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Pau (Francia), cosa vedere e cosa sapere nel comune dell'Aquitania

Pau, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Quando combina un territorio pittoresco e tradizioni affascinanti, la storia sa essere un’artista sopraffina, capace di regalare ai posteri testimonianze sublimi di cultura e architettura. Deve averlo pensato anche Lamartine, poeta, scrittore e politico francese vissuto all’inizio dell’Ottocento, quando paragonò Pau alla bella Napoli e disse: “Pau è la più bella veduta di terra, come Napoli è la più bella veduta di mare.” Che sia la più bella in assoluto oppure no, certo è che Pau, capitale dell’antica provincia e regione storica del Béarn, è una fiorente cittadina francese di circa 82 mila abitanti, nel dipartimento sud-occidentale dei Pyrénées-Atlantiques.

È una grande scultura incastonata tra l’Oceano Atlantico e i Pirenei, a una media di 200 metri s.l.m. e a una distanza, in linea d’aria, di soli 50 km dalla Spagna. Protesa verso il cielo, sopra la valle del ruscello detto Gave de Pau, è la seconda città della regione dell’Aquitania dopo Bordeaux. Delimitata da una zona industriale molto sviluppata, gremita di imprese chimiche, metallurgiche e agroalimentari, ha saputo mantenere l’aria aristocratica e residenziale che la distingueva nell’Ottocento, quando divenne famosa per il centro termale raffinato e frequentatissimo da turisti provenienti da ogni parte d’Europa.

A battere dentro Pau ci sono due cuori, pieni di bellezze inaspettate: sono le due zone in cui la città si divide, quella alta e più vecchia e quella più bassa, nata in epoca più recente. Il collegamento tra le due parti è garantito da una piccola funivia che dalla stazione degli autobus sale verso i piani alti, traghettando gli ospiti proprio di fronte al palazzo del Municipio. Conquistata la cima si scopre la faccia storica di Pau, che a dire il vero non contiene edifici particolarmente antichi, ma si fa subito amare per eleganza e pregio architettonico. Qui non ci sono le vie ampie e ariose che caratterizzano la parte bassa: qui si intrecciano stradicciole tortuose, su cui si affacciano case pittoresche di dimensioni ridotte, dall’aspetto timido e grazioso. È un piacere passeggiare con il naso all’insù, contando i comignoli in muratura, per fermarsi in qualche ristorante sulle rive del fiume o visitare gli edifici più importanti.

Tra questi spicca indubbiamente il castello, incastonato nel vero e proprio centro della città. Facilissimo da trovare, riconoscibile per le linee medievali, il maniero custodisce oggi un museo interessante, ma stupisce soprattutto per la maestosità dell’esterno: una struttura massiccia, realizzata a partire dal XII secolo, fortificata nei secoli seguenti con l’avvento di diversi padroni. Splendide le sculture rinascimentali, bellissimi i tetti e sorprendenti le torri e le parti fortificate, per non parlare dell’antico fossato e dei giardini fiabeschi che abbracciano tutto l’edificio.

Un’altra meraviglia di Pau è la Cattedrale: lo stile gotico che la contraddistingue è tipico di questa zona di Francia, eccezionalmente slanciato e imponente. AI lati della facciata principale si ergono due torri solenni, e il rosone che sovrasta l’ingresso avverte i visitatori delle bellezze che stanno per assaporare all’interno. Qui, in uno spazio illuminato da splendide vetrate, ci si lascia incantare soprattutto dall’organo e, nel periodo delle feste natalizie, dal grande presepe.

Ma l’arte, la storia e l’architettura non sono le sole materie ad interessare i visitatori di Pau: tra di essi potrebbero nascondersi alcuni sportivi, che conosceranno benissimo il Tour de France e vorranno ammirare la scultura dedicata a questo evento imperdibile. Poco fuori città, in una stazione di servizio accanto all’Autostrada dei Pirenei Atlantici, si trova questa grandiosa opera d’arte argentata, curata in ogni minimo dettaglio.

Anche gli amanti della cinematografia troveranno pane per i loro denti in città, particolarmente alla fine di novembre: in questo periodo, infatti, si svolge il Festival du Film de Pau, che dura una decina di giorni e comprende la proiezione di numerosi lungometraggi, seguita dall’assegnazione di diversi premi, a seconda delle tematiche scelte di anno in anno.
Il mese successivo, invece, le luci della festa si trasferiscono all’esterno, tra le strade e le piazze della città, per celebrare il periodo natalizio: miriadi di bancarelle di ogni tipo, cariche di dolciumi o oggetti artigianali, si riversano nel centro e regalano un’atmosfera magica e spensierata, accompagnate dal caratteristico profumo di cannella, vin brulé e caldarroste.

E se ancora non dovesse bastare, Pau vi regalerà anche un clima piacevole, caratterizzato da temperature sempre piuttosto miti: basti pensare che le medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 4°C a una massima di 11°C, e che quelle di luglio e agosto, i mesi più caldi, vanno dai 15°C ai 24°C. Le precipitazioni sono l’unico neo: abbastanza frequenti i ogni periodo dell’anno, toccano il picco massimo tra dicembre e gennaio, quando piove mediamente per 15-17 giorni al mese.

Sarà però sufficiente munirsi di un ombrello, e nulla vi impedirà di assaporare Pau in ogni sua sfaccettatura. Non resta che pianificare il viaggio: l’aeroporto più vicino è quello di Pau-Pyrénées, a soli 10 km, che garantisce collegamenti con Amsterdam, Bristol, Bruxelles, Londra, Lione e Parigi. Per chi sceglie di muoversi in auto ci sono l’autostrada A64, a est della città, e la A65, che dal 2010 collega la città a Bordeaux.
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 Pubblicato da - 17 Novembre 2010 - Riproduzione vietata

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