 3 km. Chi viaggia in treno può contare su corse giornaliere verso La Rochelle provenienti da Nantes, Bordeaux e Parigi: il tragitto Parigi-La Rochelle richiede meno di tre ore. L’aeroporto de La Rochelle è a 2 km circa dal centro.


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