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Le foto di cosa vedere e visitare a Charleville-Mezieres

Charleville-Mézières, il paese di Arthur Rimbaud e delle marionette

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Situati sulle sponde opposte della Mosa e riuniti nel 1966, Charleville e Mézières sono oggi un importante centro industriale e commerciale della Champagne Ardenne, regione della Francia settentrionale. Destini ben diversi hanno caratterizzato questi due comuni, l’uno dall’aspetto più moderno l’altro di antiche origini, conosciuti soprattutto per la grande passione per l’arte della marionetta che ogni due anni riunisce qui oltre 250 compagnie provenienti da tutto il mondo richiamando per dieci giorni più di 150 mila visitatori. Un vero e proprio Festival Internazionale dei Teatri di Marionette che si presenta al pubblico di Charleville-Mézières con tecniche che vanno da quelle tradizionali con burattini a guanto e marionette a filo a quelle moderne con il teatro d’ombre.

Mézières, centro amministrativo, è disposto su una penisola; delle maestose mura cinquecentesche rimangono solamente la tour du Roi e quella Milart (del XIV° secolo) oltre alle porte Neuve e di Bourgogne che funge, quest’ultima, da basamento per un edificio. Al centro dell’abitato, al 10 di place de la Basilique, sorge la chiesa tardo gotica di Notre Dame d’Espérance, costruita nel XVI° secolo ma rimaneggiata più volte, con una bella torre rinascimentale del 1586-1626: all’interno, a cinque navate con volte a rameggio e grandi chiavi pendenti, si trova la statua della Madonna Nera venerata dai fedeli nelle Ardenne. Belle anche le vetrate con disegni astratti realizzate da René Durrbach fra il 1955 e il 1979.

Centro prettamente commerciale oltre che storico con origini seicentesche, Charleville fu fondato nel 1606 da Carlo Gonzaga, duca di Nevers e di Mantova, governatore della Champagne. Se il nome della città lo si deve proprio al carismatico fondatore, la sua storia la si può intrecciare profondamente con quella di molti altri personaggi celebri fra cui il nobile Ferdinando di Gonzaga-Nevers (figlio di Carlo I°), il matematico Jean Nicolas Pierre Hachette, il fisico Félix Savart e il violinista Francois-Antoine Habeneck anche se il figlio più illustre è e rimane sicuramente il poeta Arthur Rimbaud che proprio a Charleville nacque nell’ottobre 1854 al numero 2 di rue Napoléon (poi rue Bérégovoy).

Per scoprire le bellezze di questa città francese ci si può recare in centro dove si apre place Ducale, vasto rettangolo – per l’esattezza 126 x 90 metri – cinto da uniformi palazzetti a portici del 1608 disegnati da Clément Métezeau dove si innalza anche la statua di Carlo Gonzaga realizzata dall’artista A. Colle nel 1899. Per lo stile geometrico che la caratterizza, questa piazza viene considerata la sorella di place des Vosges di Parigi tant’è che i padiglioni in mattoni con incatenatura in pietra e le arcate sono pressoché le stesse. Clément, che la progettò, era fratello di quel Louis Métezeau autore dell’altrettanto suggestiva piazza parigina. Perfetta per una passeggiata e principale luogo di incontro di Charleville, place Ducale, recentemente riservata quasi esclusivamente ai pedoni, vanta un’atmosfera fiabesca in pieno contrasto con la severità dei palazzi e edifici che la circondano.

Procedendo in direzione nord della piazza si incontra il Vieux Moulin, antico mulino ducale, in realtà un padiglione ornato di monumentali colonne ioniche, progettato secondo criteri di simmetria con la Porte de France per suggellare la prospettiva dell’asse principale della città sulla Mosa. L’edificio si presenta con una maestosa facciata in stile Enrico IV° - Luigi XIII° ed ospita al suo interno il museo Rimbaud. Il poeta “maledetto” non ebbe pace finché non fuggì da Charleville che nonostante tutto non gli ha mai portato rancore tanto da dedicargli un interessante museo che lo ricorda attraverso documenti, manoscritti e oggetti. Dopo oltre 18 mesi di interventi di restauro, lo spazio museale in quai Arthur Rimbaud riapre finalmente i battenti al pubblico che ha comunque sempre potuto visitare una sezione ridotta sul poeta nei locali del museo delle Ardenne. Il biglietto d’ingresso è di 5 Euro per gli adulti e 3 Euro per i ridotti. Gratuito per ragazzi sotto i 18 anni, studenti e prima domenica del mese. Orario di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18. Chiuso il lunedì.

Tutto a Charleville ricorda l’illustre artista: non solo lo spazio espositivo a lui dedicato (da vedere ci sono anche disegni e caricature realizzate dal poeta oltre che ricordi dei suoi viaggi e della vita trascorsa in Abissinia) ma anche installazioni artistiche come quella che si trova sul lungofiume, appena usciti dal museo, e che rappresenta delle sedie in metallo fissate al terreno. O ancora la lapide commemorativa sulla facciata della casa dove nacque, a pochi passi da dove si innalza la statua in onore del padre fondatore della città Carlo Gonzaga.

Chi invece è appassionato di etnografia, archeologia locale, ceramiche e pitture non si lascerà sfuggire il museo delle Ardenne, prestigioso complesso inframmezzato da passaggi coperti e da passerelle. Qui si possono ammirare reperti archeologici dall’epoca romana a quella merovingia, oggetti di industria militare reale, documenti sulla fondazione di Charleville, la ricostruzione di un interno delle Ardenne, dipinti del XIX° secolo, una farmacia con 120 vasi di maiolica blu con decorazioni e una sala dedicata alle marionette. Assolutamente da vedere, attraverso un vetro, il meccanismo del grande marionettista. Il museo si trova al civico 31 di place Ducale ed è aperto tutti i giorni (tranne lunedì, 1° Gennaio, 1° Maggio e 25 Dicembre) in orario 10-12 e 14-18. Ingresso 5 Euro e gratuito per minori di 18 anni.

Fra gli edifici storici di Charleville vi è anche il palais des Tournelles, residenza dei governatori di Mézières. Nel 1409 Filippo III° di Borgona fece costruire il primo palazzo poi riedificato nel 1566 da Ludovico Gonzaga, conte di Rethel. Nel 1583 vi fu ospite anche Enrico III°. In parte distrutta da un incendio nel 1697, la nobile dimora venne ricostruita nel 1732. Oggi ospita l’Ecole Royale du Génie de Mézières fondata nel 1748 dal conte d’Argenson e da Nicolas de Chastillon, comandante della cittadella.

Charleville-Mézières è celebre anche per l’Institut International de la Marionette, in place Winston Churchill, dove l’orologio del Grand Marionnettiste realizzato da Jacques Monestier, è una delle attrazioni più visitate e fotografate dai turisti: un movimento permanente anima infatti la testa e gli occhi dell’horloge che ad ogni ora, dalle 10 alle 21, rievoca un episodio della leggenda dei quattro figli di Aymon. Le dodici scene rappresentate indicano che questa località delle Ardenne è diventata negli anni la capitale mondiale dell’arte della marionetta.

... Pagina 2/2 ... Considerata il risultato del progetto di Carlo Gonzaga, rue de la Répubblique è un’importante arteria commerciale della città dove si possono ammirare suggestive dimore bifamiliari ricoperte da grandi tetti d’ardesia con botteghe artigianali al piano terra, situate ai lati della porta comune. Altre abitazioni di questo tipo si trovano in rue du Moulin.

A valle di Charleville il fiume Mosa crea una gola sinuosa caratterizzata da foreste con flora a fauna selvatica. Per i turisti interessati a un tour immerso nel verde si tratta di un percorso da non perdere che permette di andare alla scoperta di piccoli paesini come Braux e Monthermé con le loro antiche dimore. Si possono inoltre ammirare le rocce di Laifour con le pareti che cadono a picco nel fiume e il paesaggio circonstante salendo sino al belvedere del monte Malgré-Tout.

Se siete in cerca di qualche gustosa proposta gastronomica, in città potete scegliere fra ricette tradizionali e ottimi vini de La Table d’Arthur “R” (9 rue Bérégovoy) o piatti della cucina contemporanea, abbinata a note d’spirazione giapponese, serviti da La Clef des Champs (al 33 rue du Moulin, vicino a place Ducale) nei suoi caratteristici locali con parquet, mattoni e travi a vista.

Anche i dintorni di Charleville-Mézières meritano una visita. Si può raggiungere Sedan, celebre piazzaforte sulla riva destra della Mosa, a 14 km con il Belgio, dove il 1° Settembre 1870 vi fu combattuta la battaglia che determinò il crollo dell’impero di Napoleone III° ad opera della Prussia. Sulla place du Chateau sorgono Palais de Prince di inizio XVII° secolo e il possente chateau fort i cui lavori di costruzione furono avviati nel 1424 e poi munito nel corso del ‘500 e del ‘600 di fortificazioni considerate un capolavoro dell’ingegneria militare.

A 17 km a sud est si trova invece Mouzon dove spicca la chiesa abbaziale di Notre Dame del XIII° secolo con la bella facciata rinserrata da torri e aperta da tre portali di cui quello centrale ornato da statue e rilievi. All’interno l’edificio religioso si presenta con tre navate su pilastri cilindrici con tribuna, triforio e strette finestre.

A meritare una visita è infine la cittadina di Recroi, borgo celebre per la battaglia vinta il 19 maggio 1643 durante la Guerra dei Trent’Anni dal principe di Condé contro gli spagnoli. Le fortificazioni, iniziate nel 1555 e terminate da Vauban nel 1691, a pianta pentagonale dentro bastioni di forma stellare sono un bell’esempio d’architettura militare bastionata.

A circa 250 km da Parigi e a meno di 500 da Besancon, Charleville-Mézières si trova al confine con il Belgio, nel nord est della Francia e precisamente nella regione della Champagne Ardenne. L’aeroporto internazionale regionale si trova a Vatry, tra Chalons en Champagne e Troyes, a 150 km di distanza ma per raggiungere la città si può anche scegliere la ferrovia ad alta velocità TGV che attraversa longitudinalmente la regione passando da Reims.

Il clima è caratterizzato da precipitazioni abbondanti, estati calde e inverni freddi. Il periodo migliore per visitare questo territorio e la città è tra aprile e settembre poiché vi sono più ore di sole e la temperatura è più calda.

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