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Zernez, la localitą turistica e il Parco Nazionale Svizzero

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Andato quasi del tutto distrutto in un incendio nel 1872, il piccolo villaggio di Zernez è stato ricostruito e oggi rappresenta una località molto appetita dai turisti sia d’estate che d’inverno. La cittadina sorge a quasi 1.500 metri di quota alla confluenza tra l’Inn e lo Spol, nel Canton Grigioni, e conta all’incirca mille abitanti. Durante il soggiorno si avrà modo di rilassarsi all’aria aperta, praticare una miriade di sport e gustare le squisite pietanze della tradizione culinaria svizzera, senza dimenticare di visitare il piccolo centro storico. Inoltre, un motivo in più per partire alla volta di Zernez è la sua vicinanza al Parco Nazionale Svizzero, la riserva naturale più grande del paese, che si estende per oltre 168 kmq tra l’Alta e la Bassa Engadina.

I primi documenti a descrivere la presenza di un insediamento abitato nella zona dell’odierna Zernez risalgono alla prima metà del XII secolo, quando si faceva riferimento ad un villaggio chiamato Gumpo de Ernece. Più tardi, verso fine secolo, il centro cambiò nome in Zarnetz, da cui è derivata la denominazione attuale. La cittadina ha conosciuto il momento più tragico della sua storia nel 1872, anno in cui fu praticamente cancellata da un violento incendio. Tuttavia, gli abitanti hanno saputo superare il trauma e, anche grazie all’appoggio delle amministrazioni locali, sono riusciti a rilanciare l’insediamento grazie al turismo, ormai consolidatosi come attività più redditizia.

Tanto per cominciare, non c’è niente di meglio di una passeggiata attraverso il piccolo centro urbano. A dominarlo è la grande chiesa riformata costruita nel 1606 e ricca di decorazioni soprattutto all’interno, dove campeggiano stucchi barocchi di una certa fattura. Esattamente di fronte si erge la cappella di St. Sebastian, ultimata alla fine del XV secolo, ma abbellita da affreschi tardogotici di manifattura tirolese della prima metà del XVI. Da non perdere poi il castello Wildenberg, commissionato dalla famiglia Planta verso la metà del Seicento e ampliato un centinaio di anni più tardi con l’incorporazione di una torre di avvistamento medievale.

Zernez è il punto di partenza ideale per escursioni nel Parco Nazionale Svizzero, di cui troverete materiale informativo in abbondanza presso la casa del Parco, situata subito fuori dal centro in direzione del passo del Forno. Dell’edificio fa parte anche un museo dove cominciare a farsi un’idea delle specie animali e vegetali che si vedranno nel parco. All’interno della riserva è obbligatorio seguire le strade e i sentieri segnalati, che coprono un totale di ben 80 chilometri di percorsi. Durante il tragitto avrete modo di apprezzare quasi tutte le forme di vegetazione alpina, dai pini cembri ai pini mugo, passando per pini silvestri, larici e distese di rododendri in fiore. Grazie all’attenta opera di salvaguardia, altrettanto ricca è la fauna, della quale fanno parte numerosi esemplari di camosci, stambecchi e cervi, oltre a volpi, martore e donnole. Salendo ai pascoli d’altura, invece, si possono incontrare lepri, marmotte, galli cedroni, pernici di montagna, gufi e civette, mentre in cielo volano aquile reali e falchi.

Dove sciare?

Da Zernez sono raggiungibili, nel raggio di 30km, 4 comprensori sciistici: il comprensorio sciistico Livigno Fine stagione (a 18 Km), il comprensorio sciistico Scuol Fine stagione (a 19 Km), il comprensorio sciistico Davos Fine stagione (a 23 Km) e il comprensorio sciistico Engadin - St. Moritz Fine stagione (a 30 Km).

Per le nevicate previste e l'innevamento delle piste consultate:
» il Bollettino neve Livigno.
» il Bollettino neve Scuol.
» il Bollettino neve Davos.
» il Bollettino neve Engadin - St. Moritz.
... Pagina 2/2 ... D’inverno la visita al parco risulta più difficoltosa, ma in compenso si apre la stagione degli sport invernali. Da Zernez, infatti, si possono raggiungere in breve tempo tutti i maggiori comprensori sciistici della Bassa e Alta Engadina, ideali per praticare sci e snowboard; una delle piste migliori è senza dubbio quella che si snoda nella foresta tra S-chanf e la stessa Zernez. In alternativa ci sono i tracciati da fondo, la pista da pattinaggio sul ghiaccio, la pista da curling ed anche una piscina coperta situata in pieno centro.

La stagione più ricca di eventi e manifestazioni all’aria aperta è l’estate, ed in particolare il mese di luglio. Durante questi 30 giorni, infatti, si tengono ben tre ricorrenze che ogni attirano un gran numero di visitatori: il Cinema all’aperto del Parco Nazionale, che organizza la proiezioni di svariati film nella quiete della corte del castello Wildenberg; la Marathon cycliste de l’Engadine, una gara ciclistica di cui Zernez rappresenta il punto di partenza e di arrivo; ed il Chappella Open Air, il festival all’aperto più antico del Canton Grigioni, che si tiene ogni anno tra Zernez e S-chanf.

Il clima di Zernez è prettamente alpino, con inverni molto lunghi caratterizzati da temperature rigide sia nei valori minimi che in quelli massimi e estati piuttosto brevi ma gradevoli. Tra la fine di novembre e l’inizio di aprile le temperature sono spesso sotto lo zero e toccano picchi notturni di -20 gradi anche in centro. Con l’inizio di maggio si apre la stagione calda, che raggiunge l’apice a luglio quando le massime superano stabilmente i 22/23 gradi. Il mese più piovoso è agosto, che riceve in media più di 100 mm di pioggia, mentre quello più secco è febbraio, durante il quale cadono generalmente meno di 50 mm d’acqua sotto forma di neve.

25 chilometri a sud-ovest del centro di Zernez si trova l’Aeroporto d’Engadina (Aeroporto di Samedan), situato ad una quota superiore ai 1.700 metri nei pressi di Sankt Moritz. Provenendo dall’Italia, Zernez è comodamente raggiungibile da Livigno, distante neanche 30 chilometri e non più di 40 minuti d’auto, e dal versante occidentale dello Stelvio, valicando il confine a Tubre e imboccando la statale n.28. Il centro è servito dalla Ferrovia Retica, che consente di muoversi in tutta l’Engadina apprezzando i suoi scorci panoramici dai finestrini del treno.
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