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Nevers (Borgogna), pellegrinaggi al Santuario di Santa Bernadette

Situata nella porzione più occidentale della Borgogna, Nevers non si trova molto distante dal centro geometrico della Francia, e sorge in corrispondenza della confluenza tra la Loira ed il suo affluente Nievre. E' una città le cui radici affondano nella storia, ed infatti l'esistente villaggio della popolazione degli Edui fu trasformato in una base romana durante la campagna di gallia di Giulio Cesare. La sua posizione circa a metà strada tra Lione e Parigi la rende una comoda meta di trasferimento, in grado di dare alloggio ai turisti con una discreta offerta alberghiera, oltre che offrire alcuni interessanti spunti architettonici e culturali. Nevers è anche un'importante meta di pellegrinaggi in quanto proprio in questa città è custodita la salma incorrotta di Bernadette Soubirous, la pastorella di Lourdes che dopo le apparizioni della Santa Vergine nel 1858 visse ed operò qui a Nevers presso il convento delle Suore della Carità come suora infermiera e sacrestana fino alla sua morte avvenuta nel 1879.

Sono numerosi i pullman di pellegrini che vengono a render omaggio alla salma di Santa Bernadetta. Il convento si trova nella zona nord a ridosso del centro storico in Rue Saint-Gildard 34. Qui si trova il Convento delle Suore di Carità un'ordine che fu fondato dal prete benedettino Jean-Baptiste Delaveyne, alla fine del diciassettesimo secolo. Bernadette Soubirous entrò come suora della congregazione nel 1866, all'età di 22 anni, circa 10 anni dopo che le suore si erano trasferite nell'abbazia benedettina di Saint Gilard di Nevers. Visse qui tra dolori e sofferenze, con attacchi d'asma e tubercolosi, operando dapprima come infermiera e poi come sacrestana, dedicandosi al ricamo di vesti e abiti talari.

Dopo la morte fu sepolta nella chiesa del convento, ma nell'ottica di una beatificazione di Bernadetta (che poi avvenne nel 1929) nel 1909 il corpo fu riesumato tre volte, nel 1909 nel 1919 e nel 1925. Inspiegabilmente la salma apparve incorrotta ad ogni esumazione, e l'emozione del popolo fu così forte che il corpo fu messo in esposizione per ricevere le migliaia di pellegrini che accorrevano a vedere Bernadette, come fosse solamente addormentata. Ancora oggi è possibile vedere il corpo perfettamente intatto della Santa, che è stato protetto solamente da un velo di cera, e rimane disteso in preghiera all'interno di una teca di vetro, che consente di ammirare Bernadetta che sembra assopita in uno sguardo dolcissimo e che infonde serenità.

Per accogliere i pellegrini il convento delle suore di Carità ha creato l'Espace Bernadette Soubirous-Nevers, un centro spirituale che include anche alcuni percorsi a tema: da non perdere il percorso denominato “sui passi di Bernadetta”, un itinerario all'interno del giardino del monastero, dove vedere i luoghi frequentati dalla santa, o legati in qualche modo alla sua vita. C'è anche una riproduzione della grotta di Lourdes, con un frammento del sasso su cui Bernadette disse di aver visto la Vergine in piedi durante le apparizioni. Approfondimento ulteriore è dato dal museo che consente di entrare a fondo nella spirtualità della senta, mentre un picco negozio da occasione di shopping di articoli religiosi, libri a tema e qualche souvenir. C'è da dire che lascia un po' perplessi la richiesta di pagamento di un biglietto a tutto l'Espace Bernadette, quando invece ci aspetterebbe una semplice richiesta di offerta libera. Ma a parte questo sgradevole particolare la visita all'Esapce Bernadette merita sicuramente il tempo a lei dedicato.

Quando andare all'Espace Bernadette? Le date legate alla figura della Santa di Lourdes sono l'11 Febbraio, anniversario della prima apparizione, il 18 Febbraio che è la festa di S.Bernardetta, il 16 Aprile, che corrisponde all'anniversario della sua morte, e il 7 Luglio, la data anniversario del suo arrivo a Saint-Gildard quando si allontanò da Lourdes.

Altre cose da vedere a Nevers
Il centro storico di Nevers presenta delle strade strette e tortuose in cui si aprono numerosi edifici e palazzi risalenti al periodo compreso tra il 14° e il 17à secolo. Al centro della città si trova l'importante Cattedrale intitolata a Saint Cyr-Sainte Julitte (San Quirico e San Giulietta) sorta per la giustapposizione di due edifici: la Cattedrale possiede infatti due absidi nettamente distinti: al limite occidentale troviamo l'abside ed il transetto che presentano i resti di una precedente e più antica chiesa in stile romanico, mentre l'abside orientale e la navata centrale presentano caratteristiche gotiche e possiedono una età che li fa datare quattordicesimo secolo. Il portale laterale che si apre sul lato sud appartiene alla fine del 15 ° secolo, mente all'esterno la massiccia e riccamente decorata torre, viene datata all'inizio del sedicesimo secolo.

Altro edifico religioso da visitare è la chiesa di Saint Etienne, che è un esemplare architettonico di stile romanico di Auvergne, che possiede una caratteristica disposizione dell'abside a tre cappelle radiali. Fu consacrato alla fine del 9 ° secolo, e all'epoca apparteneva a un convento affiliato al non distante e famoso monastero di Cluny. Da vedere anche l'imponente Palazzo Ducale, ora palazzo amministrativo e sede del museo della ceramica: è uno dei migliori esempi di architettura feudale della Francia centrale e la sua facciata del quindicesimo secolo è fiancheggiata ad ogni estremità da una torretta e una torre rotonda. Di fronte al palazzo si trova uno spiazzo da cui si gode di una bella vista sulla valle della Loira. La visita può proseguire verso la Porte du Croux, un bastione a base quadrata, con torri d'angolo, risalente alla fine del 14 ° secolo: rappresenta una delle testimonianze delle antiche fortificazioni di Nevers, e contiene al suo interno una collezione di sculture e antichità romane. La passeggiata nel centro storico si può concludere visitando un arco di trionfo del diciottesimo secolo, eretto per commemorare la vittoria nella battaglia di Fontenoy e dare un'occhiata al l'Hotel de Ville (Municpio), anche si si tratta di un edificio moderno che contiene la biblioteca. Un fotografia della Loira si può scattare dai suoi principali ponti, uno in pietra ed un altro in ferro su cui transita una linea ferroviaria.
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