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Le foto di cosa vedere e visitare a Lugano

Lugano (Svizzera), vacanze tra la città, il lago e il Casinò nel Canton Ticino

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Camminando fra le vie di Lugano, emerge lo stretto legame con l'arte che ha consacrato la Svizzera nella patria degli orologi. Strade e porticati, in corrispondenza delle vetrine che espongono i modelli, riportano sull’esterno una riproduzione di grandi dimensioni dei vari stili. Una vera e propria sfilata che accompagna i visitatori nel cuore della città arricchito di palazzi dalle facciate artistiche e piazze votate, soprattutto durante il periodo estivo, ad ospitare eventi, concerti ed iniziative di vario tipo la cui fruizione è rigorosamente libera. “Tutto quello che viene organizzato sul suolo pubblico deve essere gratuito” recita il principio in base al quale vengono proposte le varie rassegne.

Le origini di Lugano si perdono nella notte dei tempi. Potrebbe essere stato il dio celtico Lug, protettore delle acque, oppure il termine latino “lucus”, vale a dire bosco, a dare il nome a Lugano, in Lombardo Lugann, che rappresenta il principale centro urbano del Canton Ticino e la nona città svizzera per popolazione. La città è collocata nella parte meridionale del paese, al confine con l’Italia, e si sviluppa lungo le rive dell’omonimo lago, del quale occupa la sponda settentrionale, a un’altezza di 273 metri sul livello del mare.

Oltre ad essere una frequentata meta turistica, Lugano è riconosciuta a livello mondiale come terzo polo finanziario della Svizzera e importante centro di congressi, di banche e di affari. Costellata di parchi e giardini fioriti, di ville residenziali e edifici religiosi, coronata di cime innevate e animata da una solare atmosfera mediterranea che si fonde con lo spirito tipicamente lombardo, la città offre tutti i vantaggi e la vitalità di un centro cosmopolita, mantenendosi accogliente e a misura d’uomo. Il clima mite consente la crescita rigogliosa delle piante subtropicali come quelle del Parco Civico, che si sviluppa sulle rive del lago. Insieme al giardino del Belvedere, un fazzoletto verde agghindato di camelie, magnolie, piante subtropicali e opere d’arte moderna ed al Parco Ciani, di fronte al palazzo del Casinò, rappresenta uno dei polmoni verdi più importanti della città.

Provenendo dal comune di Lugano Paradiso, un tempo Camprino, che affianca la città principale ma ne è autonomo con i suoi 7.000 abitanti, la stazione ed il getto d’acqua che riproduce in scala minore quello molto più evidente realizzato nel lago di Ginevra, si può percorrere il lungo lago fino ad arrivare nel cuore di Lugano. Una passeggiata che offre una piena visuale sul lago, costellata da opere d’arte alternate ad aiuole particolarmente curate, fra le quali si distingue il piccolo tempio contenente il busto di George Washington. La sua costruzione fu voluta dalla famiglia Tanzi, una delle più importanti di Lugano, per sottolineare lo stretto legame che unisce la città alle comunità svizzere d’oltreoceano sottolineato anche dal monumento eretto da città, stato confederato svizzero, comuni del Ticino con il concorso delle colonie ticinesi presenti a San Francisco, Buenos Aires, Rosario ed altre zone, collocato nei pressi del Casinò.

Prima di arrivare al centro ci si imbatte sul cantiere che porterà, probabilmente nel 2014 alla costruzione del nuovo polo culturale di Lugano nell’area dell’ex Albergo Palace, che lega la sua storia a quella di uno dei più noti commercianti di Lugano, Giacomo Ciani. Fu lui a d acquistare il convento che venne trasformato nell’hotel più importante della città, il Grand Hotel du Parc che venne poi ceduto nel 1800 e trasformato, in onore dei due piani realizzati ex novo, nel Grand Palace. La sua fortuna continuò fino al 1960, anno in cui l’albergo venne chiuso. Trent’anni più tardi, la municipalità decise di acquisirlo ed ora, dopo vari confronti con i cittadini per deciderne la destinazione, il progetto di trasformazione si sta completando. Nei 20.000 metri quadrati che compongono l’area saranno realizzati un teatro, la cui funzione negli anni è stata delegata al palazzo Congressi, una sala per concerti ed una nuova piazza con relative aree pedonali. Infine, oltre alla riqualificazione del tratto di lungolago che lo fronteggia, saranno ricavati all’interno del corpo dell’ex hotel nuovi appartamenti ed uffici realizzati da una cordata di imprenditori locali.

A pochi passi da quello che sarà il nuovo polo culturale di Lugano sorge la chiesa di Santa Maria degli Angioli, realizzata nel 1499, quando ancora la città faceva parte del Ducato di Milano, su iniziativa dei cittadini del borgo come ringraziamento per due eventi importanti, la rinnovata concordia tra i cittadini dopo le lotte tra guelfi e ghibellini e l’importante opera svolta dai Francescani Osservanti durante la peste del 1498. La chiesa venne consacrata nel 1515 e poi, successivamente ne fu costruito il convento. All’ interno, l’opera che colpisce immediatamente è il grande dipinto dedicato alla “Passione e Crocefissione” di Cristo realizzato da Bernardino Luini, noto per essere stato uno dei cinque allievi di Leonardo, nel tramezzo, il muro divisorio che aveva il compito di evidenziare l’ingresso all’area conventuale il cui accesso era precluso ai fedeli. Luini è l’autore anche dell’affresco collocato sulla parete sinistra, un tempo posizionato nel refettorio, che ritrae l’ultima cena. Il volto dell’autore, quasi volesse lasciare una traccia indelebile nella sua produzione artistica, appare in entrambi. Nell’affresco che riempie il tramezzo e che rappresenta l’esempio più importante della produzione artistica rinascimentale svizzera, è riconoscibile nei tratti del soldato romano che affianca la croce, nell’ultima cena, nell’aspetto di Giuda. Il legame con la peste è emerso anche nel 1600 quando l’epidemia si è ripresentata. La chiesa fu trasformata in un lazzareto. I muri vennero cosparsi di calce, premuta a suon di martellate per farla aderire quanto più possibile e l’affresco, che era diviso originariamente da due colonne, protetto da una copertura di legno.

L’arte e l’architettura rivestono a Lugano un ruolo fondamentale, al punto da attirare molti appassionati. Le opere di Klee, Jawlensky, Renoir, Degas e molti altri fanno bella mostra di sé nel Museo Cantonale d’Arte. L’architettura si è considerevolmente evoluta soprattutto negli ultimi 50 anni, grazie ad alcuni importanti rappresentanti ticinesi, come Luigi Snozzi o Maio Botta, solo per citarne alcuni. Quest’ultimo ha realizzato la Banca del Gottardo in Viale Franscini, il Palazzo Ransila in Via Pretorio o il suo studio in Via Ciani.

Da visitare è sicuramente la Cattedrale di San Lorenzo, con la bellissima facciata in stile lombardo rinascimentale e al cui interno sono conservati affreschi e opere barocche ed il Museo Hermann Hesse dedicato allo scrittore, ticinese d’adozione, che per mezzo secolo risedette e operò nella parte meridionale del paese.
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Dalle cime dei monti San Salvatore e Brè che si ergono sul Lago, si può godere del magnifico panorama sulla città, sullo specchio d’acqua e le montagne che la cingono. Dal Monte Brè si snoda un sentiero che scende sino all’omonimo villaggio, dove il fascino ticinese e montanaro è perfettamente conservato e nel corso degli anni si è arricchito di raffinate opere d’arte. Dalla vetta del San Salvatore parte invece un’interessante escursione che conduce il visitatore al piccolo villaggio di pescatori di Mandria, oppure sino alle cime del Monte San Giorgio e del Monte Generoso.

Tanti gli eventi che contribuiscono a rendere particolarmente vivace la vita di Lugano. In febbraio si svolge il Festival della Cultura e della Musica Jazz, mentre tra aprile e giugno le strade, le piazze e gli edifici della città si riempiono di vita in occasione del Lugano Festival, dedicato alla musica classica e ad altre espressioni creative. Il Lugano Festival Jazz è l’appuntamento musicale più rinomato dell’area, e comprende concerti gratuiti che si svolgono tra giugno e luglio. Tra agosto e settembre le piazze del centro battono al ritmo del Blues to Bop, che spazia dal blues, al pop, passando per il gospel e il soul. In inverno non mancano i tradizionali mercatini dell'Avvento, che accendono di luci e colori il periodo antecedente il Natale.

Lugano, situata sull'asse nord-sud del San Gottardo è agilmente raggiungibile da tutta Europa. Dalla stazione ferroviaria principale il centro è raggiungibile a piedi in soli 10 minuti, o servendosi della funicolare Lugano-Stazione Ferroviaria funzionante ogni giorno dalle 5.20 alle 23.50. Lugano si trova poi sull'asse autostradale che unisce il nord d'Europa direttamente con i paesi del sud. L’aeroporto di Lugano-Agno sorge a 20 minuti in auto dal centro città e offre voli diretti da e per Zurigo (Swiss) e Ginevra (Flybaboo), mentre l’aeroporto internazionale di Milano Malpensa è raggiungibile in meno di un’ora.

Le temperature variano in gennaio da una minima media di -2°C a una massima di 6°C, mentre in luglio ma minima media è di 16°C e la massima raggiunge i 27°C. Maggio, con i suoi 13 giorni di pioggia sul totale, è il mese maggiormente colpito dalle precipitazioni, mentre in luglio le giornate godono del maggior numero di ore soleggiate: ben 9 al giorno.

Il collegamento ferroviario Lugano-Mendrisio-Varese-Gallarate-Malpensa la cui entrata in funzione è prevista a fine 2014 permetterà di unire più efficacemente i poli di Lugano, Varese e Como-Chiasso e di garantire un accesso ferroviario diretto all'aeroporto della Malpensa. Inoltre Lugano è pronta a trasformarsi nella principale fermata in territorio ticinese dei treni ad alta velocità che dal 2016 sfrutteranno la nuova ferrovia transalpina e la galleria ferroviaria più lunga del mondo.

Monia Savioli

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