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Les Epesses e Puy du Fou: il parco divertimenti a tema storico in Francia

Les Epesses, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nella Francia centro-occidentale sorge Les Epesses, cittadina di circa 3 mila abitanti del dipartimento della Vandea, regione della Loira. Una località tranquilla, che non avrebbe granché da raccontare, se non fosse per la presenza di uno spettacolare parco tematico dedicato alle epoche storiche e ai popoli più appassionanti, l’indimenticabile Puy du Fou. Di storia, Les Epesses, ne ha alle spalle parecchi secoli: sin dall’884 si trovano documenti in cui viene citata una chiesa di Santa Maria de Spisis, termine latino che significa spine, o cespugli, da cui sarebbero venuti per analogia il toponimo “Les Epesses” e il nome dei suoi abitanti, gli Spicéens.

Il parco Puy du Fou è nato nel 1989. Inizialmente era un parco tematico che si ispirava alla storia, ma col tempo si è avvicinato sempre più a un “tradizionale” parco dei divertimenti, meno caratteristico e più rispondente alle esigenze del mercato. “Tradizionale” ma non banale, tant’è vero che Puy du Fou ha immediatamente riscosso un enorme successo, sino a diventare il secondo parco francese a più alta frequentazione giornaliera dopo Disneyland Paris, che nel 2012 ha contato circa 1,6 milioni di visitatori. Lo stesso anno il parco ha ricevuto a Los Angeles il premio THEA Classic Award come parco a tema più bello del mondo, tra i riconoscimenti più prestigiosi dell’industria del divertimento americana.

Ma come è nato questo mondo incantato tra i boschi della Vandea, accanto a Herbiers e Cholet, a un’ora di viaggio da Angers e Nantes? Il castello di Puy du Fou – fulcro del più recente parco – fu costruito in stile italiano rinascimentale per volere di François II du Puy du Fou tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. Abbandonato, fu poi venduto nel 1659.
Qualche secolo dopo, precisamente nel 1974, il castello fu classificato Monumento Storico e nel 1977 il Consiglio Generale della Vandea l’acquistò e creò un ecomuseo su progetto di Georges-Henri Rivière.

L’anno decisivo è stato però il 1978, che ha visto la creazione della Cinéscénie, uno spettacolo notturno che voleva ripercorrere la storia della regione a partire dal Medioevo sino alla seconda guerra mondiale, attraverso le vicende dell’immaginaria famiglia Maupillier. Ma il bello è che il tutto si è subito retto sul contributo di volontari: 3200 tra attori, cavalieri, tecnici audio e luci e addetti alla sicurezza, che si destreggiavano tra migliaia di costumi, proiettori, getti d’acqua e fuochi d’artificio per rendere ancora più spettacolare la performance. La musica è sempre stata una componente essenziale, e dal 2003 la colonna sonora della Cinéscénie è firmata Nick Glennie-Smith.
Anche attori famosi si sono prestati a salire sul palco, sotto gli occhi ammirati di 14 mila spettatori per spettacolo, per un totale di 400 mila l’anno. Di anno in anno le scenografie si sono fatte più imponenti e i giochi d’acqua più sensazionali, per rendere sempre più affascinante la rievocazione della Vandea storica, secondo una visione ideale di grande suggestione.

Solo nel 1989, come già detto, il parco dei divertimenti Puy du Fou ha colto l’ispirazione della Cinéscénie e le si è affiancato. Quella che era la grandiosa iniziativa di volontari appassionati di storia è diventata, a poco a poco, una geniale trovata turistica e commerciale, forse meno genuina ma decisamente d’effetto.
Il tema storico è ancora visibile, specialmente negli spettacoli che vengono rappresentati nelle varie arene del parco. I più importanti ed emozionanti sono dedicati ai Vichinghi, ai cristiani che nel 300 erano costretti a combattere nei circhi contro le fiere, ai falconieri del medioevo, a Giovanna d’Arco e ai moschettieri di Richelieu. Lo show intitolato “Les orgues de feu” (l’organo di fuoco) è uno spettacolo notturno che propone un mondo di fantasia, popolato da fate e folletti, ninfe e musicisti, danzanti sulle note di Bach, Mozart e Bizet. A questi vanno aggiunti gli show per bambini e quelli che si svolgono all’aperto, nel cuore della foresta.

Perché il parco di Puy du Fou è anche foresta, giardini e animali. Il bosco di 50 ettari ospita circa 130 specie di alberi ad alto fusto e 250 diverse piante selvatiche, mentre i giardini sono profumati da migliaia e migliaia di rose. La segnaletica illustra agli ospiti la flora dell’area, indicando piante rare e piante spontanee, piante con proprietà medicinali e piante tossiche, senza dimenticare i legumi e le verdure degli orti nel villaggio medievale. La tenuta dà asilo a animali selvatici e ammaestrati, che spesso prendono parte agli spettacoli: è il caso dei cavalli, dei leoni e dei lupi, così come dei 600 volatili dell’accademia di falconeria.
Per maggiori informazioni sul parco, gli orari e le tariffe d’ingresso visitate il sito ufficiale all’indirizzo www.puydufou.com.

Se alloggiate a Les Epesses non “accontentatevi” però di visitare il parco, per quanto sorprendente. In paese incontrerete qualche scorcio grazioso e potrete vedere la chiesa parrocchiale di Notre Dame e la sua cripta, fondata probabilmente nel XV secolo. Tutt’intorno alla cittadina, poi, non mancano i sentieri immersi nel verde, da percorrere a piedi, a cavallo o in bicicletta.

Raggiungere Les Epesses e Puy de Fou è agevole con qualunque mezzo di trasporto. Se viaggiate in auto servitevi dell’autostrada A87 e imboccate l’uscita 28. In treno potrete scendere alle vicine stazioni di Angers o Nantes. A Nantes sorge anche l’aeroporto più vicino, collegato alle principali città francesi ed Europee tra cui Roma, Venezia e Firenze.
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