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Terme di Stabio: il centro di cure termali fra i pił antichi di tutta la Svizzera

I bagni termali di questo angolo di Canton Ticino erano noti ai tempi di Giulio Cesere, per le proprietą curative delle acque sulfuree ideali per il trattamento della pelle.

Lo stabilimento Bagni di Stabio Terme é il centro curativo termale dell’omonimo paesino della Svizzera italiana, il canton Ticino, collocato a metà strada fra il Lago di Lugano ed il Lago di Como. Soprattutto, é uno degli stabilimenti svizzeri più amati e frequentati da chi viene dall’Italia, visto che si trova a solo un paio di km dalla frontiera, vale a dire una mezz’ora di viaggio da Varese.

Terme di Stabio rappresenta un alfiere della tradizione termale: é infatti il tipico stabilimento in cui ancora oggi le acque minerali termali sono utilizzate, per le loro virtù terapeutiche, a scopi curativi, che si esplicano attraverso tutti i principali percorsi terapeutici classici, fatta eccezione per le cure idropiniche. Le acque medicamentose delle due sorgenti locali sono impiegate per percorsi di cura miranti soprattutto alla rieducazione funzionale, in cui il potere benefico delle sorgenti si combina con trattamenti fisioterapici ed applicazioni complementari (come la massoterapia, l’agopuntura e la tecarterapia).

Lo stabilimento termale di Stabio rimane aperto tutti i giorni dell’anno eccetto la domenica e per le festività ufficiali del canton Ticino. A livello di tariffe il centro offre una riduzione del 10% ai residenti dei Comuni italiani prossimi alla frontiera che hanno stipulato la convenzione con Stabio Terme (la più parte si trovano in provincia di Varese e Como).

Acque e trattamenti termali

Le acque delle Terme di Stabio derivano da due sorgenti, la San Pancrazio e la Bagni, classificate come sulfuree e salso bromo iodiche, particolarmente indicate sia nei trattamenti balneoterapici contro le malattie della pelle che per combattere le affezioni delle vie respiratorie tramite le cure inalatorie. Queste ultime sono qui declinate sotto forma di docce nasali, aerosol, irrigazioni nasali, insufflazioni e inalazioni caldo/umide e prevedono anche postazioni pediatriche per i pazienti più piccoli. Il reparto inalatorio comprende anche la Grotta del Sale, la stanza con pavimento e pareti di cloruro di sodio pensata per l’haloterapia pediatrica: piena di giochi e di intrattenimenti sia sonori che visuali per i bambini, sostituisce con brevi sedute lunghe permamenze in località marine grazie all’elevato contenuto di iodio nell’aria che vi si respira.

Altro cardine terapeutico di stabio é l’idrokinesiterapia, ossia la riabilitazione sia individuale che con fisioterapista in piscina termale con acqua a 34 gradi. Le acque sono protagoniste anche dei percorsi balneoterapici, fra i quali il bagno solforoso a 36-37 gradi, il bagno medicinale aromatico con estratti naturali (fiori di fieno, camomilla, rosmarino), l’ozonoterapia ed il bagno carbogassoso, con acqua termale corrente addizionata di anidride carbonica. Infine i fanghi maturati nelle acque di Stabio viene impiegato per cicli terapeutici contro malattie articolari degenerative, lombalgie, cervicalgie ed esiti di episodi traumatici sull’apparato locomotore.

Fra i trattamenti ed i servizi complementari alle cure termali, Terme di Stabio offre massaggi, cabina a infrarossi, podologia, palestra fitness e ambulatorio medico per la fase diagnostica. Fra i corsi messi a disposizione ci sono il corso genitori-bambini in acqua termale e il corso benessere in piscina, che prevede sessioni di aquagym per chi desidera rimettersi in forma con l’ausilio di un istruttore.

Storia dello stabilimento termale

Secondo la tradizione, lo stesso Giulio Cesare, di passaggio a Stabulus Caesaris (come si chiamava in epoca romana Stabio), si sarebbe fermato per ristorarsi con le locali acque termali. Sicuramente utilizzate sin dall’epoca romana contro le malattie della pelle come la scabbia. Riscoperte nel Seicento, le fonti vengono coperte in quanto si pensa che ‘l’acqua marcia’, cioé l’acqua termale solforosa, possa essere addirittura nociva per la salute.

Il recupero della sorgente per iniziativa dei cittadini di Stabio avviene nel 1852, cui segue l’anno successivo l’inaugurazione di un primo stabililento detto ‘Sociale’. Nel 1856 i fratelli Maderni costruiscono il secondo stabilimento termale. Per soddisfare tutti i visitatori che arrivano a Stabio vengono in seguito costruiti altri due stabilimenti, il Mola e il Ginella, che sono anche i primi a chiudere battenti dopo la Prima Guerra Mondiale, quando inizia il declino di Stabio.

L’attuale stabilimento di Stabio nasce su iniziativa di Dina Bobbià, proprietaria dello stabilimento Maderni che fa rimodernare il complesso seguendo i suggerimenti del dottor Valente Bernasconi, che le suggerisce di trasformarlo in un isituto clinico.

Informazioni utili per vistare le terme

Indirizzo, telefono, sito ufficiale
Via Bagni 14, 6855 Stabio, Svizzera

tel. +41 91 647 15 65

stabioterme.ch

Come arrivare

Stabio Terme si raggiunge facilmente e rapidamente dall’Italia sia coi mezzi pubblici che in auto. Da Milano ci vuole circa un’ora e un quarto con la macchina percorrendo la A9 fino a Como, per poi passare la frontiera a Chiasso prima di proseguire sulla Strada 2 fino a Stabio via Mendrisio. Col treno, la soluzione migliore é prendere il Regionale che passando per Varese arriva alla stazione di Induno Olona, dove si efettua il cambio per prendere il treno delle Ferrovie Svizzere fino alla stazione di Stabio Terme.
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