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Troyes, visita alla cittą di origini romane sede della Lacoste

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Una via di mezzo tra paese e grande città: gli abitanti sono circa 61 mila, e le tradizioni di una volta –proprio come in un borgo dall’aria familiare- rivivono ogni giorno attraverso l’arte culinaria, le manifestazioni popolari e la bellezza dei suoi monumenti. Ma è anche una vivace città in piena regola, con architetture maestose e un’industria fiorente: Troyes, favorita da sempre dalla sua posizione strategica, si trova nella regione francese della Champagne-Ardenne, a 150 km da Parigi, e merita una visita per molteplici ragioni.

Prima di tutto la sua storia, che ci consegna testimonianze emozionanti. Una storia cominciata in tempi lontani, e che già in età romana vedeva Troyes come centro fiorente, circondato da importanti vie di commercio. La Via Agrippa la univa verso nord a Reims, verso sud a Langres e giù fino a Milano, e una vera e propria rete di strade la metteva in comunicazione con Poitiers, Autun e Orleans. I commerci continuarono durante il medioevo, e la sua fama crebbe con la nascita di Urbano IV, che divenuto Pontefice istituì la Solenne Festa del Corpus Domini in onore del Miracolo di Bolsena. Un altro cittadino illustre fu Chrétien de Troyes, scrittore e poeta del XII secolo, e in città vennero celebrate le nozze tra Enrico V d’Inghilterra e la principessa francese Caterina.

Se in epoca rinascimentale sbocciavano le scuole e gli istituti d’arte, in età moderna si sono moltiplicati i centri culturali ma anche le aziende importanti come la Lacoste, nota produttrice d’abbigliamento, che qui ha la sua sede storica. Negli anni il patrimonio storico e artistico è stato valorizzato sempre di più, molte abitazioni tipiche in legno sono state restaurate, alcuni edifici sono stati classificati Monuments Historiques e gli spazi pubblici sono stati riqualificati, ampliando le aree verdi e pedonali.

Ai turisti che raggiungono Troyes non manca proprio nulla, e possono godere appieno la loro visita culturale per le strade del centro. Le chiese, più di ogni altro edificio, sono stupefacenti: monumentali e preziose, fanno sentire i visitatori piccoli e indifesi al loro cospetto, raccontando allo stesso tempo secoli e secoli di storia. La più importante, la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, è un colosso imponente e aggraziato allo stesso tempo, sorto su un preesistente oratorio del IV secolo d.C. La forma attuale è quella duecentesca voluta dal vescovo Garnier de Traînel: una facciata occidentale larga 45 metri e una lunghezza complessiva di 114 metri, occupata da vetrate per ben 1500 mq.

Regge bene il confronto la chiesa di Sainte-Madeleine, la più antica di Troyes, celebre soprattutto per la raffinatezza delle sue sculture e per le vetrate multicolore del XVI secolo. Molto antica è anche la Basilica di Saint-Urban, fondata nel 1262 da Jacques Pantaléon (il futuro Papa Urbano IV) per rendere omaggio alla sua città natale, consacrata a Basilica nel 1964. Da vedere, nella cappella meridionale, la delicata statua della “Vierge au raisin” (Vergine dell’uva), rappresentativa dell’Ecole Troyenne del XVI secolo.

Unisce architettura e tradizione la Maison de l’Outil et de la Pensée Ouvrière (Casa dello Strumento e dell’Arte del Lavoro), installata nel bell’hotel Mauroy: questo bell’esempio di alloggio dei mercanti locali cinquecenteschi ospita una mostra eccezionale di strumenti da lavoro, raccolti da Padre Paul Feller per celebrare l’operato degli artigiani. In certi periodi l’edificio ospita delle esposizioni temporanee di vario tipo.
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Altre zone cittadine da non perdere sono la Rue Emile Zola, il quartiere Saint-Jean e il quartiere Vauluisant. La strada dedicata all’autore Emile Zola è un’importante arteria commerciale sin dal medioevo –quando si chiamava Strada della Drogheria- ma è stata recentemente rimessa a nuovo ed è in buona parte pedonale, ideale per le passeggiate in relax. Nella vicina Place Saint Pierre sorge il Musée d’Art Moderne, allestito all’interno del Palazzo Episcopale, nato grazie a una donazione fatta nel 1976 dai collezionisti e industriali tessili Pierre e Denise Lévy. Sono quasi totalmente pedonali il quartiere Saint-Jean, che all’aspetto tipicamente medievale unisce la raffinatezza di locali e ristoranti, e il quartiere Vauluisant, soprannominato anche “quartier des arts” in onore dei suoi musei e dell’Eglise Saint-Pantaléon.

Il dinamismo di Troyes è contagioso e emerge nelle occasioni di festa, quando le gallerie organizzano mostre a tema, i ristoranti preparano menù tipici e gli spazi pubblici diventano il palcoscenico di uno spettacolo. Gli appuntamenti sono molteplici, dal Festival del Nuits de Champagne al Salon Régional du Livre pour la Jeunesse (Salone Regionale del Libro per Ragazzi), e non mancano le rassegne teatrali e gli intrattenimenti destinati ai più piccoli.

Troyes si trova in una posizione strategica, tra città importanti e grandi vie di comunicazione, ed è facile raggiungerla con ogni mezzo di trasporto. Chi si muove in auto e arriva dall’Italia dovrà valicare il confine in Val d’Aosta, superare Ginevra (Svizzera) e continuare lungo la A4 e la A39 verso Digione, per poi prendere la A5 fino a Troyes. La città è poi situata lungo la linea ferroviaria che unisce Basiliea e Mulhouse (Alsazia) con Parigi: da Troyes alla capitale occorre un’ora e mezza di treno e ci sono dalle 12 alle 14 corse giornaliere; in alternativa ci sono frequenti corse in autobus.
Gli aeroporti più vicini sono quelli parigini: il Parigi-Orly è a 170 km di distanza, il Charles de Gaulle è a 188 km e il Parigi-Beauvais è a 263 km.

A destinazione ci si immerge in un clima continentale-oceanico, con inverni freddi, estati miti e precipitazioni distribuite uniformemente nell’arco dell’anno, mai particolarmente abbondanti. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 0°C a una massima di 6°C, mentre in luglio e agosto vanno dai 13°C ai 25°C.
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