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Carcassonne, cosa vedere nell'antica città fortezza del sud della Francia

Carcassonne è una fiabesca cittadina medievale del sud della Francia, non distante dai Pirenei, nel cuore del triangolo formato da Tolosa, Montpellier e Barcellona.
Siamo dunque nella regione dell'Occitanie e, percorrendo l'autostrada A61, la vista da lontano della cittadella lascia senza fiato: su uno sperone di roccia svetta la città fortificata con le sue enormi mura, le torri appuntite e il castello.

L'Europa è piena di borghi e località cinte da mura, eppure nessuna di queste suscita nel viaggiatore la stessa impressione di meraviglia al primo impatto: d'un tratto pare di trovarsi in un altro secolo, o al più sul set di un film, e viene da chiedersi come sia possibile che una cittadella medievale, in tutta la sua imponenza, abbia potuto conservarsi così bene e giungere fino a noi; è tutto vero invece, e non a caso nel 1997 la Cité médiévale è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Storia

La storia di Carcassonne ha inizio in tempi remoti, probabilmente tra il IX e il X secolo a.C., quando gli abitanti di questa zona, oggi parte del dipartimento dell'Aude, si stabilirono sull'altopiano di Carsac, leggermente più a sud dell'attuale Carcassonne. Nel VI sec a.C. il sito venne abbandonato e nacque un villaggio gallico sulla collina.
Nel I secolo a.C. la località fu integrata nell'Impero Romano, ma a partire dal V secolo d.C. Carcassonne iniziò ad essere occupata prima dai Visigoti e poi dai Saraceni per qualche decennio, prima di passare sotto il controllo dei Merovingi e di Carlo Magno.

Il periodo medievale fu quello più significativo per la città: nel XII secolo era uno dei centri più importanti dell'eresia catara: non ci volle molto prima che papa Innocenzo III decidesse di lanciare una crociata nel sud della Francia. L'assedio di Carcassonne nel 1209 si risolse piuttosto velocemente a favore dei crociati, che poterono così prendere possesso della città.
Ancora nel XIII secolo si registrò l'annessione alla corona di Francia, la nascita della Città Bassa e la costruzione della cinta esterna delle mura. Anche i secoli successivi videro importanti eventi storici susseguirsi senza sosta fino al XVII secolo, quando iniziò l'abbandono della Cité Médiévale in favore della Città Bassa, che invece prosperava grazie all'industria tessile.

È solo tra la seconda metà del XIX secolo con il restauro delle fortificazioni – e successivamente nel XX secolo – che è cominciata la rinascita della Cité, nonostante l'intermezzo dell'occupazione militare durante la Seconda Guerra Mondiale, nella quale l'esercito tedesco scelse di utilizzare il castello come deposito di armi e munizioni.
Il dopoguerra sancì finalmente l'arrivo del turismo e della prosperità: nel 1961 la creazione del museo nel castello e poi nel 1997 l'iscrizione del sito nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO, hanno decretato la valorizzazione del luogo e la fortuna economica della città e dei suoi abitanti.

Cosa vedere a Carcassonne

Ci sono due distinte Carcassonne da vedere: la Città Bassa, più moderna e funzionale, dove vive la maggior parte della popolazione (circa 50.000 abitanti) e la Cité Médiévale, quella che richiama ogni anno oltre 2.000.000 di turisti.

La Città Bassa
Seppure spesso ignorato dal grande flusso di visitatori della cittadella, il centro storico della Città Bassa – o Bastide Saint Louis, dal nome del Re Louis IX – ha comunque molto da offrire ai suoi ospiti: il centro è infatti vivace e ricco di spunti storici, architettonici e gastronomici.

Tra gli edifici più importanti del centro ci sono ovviamente le chiese: la Cathédrale de Saint-Michel, con il suo stile gotico meridionale, l'Église Saint-Vincent con il caratteristico campanile ottagonale, la Chapelle des Carmes del XIII secolo o ancora la Chapelle de Notre Dame de la Santé, che ospita una statua della Vergine del XIV secolo e segna l'inizio della via per Saint-Jean-Pied-de-Port, sul cammino di Santiago de Compostela.

Non mancano palazzi storici e musei, come quello di Belle Arti, ospitato in un edificio neoclassico che accoglie una collezione di pittura e ceramiche dal XVII al XXI secolo, o l'Hôtel de Rolland (l'attuale Municipio), con la sua facciata decorata. Non distante, l'edificio de Les Halles, costruito nel 1768 e recentemente ristrutturato, ospita il mercato coperto cittadino il martedì, giovedì e sabato mattina.
Il cuore della Città Bassa è Place Carnot, al centro della quale si trova la Fontana del Nettuno, realizzata in marmo rosa dallo scultore italiano Barata nel 1771 assieme a suo figlio. Su questa stessa piazza, nuovamente il martedì, giovedì e sabato mattina si tiene il mercato dei fiori e della frutta.

All'estremità settentrionale del centro storico, la stazione dei treni si trova proprio nel piazzale antistante il piccolo porto fluviale del Canal du Midi, "il canale dei due mari” che collega il Mediterraneo con l'Atlantico. Il canale, navigabile anche grazie a un ingegnoso sistema di chiuse, è ottimo per concedersi una crociera in battello.

Un tempo l'unica via di comunicazione tra la città medievale e la città nuova era quello che oggi è chiamato Pont Vieux, oggi ancora visibile e riservato al traffico pedonale. Percorrendolo a piedi, quindi, in circa 30 minuti si giunge alla Cité Mediévale.

La Città Medievale
Due enormi cinte murarie concentriche (quella esterna, del XIII secolo, ha uno sviluppo di 1650 metri, quella interna – più antica, del IV secolo – di 1250 metri) racchiudono la più impressionante cittadella fortificata d'Europa: il colpo d'occhio comprende anche 52 torri, lo Château Comtal, una Basilica e quattro porte d'accesso, chiamate rispettivamente Porte Narbonnaise a est (la principale), la Porte d'Aude a ovest, Porte du Bourg (o Rodez) a nord e la Porte Saint-Nazaire a sud.

Oggi la Cité Médiévale è abitata da pochissime persone in pianta stabile, eppure è molto frequentata dalla gente del posto che lavora nei negozi e negli hotel; è sempre affollata di turisti che vi giungono con tutti i mezzi, soprattutto in auto e in autobus, anche se chiaramente gli ingressi sono esclusivamente pedonali.

Passeggiare per i suoi vicoli consente di entrare subito in contatto con l'atmosfera del luogo: la vocazione turistica è evidente nei negozi di souvenir e nelle boutiques che si susseguono nelle stradine, eppure al di là dell'aspetto commerciale non si può rimanere indifferenti al fascino di un posto così speciale.
Sono diversi i punti d'interesse della Cité: su tutti il castello, costruito per volere della dinastia dei Trencavels nel XII secolo. É imperdibile una visita al suo interno: dal torrione alle sale principali (la sala Pierre Embry, la sala delle arcate, la sala gotica, la sala romana e la sala antica), passando per la torre di avvistamento e i camminamenti di ronda, durante la visita si può assistere anche alla proiezione di un breve film che racconta la storia del castello attraverso l'opera di restauro.

L'altro grandioso edificio della cittadella è la Basilica Saint-Nazaire, costruita a più riprese tra l'XI e il XIV secolo: dell'antica cattedrale romanica oggi rimane solo la navata, eppure per le sue caratteristiche architettoniche e decorative, è considerata uno dei gioielli della Francia meridionale. In particolare, l'assenza di finestre nella parte superiore determina una certa oscurità, tuttavia i rosoni del transetto e le vetrate del coro, risalenti al XIV secolo, sono tra gli esempi più spettacolari nel loro genere del Midi francese.
Nella basilica si trova anche la tomba di Pierre de Rochefort, la pietra tombale di Simon de Monfort, un antico organo e il bassorilievo detto “pietra dell'assedio”.

Alle spalle della Basilica Sain-Nazaire, è stato creato nel 1908 un anfiteatro all'aperto (il Théâtre Jean-Deschamps, già Théâtre de la Cité) che ospita eventi soprattutto nella stagione estiva. Nel mese di luglio, in particolare, si svolge qui il Festival de la Cité, che propone un fitto programma di spettacoli di opera, teatro e musica.

In ogni caso, una visita alla cittadella non si può limitare ai soli edifici simbolo: per essere completa non ci si può esimere da una passeggiata nell'ampio “viale” che corre tra le due cinte murarie (les remparts), che raggiungono rispettivamente un'altezza di 17 metri – quella interna, gallo-romana, con il paramento in pietra e mattoni – e di circa 10 metri quella medievale più esterna. La ragione di tale differenza è essenzialmente militare: la seconda, semplicemente, non doveva essere da ostacolo alla linea di tiro della prima.
Questo spazio che corre tra le mura, non è sempre stato vuoto come oggi: nella prima metà del XIX secolo, infatti, fu occupato abusivamente da una parte della popolazione locale, che vi costruì alloggi di fortuna usando proprio le mura come pareti. Con la ristrutturazione operata dall'architetto Viollet-le-Duc nella seconda metà del secolo, gli occupanti furono allontanati e la cittadella riprese l'aspetto generale che aveva nel XIII secolo.

Ovviamente non è solo per osservare la maestosità del complesso o le tecniche di costruzione che vi suggeriamo di camminare in questa suggestiva terra di nessuno: è per il piacere e le sensazioni che l'esperienza regala nel trovarsi proprio lì, magari al tramonto, osservando la luce rossastra del sole accendere la Cité Médievale di Carcassonne e chiedersi come doveva essere, secoli fa, vivere in un luogo così incredibile.

Clima

Carcassone possiede le classiche caratteristiche mediterranee, con estati sostanzialmente calde e asciutte e temperature più elevate a luglio ed agosto, quando mediamente i valori si posizionano tra i 27° e i 29°C, mentre le minime oscillano intorno ai 16°C. In autunno si verificano le precipitazioni più copiose, che si concentrano tra ottobre e novembre, così come la primavera presenta condizioni di variabilità con piogge che si distribuiscono con regolarità fino all'inizio dell'estate.
In pieno inverno il clima è fresco, ma difficilmente le temperature scendono sotto lo zero.

Consigli per la visita

Dove dormire
Durante il nostro soggiorno a Carcassonne abbiamo pernottato nel favoloso Hotel de la Cité *****, un elegante hotel a cinque stelle adiacente alla Basilica di Sainte-Nazaire, dalle cui stanze sul retro si gode di un'impareggiabile vista sul castello, le mura e i suoi bastioni, ma anche una splendida veduta panoramica sulla Città Bassa di Carcassonne.

Dove mangiare
Non solo il piacere di una location così speciale per la notte, ma anche per la sera: appena 500 metri fuori dalle mura potete concedervi una cena nel ristorante stellato La Table de Franck Putelat, dove gustare le creazioni culinarie e sensoriali dello chef Putelat (** Michelin).

Per il pranzo, se cercate qualcosa d meno impegnativo nella Città Bassa, proprio accanto al porto sul Canal du Midi, provate il Bistrot D'Augustin, che propone piatti semplici con le specialità locali.

Informazioni turistiche
Esistono due uffici turistici a Carcassonne: uno si trova appena entrati dalla Porte Narbonnaise, nella Cité Médiévale, l'altro invece è nel centro storico della Città Bassa, in rue du Verdun n°28.
Per maggiori informazioni, questo è il sito ufficiale dell'Office de Tourisme de Carcassonne: www.tourisme-carcassonne.fr

Come arrivare

Carcassonne è facilmente raggiungibile con qualsiasi mezzo: in auto basta percorrere l'autostrada A61 che collega Narbonne a Toulouse e uscire a Carcassonne Ouest (n°23) o Carcassonne Est (n°24).
Le città principali nei dintorni sono Toulouse (90 km), Montpellier (150 km), Béziers (90 km), Narbonne (60 km). Barcellona, nella vicina Spagna, dista 300 km.

Per chi sceglie di viaggiare in aereo, Carcassonne dispone di un aeroporto locale servito soprattutto da compagnie low-cost, ma che non operano voli diretti per l'Italia; in alternativa, l'aeroporto più vicino è quello di Toulouse-Blagnac, collegato direttamente ad alcune città italiane da voli della compagnia Volotea.

Nella Città Bassa la stazione dei treni (Gare SNCF) si trova nella parte nord del centro, dieci minuti a piedi da Place Carnot sulla linea Narbonne-Toulouse.

Carcassonne si può raggiungere anche in barca navigando sul Canal du Midi: il porto e la Capitanerie du Port si trovano proprio di fronte alla stazione dei treni.

Link utili

Per informazioni sulla regione Occitanie consultate la pagina dell'Ente turistico: www.tourisme-occitanie.com.

Per informazioni generali sulla Francia e le sue destinazioni, vistate il sito ufficiale del turismo francese: www.france.fr.
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