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Vík (Islanda): la spiaggia nera di Reynisfjara e punta Dyrhólaey

Vik i Myrdal, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Vík í Mýrdal, o più semplicemente Vík, è la cittadina più meridionale dell'Islanda.
Conta appena 320 abitanti, eppure è ormai considerata una tappa imprescindibile durante un viaggio nella Terra dei Ghiacci.
Forse per la sua posizione geografica, forse per il fatto di trovarsi lungo la cosiddetta Hrivengour, o Ring Road 1 – la principale del paese – o più semplicemente perché nei dintorni ci sono dei posti davvero fantastici da scoprire: a Vík passano ormai migliaia di visitatori ogni anno.

Siamo nella regione del Suðurland, proprio ai piedi del ghiacciaio Mýrdalsjökull, il quale si trova a sua volta sulla vetta del temibile vulcano Katla.
Se questi dati non bastassero a renderlo un luogo di per sé intrigante, aggiungiamo anche che si tratta della località più piovosa dell'Islanda. La natura, così estrema, non spaventa gli abitanti e nemmeno i turisti, dato che le strutture ricettive (esistono diversi hotel e guesthouse, ma anche un ostello e un campeggio) sono quasi sempre al completo durante i mesi estivi.

Cosa vedere a Vík

A discapito delle piccole dimensioni, ci sono addirittura troppe cose da vedere e da fare in paese: si può cominciare a conoscere Vík attraverso il Brydebúð, il museo locale allestito in un antico edificio del 1895, che oggi ospita una mostra sulla pesca e sul Geoparco del Katla. All'interno si trova anche un ristorante (l'Halldórskaffi) e l'ufficio turistico (Kötlusetur) di Vík.
Uno dei luoghi simbolo del paese, come da tradizione, è la chiesa: la Víkurkirkja fu costruita nel 1934 in posizione dominante sulla cittadina, alla sua estremità orientale. Molto semplice, con il tetto rosso appuntito, è un luogo davvero piacevole anche solo per godersi il panorama sul villaggio e i suoi dintorni, fino al mare.

La spiaggia nera e i faraglioni Reynisdrangar

È proprio sul mare che sorgono i luoghi più visitati: tra questi c'è la spettacolare spiaggia di Reynisfjara dove sono visibili le colonne di basalto proprio accanto a una grotta (Hálsanefshellir).
La spiaggia è considerata, tra quelle non tropicali, una delle più belle del mondo, anche se ovviamente niente qui invoglia a stendersi e prendere il sole. Questa zona è però l'habitat ideale di molti uccelli, tra cui la pulcinella di mare.
L'alta scogliera che la sovrasta è in realtà il monte Reynisfjall, la cui cima tocca i 340 metri s.l.m., ovvero un'altezza sufficiente per fare una bella escursione per godersi il panorama.

Tornando al livello del mare, alle spalle della spiaggia c'è ancora acqua: una laguna rende infatti il paesaggio ancora più surreale. Di fronte alla costa, invece, alcuni faraglioni si ergono dall'Atlantico: il loro nome è Reynisdrangar e sono giganti di basalto che le leggende locali descrivono, secondo la mitologia nordica, come troll pietrificati.

Spostandosi all'estremità occidentale della spiaggia di sabbia nera si può raggiungere sia l'area di parcheggio di Kirkjufjara beach che il Dyrhólaey Lighthouse, il faro sull'altissima scogliera del promontorio di Dyrhólaey.
La punta del promontorio è caratterizzata da uno spettacolare arco di roccia lavica sull'acqua, che ricorda molto il famoso London Bridge lungo il tragitto della Great Ocean Road australiana.
Guardando il paesaggio a 360° attorno a voi, dove la natura ha sprigionato tutta la sua forza tra l'oceano, la sabbia nera, i faraglioni, il vulcano e il ghiacciaio, avrete davvero la sensazione di trovarvi alla fine del mondo.

Facilmente raggiungibile a piedi dal paese, la Black Sand Beach è un posto ideale per fare foto da lontano delle colonne di Reynisdrangar, ma anche per una semplice passeggiata. Anche questa, così come Reynisfjara Beach, prende il nome di “spiaggia nera”, e non è difficile capirne il motivo.
Raggiungendo la spiaggia si incontra anche una statua dedicata al mare e a chi lo vive, la Voyages Friendship Statue.
Sulla spiaggia c'è anche una sorta di molo di sassi, sul quale spingersi nelle giornate di bel tempo e mare calmo; viceversa, la prudenza sconsiglia di avvicinarsi troppo al mare.

Escursioni nei dintorni di Vík

A nord di Vík í Mýrdal, il ghiacciaio Mýrdalsjökull si trova attorno alla cima del vulcano Katla (1512 metr s.l.m.), di cui tutti aspettano la prossima eruzione con una certa preoccupazione. Pare infatti che storicamente, si verifichi questo fenomeno con una media di una o due volte al secolo (la frequenza è ovviamente variabile). Giusto per avere un riferimento, l'ultima eruzione si è verificata nel 1918.
Ci sono alcuni spettacolari sentieri da percorrere a piedi in questa zona. Diverse agenzie locali propongono tour sul Mýrdalsjökull, per cui se non sarà difficile reperire informazioni dettagliate sul posto.

Spostandosi circa 33 km in direzione ovest, potete raggiungere autonomamente – oppure partecipando a un tour organizzato – la località di Skógar, famosa soprattutto per la sua fragorosa e fotogenica cascata, la Skógafoss, una delle più famose dell'Islanda.

Come arrivare

L'aeroporto di riferimento per raggiungere Vík è quello di Reykjavík.
Vík í Mýrdal è facilmente raggiungibile dalla capitale, distante circa 180 km, percorrendo la Ring Road n°1 (Hrivengour).
Chi non dispone di un mezzo proprio può viaggiare con gli autobus della compagni pubblica Strætó o con quelli della Sterna, che collegano quotidianamente (soprattutto in estate) il paese a Reykjavík, ma anche a Skógar e a Höfn.
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