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Poitiers: cosa vedere nella cittą dai cento campanili

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“Santa, sana e sapiente”: così definiscono la loro città gli 89 mila abitanti di Poitiers, meglio conosciuta come “la città dai cento campanili”. Poitiers, capoluogo della regione del Poitou-Charentes e del dipartimento della Vienne, sorge appollaiata alle rive del fiume Clain, alle soglie del Poitou, tra il Massiccio Armoricano e il Massiccio Centrale. Punto di ingresso privilegiato verso il bacino parigino e aquitano, nonché tappa strategica di una vivace rotta commerciale, Poitiers ha sempre goduto di un’ampia estensione territoriale e di una postazione protetta dagli attacchi nemici: questo ha fatto sì che in epoca romana l’insediamento non venisse spostato, come accadde invece per molti altri centri.

Oggi la “città dei cento campanili” è costellata di numerose bellissime chiese, tra cui l’elegante Sainte-Radegonde de Poitiers, in origine parte dell’abbazia Sainte-Croix, primo convento femminile fondato in Europa dalla Regina Radegonda. Il maestoso portale in impeccabile stile gotico flamboyant crea un affascinante contrasto con la facciata e l’architettura complessiva, in severo stile romanico. Il cuore della chiesa è abbellito da splendidi affreschi e la cripta custodisce la tomba della regina, luogo di pellegrinaggio di molti fedeli che vi si riuniscono di anno in anno.

Da non perdere è anche l’église Saint-Hilaire le Grand, una delle più belle tappe del cammino verso Santiago di Compostela a partire dal XII secolo, ultimamente iscritta tra i siti del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Eretta nel X secolo sulle vestigia di un’antica necropoli gallo-romana, nel 939 venne fortificata e nel XIX secolo venne ristrutturata e modificata soprattutto nella facciata principale. Altre chiese che vale la pena di visitare sono senza dubbio la splendida Cathédrale Saint-Pierre, la bella église de Notre-Dame la Grande e, infine, l’église de Montierneuf.

Ma nonostante il soprannome stesso di Poitiers richiami alla foresta di campanili che si elevano sopra i tetti delle case, non sono da meno i numerosi musei della città: i principali sono due, aperti tutti i giorni e convenzionati l’uno con l’altro, in modo che le visite non siano molto costose e l’esplorazione di entrambi consenta di avere un quadro completo della cultura del luogo.

Il Muséè Sainte-Croix è la maggiore esposizione della città, costruito nel 1974 sul disegno dell’architetto Jean Monge, originario di Poitiers, e nella stessa posizione in cui sorgeva la vecchia abbazia di Sainte-Croix. Si tratta di un’imponente costruzione in vetro e calcestruzzo, nel tipico stile degli anni’70, con forme piene e massicce, dalle linee moderne. All’interno si può ammirare una collezione permanente di opere che vanno dall’età preistorica ai giorni nostri, passando per l’epoca medievale e le Belle Arti, ammirata specialmente per le sculture di Camille Claudel. Il secondo museo della città è il Musée Rupert de Chièvres, un antico hotel situato nel cuore di Poitiers che deve il suo nome a Francois-Marie Rupert de Chèvres, un gentiluomo del XIX secolo che vi abitò a lungo, fino a che la residenze non venne adibita a mostra d’arte. Negli anni seguenti il palazzo ha ospitato pitture di scuola olandese e fiamminga, ma anche oggetti di arredamento e ceramiche. Questo museo si affianca in maniera particolarmente felice al Museo Sainte-Croix, poiché percorre proprio il periodo trascurato dall’altra collezione: si va dal XVI secolo al XVIII, nello scenario originale delle sale abitative di un tempo, rimesse a nuovo nel 2007.
... Pagina 2/2 ...Dopo tanta storia un tuffo nell'avvenire si può compiere a pochi chilometri da Poitiers, si tratta dell'avveniristica città di Futuroscope, untempio moderno della tecnica e del multimediale.

Tra le manifestazioni culturali e le occasioni di festa che colorano le strade e le piazza di Poitiers durante l’anno, merita l’attenzione dei visitatori il festival degli artisti di strada, Les Expressifs, che si svolge in ottobre e vede sfidarsi ed esibirsi per la città i migliori artisti circensi del paese, in un turbinio di cerchi infuocati, danze sinuose, saltimbanchi volanti e fate dai poteri magici. In dicembre si svolgono invece i “rencontres cinématographiques”, dedicati a Henri Langlois e all’arte del cortometraggio.

Poitiers è agilmente raggiungibile sia in treno che in aereo. La stazione ferroviaria della città si trova nella valle ad ovest del vecchio centro cittadino, lungo la linea Atlantique TGV che collega Parigi a Bordeaux, con fermate a Angouleme, Limoges e La Rochelle. Il TGV diretto da Poitiers a Parigi Montparnasse collega le due città in un’ora e 40 minuti. Chi preferisce spostarsi in aereo potrà atterrare all’Aeroport International de Poitiers-Biard, a circa 2,4 km a ovest di Poitiers, servito da voli per Lione, Londra e Birmingham.

Una volta raggiunta la città ci si immergerà in un clima piuttosto mite, con inverni non eccessivamente rigidi e estati piacevoli, non troppo calde. In dicembre e gennaio, i mesi più caldi, le temperature oscillano tra i 2°C e i 7°C di minima e massima media, mentre il luglio e agosto i valori minimo e massimo medi sono rispettivamente di 13°C e 25°C. Una particolarità del clima di Poitiers è l’autunno, acceso di colori splendidi e illuminato da un sole tiepido che a volte super le temperature estive: in ottobre la temperatura massima può raggiungere i 27°C. I mesi più soggetti a precipitazioni sono dicembre e gennaio, con 12 giorni in media di maltempo sul totale. Foto wikipedia, cortesia:Eyone, Vermario, MainMa
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