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Stabio (Svizzera): cosa vedere nella cittadina del Canton Ticino

Stabio, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Stabio dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Località armoniosa del Canton Ticino in Svizzera, Stabio è un gioiello urbanistico del Mendrisiotto che si colloca fra quelle colline delimitanti il confine con l’Italia, a pochi passi dal comune di Mendrisio.

Origine del nome e storia

Boschi, prati, una fertile pianura e tanto verde agghindano con energico fervore un territorio nel quale la romana Stabbio (dal latino stabulum, ovvero "stalla", poiché l’insediamento sorse per offrire ristoro e riparo alla cavalleria di Giulio Cesare) ha saputo via via svilupparsi cambiando in seguito la sua denominazione in Stabio.

Una b in meno, dunque, ma tanta esperienza in più e una maturazione declinata in un notevole slancio industriale (si fanno largo fabbriche per la raffinazione di seta e tabacco, nel 1902 viene fondata la Camiceria Realini, mentre a partire dagli anni ’60 prendono piede viticoltura e orticoltura in ambito agricolo), non inficiante nonostante tutto la bellezza storica del vecchio nucleo, attorniato da un hinterland ricco di sorgenti di acqua solforosa che alimentano un funzionale stabilimento di cure termali.

Il paese elvetico conta oggi 4.500 abitanti all’incirca e un centro urbano che ha mantenuto le sue principali peculiarità in grado di tenerlo in parte ancorato al passato. Ecco perché passeggiare per le vie e le piazzette porta inevitabilmente a scoprire uno sfavillante censo fatto di corti interne, scorci fenomenali e luoghi d’imperituro fascino.

Cosa vedere a Stabio

Quest’area ha enormemente risentito delle evoluzioni antiche, svelate grazie ai numerosi scavi che hanno portato alla luce tantissimi reperti e zone di estrema risonanza come ad esempio la necropoli romana e longobarda individuata in località San Pietro. I ritrovamenti archeologici quasi non si contano, ville di matrice latina, sarcofagi di vario genere, l’Ara romana dedicata a Mercurio e poi vasi, suppellettili e urne funerarie, compresa la stele sepolcrale dedicata ai figli da Caius Virius Verus. Il celeberrimo Scudo di Stabio risalirebbe al VII secolo, altri reperti invece testimoniano il progresso del paese in era medievale.

A Stabio domina la Parrocchiale dei Santi Giacomo e Cristoforo, attestata almeno dalla fine del Duecento e recante i segni di ben tre fasi costruttive evidenziate nella navata a triplice campata e sei cappelle laterali, nel transetto e nel campanile. La chiesa ha beneficiato del gusto artistico dell’architetto Giuseppe Bordonzotti, che ha messo mano al protiro palladiano e alle finestre termali. Alla creazione di questa ecclesiale meraviglia hanno concorso altri geni come Fedele Martinelli di Bizzarone, autore degli affreschi decorativi, e Girolamo Socco di Stabio, che ha firmato lo splendido altare tardo barocco con ciborio marmoreo. Durante il ‘600 e il ‘700 la struttura è stata ulteriormente abbellita aggiungendo all’interno il gruppo scultoreo del Cristo Morto e il sontuoso paliotto, oltre a tanti altri affreschi e stuccature capaci di accentuare un ambiente già sufficientemente solenne.

Posizionata obliquamente alla parrocchiale, la Cappella della Confraternita di Santa Maria di Caravaggio consta di un’ampia aula tardobarocca a facciata convessa e due campate, una delle quali si fregia della presenza della Madonna di Caravaggio raffigurata da Bartolo Chizoleti di Crema. La Chiesa dei Santi Pietro e Lucia, sorta sulle fondamenta di un’abside romanica, conta un coro rettangolare barocco, tre campate con volte a botte e un altare maggiore in marmo realizzato nel 1740.

Da vedere per ultimare il compendio ecclesiastico la Cappella di San Rocco che custodisce la pala d’altare ritraente la Madonna con i Santi Carlo Borromeo, Rocco e Abbondio, e la Cappella di Santa Maria in Campo sfoggiante sbiaditi affreschi incentrati sull’Annunciazione, Santa Margherita e Sant’Abbondio al cospetto della Vergine, tutti dipinti fra il XVI e il XVII secolo.

Camminando per il comune, capiterà quasi certamente di sentir parlare di Natale Albisetti, figura storica di Stabio ed eminenza culturale indiscussa. Artista nato nel 1863 in paese, divenne uno scultore di primo piano, conosciuto in tutta la Svizzera. Nell’abitato spiccano sue egregie opere quali l’Arnoldo di Melchtal, presente nelle versioni in gesso, bronzo e marmo, collocate rispettivamente all’entrata del Municipio, davanti al Museo della Civiltà Contadina e sulla sua tomba.

Come arrivare a Stabio

Uscire dall’Autostrada N2 all’altezza di Mendrisio e proseguire sulla superstrada in direzione Varese – Stabio oltrepassando la frontiera a Giaggiolo; la stazione ferroviaria di Stabio è servita dai treni TiLo lungo la direttrice Stabio – Mendrisio – Como – Albate; comodi gli aeroporti di Milano Malpensa e Lugano.
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