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Nimes e la sua Arènes: cosa vedere tra corride e siti romani

  • Pantheon Maison Carrée - Nimes
  • Arena - Nimes
  • Jardin de la Fontaine - Nimes
Nimes, nella regione Linguadoca-Rossiglione (in francese Languedoc-Roussillon) della Francia meridionale, è una bellissima cittadina fondata nel 121 a.C. dai Romani, che ha molto da offrire: il clima mite, la natura mediterranea, l'ospitalità e la storia. Infatti, la città coi suoi dintorni può vantare alcuni edifici romani di 2000 anni ancora ottimamente conservati, vere perle nel panorama europeo. La caratteristica campagna con le vigne e la garrigue, la tipica macchia, poi, vi affascinerà e vi avvolgerà coi suoi profumi intensissimi, che si imprimeranno indelebilmente nella vostra memoria.

Nimes è facilmente raggiungibile in auto con la strada E80 se volete godervi il panorama costiero senza troppa fretta; sarete invece velocemente a destinazione con la A10 e la A8, poi la A54. In treno, è collegata direttamente ai principali centri francesi ed è raggiungibile anche dall'Italia. L'aeroporto di Nimes-Garons si trova a metà strada tra Nimes e Arles. Ci sono anche compagnie di autobus nazionali ed internazionali, con destinazioni sia locali che internazionali.

Visitate Les Arènes, superbo anfiteatro romano, fulcro della città. Risale al 100 d.C. ed ha la particolarità di avere ancora il piano superiore, oltre ad essere quello meglio conservato in Francia. Poteva contenere 24000 spettatori, divisi a seconda del loro ceto. In estate vi si tengono concerti, rappresentazioni teatrali e corride. Se invece non ci sono spettacoli è visitabile; il biglietto cumulativo con la Tour Magne è sicuramente più conveniente. Famosa la Feria des Vendanges durante la quale si svolgono numerose corride.

Altro gioiello di epoca romana è la Maison Carrée (Pantheon), tempio rettangolare in stile greco in Place de la Comédie, in fondo a rue Auguste. Sulla facciata di ingresso presenta sei colonne corinzie simmetriche e nei secoli ha avuto di volta in volta destinazioni molto diverse: tempio, poi luogo di riunione, casa privata, stalla, chiesa ed archivio. Oggi vi si tengono anche mostre.

Altri interessanti ruderi romani sono il Tempio di Diana e la Tour Magne, la torre più imponente dei bastioni romani della città, lunghi 7 chilometri. Entrambi si trovano nel Jardin de la Fontaine, il Giardino della Fontana, a quasi un chilometro dall'Anfiteatro; troverete l'ingresso principale all'incrocio tra Av. Jean-Jaurès e Quai de la Fontaine, la strada più elegante della città. Il giardino si sviluppa intorno alla Source de la Fontaine, dove un tempo sorgevano il tempio e le terme romane. Oggi si snodano qui diversi profondi corsi d'acqua e numerosi pittoreschi sentierini, adornati da statue. Ottimo posto per rilassarsi al fresco nelle calde giornate estive.

Non mancano i musei: il Museo Archeologico, con reperti romani, il Museo di Storia Naturale e il Museo Taurino, con mostre temporanee sul tema della tauromachia. Ancora, il Museo di Belle Arti e il Museo di Arte Moderna.

L'atmosfera di Nimes diventa quasi spagnola in occasione della Feria, il festival delle corride. Nel corso dell'ano vi sono tre ferias: una in primavera, una a pentecoste e l'ultima durante la vendemmia. Generalmente vi sono due corride al giorno, a cui è possibile assistere pagando il biglietto; se per voi questo tipo di manifestazioni dovesse risultare troppo cruento, vi sono le Courses Camarguaises, che si concludono senza l'uccisione del toro. Altro importante festival della città, questa volta musicale, è l'Eté de Nimes, con musica di ogni genere, danza e teatro.

Nei dintorni non perdete assolutamente il sorprendente Pont du Gard, acquedotto romano arrivato fino a noi eccezionalmente conservato, con le sue 35 colonne nell'arcata superiore, lunga 275 metri e all'altezza di 49 metri. Un tempo portava 20000 metri cubi d'acqua al giorno da Uzès a Nimes. Uzès è una tranquilla ed elegante cittadina sulle colline a 25 km da Nimes; il suo aspetto rinascimentale le dona un'atmosfera molto affascinante, col Palazzo Ducale, le antiche torri e le strette viuzze.

Una curiosità: è proprio qui che nacque il tessuto denim, molto resistente e conosciuto ai tempi come saia (serge). Il nome denim è proprio una contrazione di “de Nimes”, da Serge de Nimes.
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