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Le foto di cosa vedere e visitare a Crema

Crema (Lombardia): la visita alla cittą della bassa padana

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Nel cuore della nebbiosa Pianura Padana si trova Crema, un piccolo comune, non più campagna ma non ancora grande città. Di antichissime origini, il suo territorio era un tempo completamente sommerso dalle acque e le popolazioni indigene abitavano la parte più elevata dell’Insula Fulcheria, circondata da paludi.

Il nome Crema appare per la prima volta nell’XI secolo, tuttavia sembra che le origini della città siano legate ad un’invasione longobarda avvenuta intorno al 15 agosto 570. La storia della città è poi profondamente legata alla Repubblica di Venezia, a cui appartenne dal 1440 al 1797. Un tempo protetta da una cinta muraria, ciò che resta delle mura ora racchiude il centro storico della città. La piazza del Duomo è il cuore di questo comune e si trova al punto di incontro delle quattro vie che conducono alle porte della città, un tempo infatti per queste strade passavano i commercianti nei giorni di mercato.

A nord spicca la Torre Guelfa nella cui facciata si erge il Leone Alato, simbolo di Venezia e testimonianza dell’antica dominazione. In stile gotico lombardo, la cattedrale è dedicata a Santa Maria Assunta, ha una facciata asimmetrica e la sua costruzione iniziò nel 1200.

Sulla piazza si affacciano il Palazzo del Comune, il Palazzo Pretorio e il Palazzo Vescovile, in stile rinascimentale. Quest’ultimo è caratterizzato da un loggiato con fregi in terracotta e dalla presenza degli stemmi delle famiglie veneziane da cui provenivano i primi vescovi cremaschi; simile a questo è il Palazzo Comunale, in cui semplicità e leggerezza si uniscono armoniosamente, coniugando in una sola opera architettonica stile lombardo e gusto veneziano.

Un grande arco, detto Torrazzo, interrompe poi la costruzione e permette l’accesso alla piazza, dove si trovano la statua del patrono e il Leone di San Marco. Da qui si diramano piccole e strette vie che portano alle altre piazze cremasche e che sono delimitate sui lati dagli aristocratici palazzi costruiti dalle famiglie dell’antica nobiltà locale nei periodi di grande splendore e fortuna del comune, come Palazzo Terni De Gregory, Palazzo Pozzali, Palazzo Vimercati-Sanseverino, Palazzo Marazzi.

Fra queste antiche dimore si trova anche quella in cui sembra essere nato l’uomo che ispirò a Manzoni il celeberrimo Innominato e che si trova dirimpetto al bel Teatro di San Domenico, chiesa e convento fino al 1798, come lascia intuire la facciata a capanna. Stessa sorte è toccata al convento di Sant’Agostino, riconvertito oggi in Museo Civico, al cui interno si può ripercorrere l’intera vita della città, dalle piroghe preistoriche, ai quadri trecenteschi, agli antichi documenti.

Passando dalla neoclassica Porta Ombriano, una delle due porte rimaste dall’originaria cinta muraria (ma successivamente ristrutturata), si lascia il centro storico per visitare la Basilica di Santa Maria della Croce, splendido e raro esempio di architettura rinascimentale nella regione.

... Pagina 2/2 ... Chi lo desidera può considerare Crema tappa intermedia della visita delle tre città murate e castellate della provincia di Cremona, in cui la storia ha profondamente segnato l’architettura del territorio. In una calda giornata primaverile è possibile ad esempio scoprire le campagne cremasche e le belle città di Crema, Soncino e Pizzighettone con la bicicletta, i tre comuni sono infatti ottimamente collegati.

Mangiare in città è un piacere; il piatto tipico sono i deliziosi turtèi con ripieno dolce fatto di grana, cedro candito, amaretto, uva sultanina, spezie e mostaccini sbriciolati. Questo primo tradizionale è celebrato ogni anno ad agosto, durante la grande Tortellata Cremasca. Durante l’aperitivo o come antipasto assaporate il Salva Cremasco, formaggio DOP di media o lunga stagionatura, tradizionalmente accompagnato dalle tighe, peperoncini verdi sott’aceto.

Per una dolce pausa pomeridiana invece c’è l’imbarazzo della scelta. In autunno si prepara la Torta Bertolina, una ciambella tradizionale a base di uva fragola, la Spongarda è disponibile tutto l’anno ed è una torta bassa, ripiena di frutta secca, canditi e spezie. Ingredienti simili sono quelli che si trovano nella Treccia d’Oro, celebre dolce che dà il nome ad una delle storiche pasticcerie cremasche, dove è quasi obbligo fermarsi passando in città.

Infine, i protagonisti culinari del Carnevale di Crema sono i chisulì, palline ripiene di uva sultanina, mele e strutto.
Decidere di visitare Crema può quindi dare sicuramente grandi soddisfazioni e permettere di scoprire una parte di Lombardia dove il fascino delle tradizioni è ancora forte e caratterizzante.

Come arrivare
Data la sua posizione centrale Crema non dista più di 40-50km dalle principali città della Pianura Padana e le strade statali che le collegano sono la SS 235 (Pavia, Lodi, Crema, Brescia) raggiungibile tramite la A1, la SS 415 (Milano, Crema, Cremona) raggiungibile dalla A4 e la SS 591 (Bergamo, Crema, Piacenza) collegata alla A21. A Crema è presente una stazione ferroviaria che inserisce la città nelle linee Crema-Cremona e Crema-Treviglio. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Milano, Orio al Serio (BG) e Montichiari (BS).

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