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Paray-le-Monial, pellegrinaggio nella cittą del Cuore di Gesł

Paray-le-Monial, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nel Dipartimento Saone et Loir, e cioè nella porzione meridionale della regione della Borgogna, la piccola cittadina di Paray le Monial attira numerosi pellegrini, richiamati qui dalla figura di Suor Margherita Maria Alacoque, che qui ebbe le esperienze mistiche che generarono il culto del Sacro Cuore di Gesù, diffusosi in tutta Francia e nel mondo intero. Paray-le-Monial, comunque, presenta un suo interesse storico a prescindere, e il suo centro è piacevole da visitare e reso spettacolare dalla grande basilica medioevale che troneggia in mezzo alla città attraversata dalla Bourbince, un affluente dell'Arroux a sua volta tributario della Loira, e dal Canal du Centre.

Paray-le Monial si trova a poco più di un'ora e mezzo di automobile da Lione, circa al centro di un ipotetico triangolo che include Digione, Clermont-Ferrand e per l'appunto Lione. Per raggiungerla si percorre l'autostrada A6 Lyon-Paris in direzione nord uscendo a Macon. Da qui si segue la N79 a scorrimento veloce per Moulins – Montluçon, raggiungendo Paray-le-Monial dopo 85 km.

Paray esisteva già da tempo quando le fu aggiunto il secondo nome di le-Monial per opera dei monaci della vicina Cluny che assieme al Conte Lambert de Chalon crearono qui un priorato benedettino. Correva l'anno 973 dopo Cristo, ma bisogna aspettare circa 3oo anni prima di vedere eretta il capolavoro d'arte romanico-burgundo, una copia più piccola della celebre abbazia di Cluny. Nell'edificio sono ricostruibiledue fasi costruttive, una dell'aa° secolo, e l'ampliamento attuale delineatosi nel 12° secolo.

Per chi arriva oggi l'edificio si presenta in tutta la sua imponenza, con i due robusti campanili di età e aspetto diverso (11° e 12° secolo), che dominano solenni la facciata. Una visione notevole dell'edifico è quella che si può ammirare dal retro, dove il grande coro e gli absidi delle cappelle secondarie creano un gioco di sovrapposizioni che culmina con la torre campanaria ottagonale. Una foto qui è d'obbligo, cercando di cogliere l'intreccio armonico di linee e fughe. Oggi è la celebre basilica del Sacré-Cœur, il Sacro Cuore di Gesù, nome però attribuito circa 8 secoli dopo, dopo che Papa Pio IX la elesse a basilica minore a seguito dei numerosi pellegrinaggi a Paray-le-Monial dovuti alle precedenti apparizioni di suor Margherita.

Per ammirare l'interno si può entrare dal narcete frontale oppure dalla porta nord che immette nel transetto di sinistra: ammirate l'eleganza dei fregi del portale. L'interno è solenne e luminoso, grazie ad una tinta a pastello di tonalità giallo: da segnalare il coro, l'elegante deambulatorio, la cappella gotica nel transetto, mentre una notevole visione d'insieme la si può cogliere dalla cappella alta del narcete, aperta nella stagione estiva.

Le apparizioni di Suor Margherita Maria Alacoque non avvennero però nella abbazia clunaniense ma nel vicino monastero della visitazione. I primi eventi accaddero nel 1671 e le apparizioni proseguirono fino al 1690. Figura controversa, mistica ma con manifestazioni quasi al limite della follia, suor Margherita fu guidata dal Padre Claudio La Colombiere, che intravide l'autenticità del messaggio del Sacro Cuore di Gesù e contribui in modo decisivo alla sua diffusione.

Nella cappella del Monastero della Visitazione è possibile vedere la teca che contiene le spoglie mortali di Suor Margherita Maria Alacoque. La Cappella la Colombiere contiene invece il sepolcro di San Claudio. I pellegrinaggi religiosi di solito visitano anche la Chapelle di Notre Dame de Romay che contiene una statua della Vergine (1200), ritenuta miracolosa. La chiesa si trova alla periferia orientale di Paray-le-Monial

La città offre anche altri spunti turistici interessanti: notevole è la facciata rinascimentale dell'Hotel de Ville, che riprende le linee dei famosi Castelli della Loira, e sicuramente vi strapperà più di una fotografia. Interessante anche il Museo Gerone di arte sacra, che contiene nella sala centrale una struttura metallica ispirata a Gustave Eiffel.
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