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Nevers (Francia), la cittą e il santuario: pellegrinaggio in Borgogna

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Una storia ricca cominciata in un tempo lontano, una postazione strategica per l’economia e i commerci, una grande tradizione per la lavorazione della ceramica, e soprattutto un legame profondo con la pastorella di Lourdes Bernadette, che dopo le apparizioni visse e operò qui presso le Suore della Carità. Siamo a Nevers, città francese di 41 mila abitanti del dipartimento della Nièvre, in Borgogna, nel punto in cui la Nièvre confluisce nella Loira.

Popolata dagli Edui quando ancora si chiamava Noviodunum, prima che Giulio Cesare vi stanziasse una base strategica militare, nel V secolo diventò sede vescovile sotto la dinastia merovingia, fu sede di Contea e quindi di Ducato. A partire dal 1384 fu sotto l’influenza del ducato di Borgogna, ma nel 1491 passò ai duchi di Clèves e nel 1538 divenne ducato insieme al resto del Nivernese – di cui era capitale – finendo nelle mani di Ludovico Gonzaga. A determinare il passaggio di proprietà fu il matrimonio di Ludovico, fratello del Duca di Mantova Guglielmo Gonzaga, con Enrichetta di Clèves: risale a questa unione con Mantova la vocazione di Nevers per l’arte della ceramica.

Oggi Nevers è soprattutto la meta di molti pellegrinaggi, dato che vi è custodita la salma di Bernadette Soubirous la quale, dopo le apparizioni della Vergine, aveva prestato servizio come infermiera e sacrestana nel convento locale, sino alla morte sopravvenuta nel 1879. Situato nella zona nord dell’abitato, proprio a ridosso del centro, il convento accoglie i fedeli che accorrono in città: sono numerosissimi, nell’arco dell’anno, i pullman di pellegrini in arrivo da ogni parte della Francia e non solo. La reliquia della santa ha una particolarità: riesumata diverse volte per il processo di beatificazione, la salma si mostrava puntualmente incorrotta, così intatta da far credere che la fanciulla stesse riposando in pace. Ancora oggi il corpo, perfettamente conservato, è protetto soltanto da un velo di cera scuro ed è ospitato in una teca di vetro che ne consente la contemplazione.

Per l’accoglienza dei pellegrini è stato creato l’Espace Bernadette Soubirous-Nevers, che oltre ad essere un tranquillo centro spirituale comprende alcuni percorsi a tema molto interessanti: uno di questi si chiama ‘sui passi di Bernadetta’ e consiste in una passeggiata suggestiva nel giardino del monastero, in quei luoghi ameni frequentati dalla santa o in qualche modo legati alla sua vita. Non mancano una riproduzione della grotta di Lourdes, un museo per approfondire la conoscenza della santa e un piccolo negozio in cui acquistare libri o piccoli ricordi.

Ma Nevers è anche arte, cultura e architettura, come dimostrano le sue strade strette e tortuose che si snodano dalla banchina al suo cuore più antico, costellato di edifici risalenti al XIV-XVII secolo. Tra le chiese spicca la cattedrale di Saint Cyr-Sainte Juliette (San Quirico e Santa Giulietta), che consiste nell’unione di due edifici originari e conta, infatti, due absidi. L’abside occidentale è un residuo di una preesistente costruzione romanica, mentre l’abside e la navata orientali rivelano un gusto gotico più recente, attribuibile al XIV secolo. Il portale sulla facciata meridionale è del secolo successivo, mentre la torre campanaria, imponente e agghindata di raffinate decorazioni, è dell’inizio del XVI.

Non è da meno la chiesa di Saint Etienne, con le sue linee austere e eleganti tipiche dello stile romanico di Auvergne. Consacrata alla fine del IX secolo, appartenuta in un primo periodo a un convento affiliato a Cluny, ha una singolare disposizione dell’abside con tre cappelle radiali.

... Pagina 2/2 ... Tra gli edifici civili più belli di Nevers merita un’occhiata attenta il palazzo Ducale, oggi occupato dalle corti di giustizia e da un prestigioso museo della ceramica, eretto tra il XV e il XVI secolo e caratterizzato da una facciata grandiosa: alle estremità si ergono due torrette, di cui una rotonda, mentre una torre centrale contiene lo scalone ed è frastagliato di finestre decorate, impreziosite da sculture che rappresentano la storia della casa di Cleves.

Proprio di fronte all’edificio si apre un ampio spazio panoramico, che regala uno scorcio incantevole sulla Valle della Loira. Infine vale la pena di vedere la Porte du Croux del XIV secolo, rimanenza delle antiche fortificazioni, contenente una ricca collezione di sculture e reperti romani, e l’arco trionfale del XVIII secolo, realizzato in memoria della vittoria di Fontenoy. Interessante anche il moderno Hotel de Ville, sede della biblioteca.

Ad animare le strade, i teatri e gli scorci più affascinanti del centro ci sono, in ogni periodo dell’anno, tante occasioni di festa divertenti e interessanti. L’estate porta con sé tanti appuntamenti all’aria aperta, come i festival dedicati agli artisti di strada, in particolare quello che si svolge tra la fine di giugno e l’inizio di luglio e si chiama ‘Les Zaccros d’ma rue’. Si tratta di una manifestazione densa di emozioni e di creatività, distribuita in diverse zone della città e incentrata sul teatro, il circo, la musica, la danza e spettacoli di ogni genere. Gli intrattenimenti musicali continuano in settembre, con le serate Jazz, e in novembre con la rassegna Rencontres Internationales D’Jazz.

Ricorrenze di spessore diverso, per cui vale la pena di visitare Nevers, sono quelle legate alla figura di Bernadette e organizzate nell’Espace a lei dedicato. Le occasioni principali sono l’11 di febbraio, anniversario della prima apparizione; il 18 dello stesso mese, festa di Santa Bernadetta; il 16 aprile che corrisponde all’anniversario della morte; infine il 7 di luglio, quando si ricorda il suo arrivo a Saint-Gildard dopo l’allontanamento da Lourdes.

Per raggiungere Nevers si possono valutare diversi percorsi e mezzi di trasporto. Chi viaggia in auto e viene da Parigi può servirsi della A6, della N7 e della A77, mentre arrivando da Lione si percorrono la N7 e la A77. Chi arriva da Clermont-Ferrand deve percorrere la N9, la N7 e ancora la A77. L’aeroporto più vicino è quello internazionale di Nevers-Fourchambault.

Giunti a destinazione troverete un clima piuttosto piacevole, con temperature miti e precipitazioni scarse nella stagione primaverile ed estiva, più frequenti nei mesi invernali. I valori medi di gennaio, il mese più freddo, vanno da un minimo di 2°C a un massimo di 7°C, mentre in luglio e agosto, i mesi più caldi, si passa dai 13°C ai 25°C. Le precipitazioni toccano il picco massimo in gennaio, quando piove mediamente per 12 giorni.
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