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Mendrisio (Svizzera): visita alla cittą del Canton Ticino

Mendrisio, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Mendrisio è fiero esponente della territorialità del Canton Ticino in Svizzera dall’epoca longobarda, quando compariva con il primigenio nome di Mendrici, borgo storico conteso dalle città di Como e Milano nella proverbiale Età dei Comuni che lo vedeva provvisto di ben tre castelli uniti nel tessere un formidabile impianto difensivo.

Storia

A spuntarla nell’aggiudicarsi l’avamposto cittadino furono i Visconti, che nel 1433 assegnarono il feudo ai Sanseverino, i quali esercitarono una deleteria tirannia con il risultato di inimicarsi la popolazione destinata così a cacciare la famiglia governante. Anche il Ducato di Milano cedette progressivamente strada al fato politico di Mendrisio, che a seguito del Trattato di Friburgo sottoscritto nel Cinquecento iniziò a essere assimilato dalla Repubblica Elvetica andando a costituire una realtà urbana del cantone svizzero.

Cosa vedere a Mendrisio

La Mendrisio contemporanea è variegata e caleidoscopica, agglomerato cittadino di quartieri sorprendenti che, insieme agli altrettanto sorprendenti tesori architettonici, gravitano stantii intorno al fragoroso centro storico ricco di bellezze da manuale. Proprio dal centro si ritiene ovvio partire per illustrare un censo locale che ansioso intende manifestarsi al turista, facendolo in primis con la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, monumentale edificio sacro la cui facciata presenta degnamente tutto il resto, l’orologio centrale scandisce le ore facendosi seguire dal campanile posto sopra di esso.

Incredibilmente opulenta all’interno, la chiesa riserva alla vista del visitatore molte chicche che rinvigoriscono il suo gusto per l’estetismo neoclassico, tra cui un gruppo di vetrate con i Miracoli del Santo Patrono, un altare barocco presso la Cappella del Rosario, una fonte in marmo d’Arzo di rinascimentale fattura e un’Incoronazione della Vergine con San Michele Arcangelo datata 1650 circa. Dilungarsi oltre sull’elenco delle sue meraviglie toglierebbe molte sorprese agli avventori, che molto altro scopriranno indagandone ogni singolo dettaglio.

L’antico Convento di San Giovanni Battista riassume nel suo complesso strutture edificate fra l’XI e il XIX secolo. La Chiesa di San Giovanni Battista, pur d’ossatura tardo barocca, si mantiene piuttosto sobria e senza eccessi decorativi, in leggera antitesi con la Chiesa di Santa Maria in Borgo, armoniosa fusione degli stilemi barocchi e romanici. Al Seicento viene attribuita la costruzione della Chiesa di San Francesco d’Assisi, molto più “recente” rispetto alla Chiesa di San Sisinio, luogo di culto duecentesco il cui tesoro consiste in un suggestivo presepio creato nel Settecento.

La Chiesa dei Santi Martino di Tours e Rocco risale addirittura al X secolo e i suoi punti cardine si rivelano essere il soffitto a capriate e la copertura a crociera del coro, elementi che acuiscono ulteriormente la rusticità dell’unicum ecclesiale. Affrancarsi dalla pervasiva aura religiosa inerente l’architettura non è difficile: a intrattenerci ci pensano monumentalità civiche quali il sontuoso Palazzo Beroldingen (tre piani di soffice regalità), Palazzo Pollini, l’elegante Villa Argentina e Casa Croci, ultimata nel 1875.

L’esplorazione dei quartieri corrisponde a un favoloso cambio pagina, e anche a Salorino predomina il parterre di edifici sacri in cui si contraddistingue la Parrocchiale di San Zeno, ricostruita più volte sull’antesignana chiesa del 1330. le chiese oratorio di San Nicolao e San Giuseppe sono minori ma non passano inosservate, specialmente l’ultima che in frazione Somazzo ha fatto da base per il rinvenimento di una necropoli romana molto interessante sotto il profilo puramente archeologico. Il quartiere di Rancate fa notizia prima ancora dei suoi monumenti: è infatti inserito nella prestigiosa lista dei nuclei storici d’interesse nazionale e vanta la presenza simbolica della Chiesa di Santo Stefano, tardo barocca rampolla di casa di cui attira l’attenzione il vecchio campanile con pietre a vista. Ogni quartiere ha la sua perla, Besazio ha la Parrocchiale di Sant’Antonino Martire, Ligornetto la Chiesa oratorio di San Giuseppe, Meride la Parrocchiale di San Silvestro e la Torre medievale del XIII secolo, Genestrerio la Chiesa di Sant’Antonio Abate e Capolago l’antica Tipografia Elvetica, casa editrice svizzera che stampava in clandestinità i proclami scritti dei patrioti del Risorgimento.

Mendrisio è a tutti gli effetti una predestinata anche dal punto di vista culturale oltre che architettonico, e a suffragio di tale affermazione si rilevano in loco le pompe magne del Museo d’Arte con le sue 1.200 opere di rilievo esposte, la Pinacoteca Giovanni Zust e l’Accademia di Architettura, la Galleria Baumgartner che ospita il Museo del ferromodellismo, e la celebre facoltà di architettura legata all’Università della Svizzera Italiana conosciuta più concisamente con l’acronimo USI.

Eventi, sagre e manifestazioni

Mendrisio coltiva folclore e sapori antichi preservando la sua intima tradizione, così facendo perpetua eventi di risonanza, le Processioni storiche ad esempio, il Palio degli asini in voga dal 1983, la Sagra dell’Uva eletta manifestazione clou di fine settembre e la Fiera di San Martino a novembre.

La località ha un rapporto esclusivo e privilegiato con il ciclismo, uno sport qui molto amato: nel 1971 e nel 2009 Mendrisio è stata sede dei Campionati del Mondo di ciclismo su strada e il borgo è stato tappa del Giro d’Italia nel 1974, 1989 e 1998. Nel 1901 è nato il Velo Club Mendrisio, una delle società ciclistiche più antiche d’Europa.

La Fox Town

A Mendrisio sorge il FoxTown Factory Stores, galleria commerciale composta da 160 negozi uniti in un vero e proprio outlet multimarche considerato il tempio dell’eleganza e del lusso a portata di tasca.

Come arrivare a Mendrisio

Mendrisio è posta lungo l’Autostrada Milano-Lugano; in treno si arriva alla stazione Mendrisio San Martino; l’aeroporto di Lugano è quello di riferimento.

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