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Le foto di cosa vedere e visitare a La Grande-Motte

La Grande-Motte (Francia), nella Petite Camargue, il giardino del Mediterraneo

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L’imaginarie des hommes a toujours fait le paradis dans un jardin” diceva Jean Balladur. E chi se non lui, architetto nato a Smyrne, l’odierna Izmir in Turchia, e famoso progettista de La Grande-Motte, poteva esprimersi meglio?

Situata nella regione della Languedoc-Roussillon, nel dipartimento francese dell’Herault, questa caratteristica località balneare della Petite Camargue a 19 km sud est di Montpellier e a 30 da Nimes fu creata nel 1967 seguendo canoni decisamente futuristici per l’epoca con ville e grattacieli piramidali (si ispirano alle costruzioni precolombiane di Téotihuacan in Messico) e con un porto capace di ospitare ben più di 1200 (oggi oltre 1500) natanti da diporto.

Pochi anni prima, nel 1963, la costa litoranea di questo angolo di Francia affacciato sul Mediterraneo conobbe uno dei più bassi tassi di imboschimento di tutto il paese grazie anche a quella che da qualche anno si presentava come una strategica tecnica di costruzione urbanistica. Un’attenta scelta della vegetazione favorì inoltre la piantumazione di una vegetazione resistente alla nebbia salina, all’acqua e ai raggi del sole: pini, tamerici, oleandri, lillà delle Indie e, più tardi, palme esotiche.

Architetti e paesaggisti iniziarono a progettare la città disegnandone il profilo e abbellendolo con siepi e boschi tanto da farla diventare un giardino dalle caratteristiche uniche: nessun’altra località di Francia (e a dire il vero del mondo intero ad eccezione dell’indiana Chandigargh progettata da Le Corbusier) vanta infatti sul suo territorio il 70% di spazi verdi e aree naturali che le sono anche valse l’assegnazione di ben “3 fiori” nella prestigiosa denominazione di “Ville Fleurie” come giusto riconoscimento agli sforzi effettuati in ambito di patrimonio paesaggistico e sviluppo sostenibile.

Ben 8 dei 12 chilometri quadrati su cui si estende la città ospitano aree verdi. E se si ha la fortuna di poterla ammirare dall’alto ci si entusiasma nell’osservare i chilometri e chilometri di siepi fiorite e profumate inseriti fra le corsie delle sue strade così come stagni, laghi e boschi di pino che ne fanno una città ecosostenibile visitata anche da molti architetti che proprio da qui prendono spunto per i loro progetti.

Ribattezzata spesso come “giardino del Mediterraneo”, nel 2010 La Grande-Motte ha ottenuto anche un altro importante marchio assegnato dal Ministero della Cultura francese, quello cioè di città patrimonio del XX° secolo, creato nel 2001 per attrarre l’interesse del pubblico sulle costruzioni e gli spazi urbani edificati fra il 1900 e il 1975. A renderla degna di tale denominazione è stato proprio il perfetto connubio fra architettura e paesaggio che sin dagli anni ’60 del 1900 ne ha fatto la sua grande fortuna.

Un’opera urbanistica di alto livello quella creata da Jean Balladur ma anche una suggestiva località balneare tanto a misura di famiglia quanto alla moda. Se le sue spiagge di sabbia fine (circa 7 km) che digradano dolcemente verso l’acqua del mare garantiscono la massima sicurezza alle attività ludiche e sportive dei più piccoli e il confort ai genitori, altri suoi tratti litoranei sono da sempre meta prediletta per appassionati di jet set alla ricerca delle ultime novità in fatto di moda.

Di cosa stiamo parlando? Avete presente quello sport nato a metà del 1900 alle Hawaii e che richiede di stare in piedi su una specie di tavola da surf spostandosi in acqua grazie ad una pagaia? Si chiama “stand-up paddle”, o anche SUP. Ogni anno le spiagge di La Grande-Motte accolgono il ritrovo europeo dei suoi appassionati – tanto neofiti quanto esperti - che raggiungono questa località francese per divertirsi nel più puro spirito della cultura californiana.

... Pagina 2/2 ... Se alle attività acquatiche preferite invece il più signorile golf niente paura perché proprio qui si trova uno dei più suggestivi tracciati al mondo dedicato a questa disciplina sportiva che su una superficie di circa 130 ettari ospita 3 percorsi da 42 buche (il tutto disegnato da Robert Trent Jones, architetto statunitense). Per i più esigenti non manca neppure un centro di talassoterapia dove tutto è all’insegna del lusso e del benessere: il panorama di cui si gode è quello eccezionale sul Mar Mediterraneo.

Gli eventi a cui si può partecipare e assistere sono davvero tanti e per tutti i gusti: dal festival di suoni e luci de “Les Nuits d’Or” tra la fine di luglio e l’inizio di agosto sino al carnevale estivo (ultimo fine settimana di agosto) con parate diurne e notturne e animazione per i più piccoli.

E come tradizione in tutta Francia anche La Grande-Motte ospita mercati caratteristici, da quelli artigianali agli alimentari: tutte le domeniche dell’anno e i giovedi da giugno a settembre dalle 8 alle 13 Place 1er Octobre 1974 accoglie il mercato tradizionale della città; i mercoledì mattina da settembre a giugno e i mercoledì sera di luglio e agosto (dalle 16 alle 20) si svolge invece il mercato paesano sulle rive del lago di Ponant; a luglio e agosto non mancano i mercatini artigianali allestiti alla sera nei vari quartieri cittadini.

Se ci permettete qualche consiglio: in città muovetevi in biciletta o a piedi (i percorsi dedicati sono assolutamente efficienti) perché soprattutto nel periodo estivo trovare parcheggio per l’automobile potrebbe non essere così semplice. Partite da La Grande-Motte per un tour alla scoperta di Gallia Romana, Provenza e Linguadoca (Nimes e Montpellier meritano assolutamente una visita!). Non prima però di aver assaporato una squisita “bourride setoise”, pesce bianco cotto al vapore con verdure a dadini, maionese e un filo di olio di oliva. E’ il piatto tipico di questo territorio. Da non perdere sono anche formaggi, sia di capra che di pecora, fichi secchi e uva.

A La Grande-Motte si può arrivare in aereo volando sull’aeroporto di Montpellier Mediterranée (www.montpellier.aeroport.fr) per poi proseguire con la linea bus che, nei mesi estivi, collega alla città francese oppure tramite taxi o noleggio auto. Chi preferisce il tragitto su strada può prendere l’autostrada A75 provenendo da Parigi e dal centro della Francia oppure la A9 se si arriva da Lione o ancora la A61 se si giunge da Tolosa. Due superstrade collegano La Grande-Motte alla A9. Le uscite consigliate sono Lunel se si proviene da est e nord e Montpellier-Est se si arriva da ovest.

In treno si può raggiungere la città con comodi collegamenti giornalieri soprattutto con TGV: dalla stazione si procede poi con il bus 1 in direzione di Odysseum e si scende in Place de France dove un servizio di autobus porta a La Grande-Motte. L’accesso alla località francese può avvenire anche via mare: il suo porto, che dal 1994 vanta l’etichetta di “Pavillon Blue” è aperto 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno e offre ogni genere di servizio necessario a chi viaggia in acqua. Per informazioni ci si po’ rivolgere alla capitaneria di porto in Esplanade Maurice Justin (capitanerie@lagrandemotte.fr).

Sito di riferimento www.lagrandemotte.com

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