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Visitare Reykjavik, la capitale dell'Islanda

Reykjavík, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Reykjavík dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

La sua latitudine di 64°08’N ne fa la capitale più settentrionale del mondo.
Reykjavík conta circa 127.000 abitanti, che diventano quasi 210.000 se si considera l’intero agglomerato urbano che forma assieme ai vicini sobborghi.
Questo, in buona sostanza, equivale a oltre il 60% della popolazione totale dell’Islanda (330.000 abitanti).

Nonostante le sue dimensioni ridotte e l’evidente isolamento geografico rispetto al resto dell’Europa, Reykjavík è molto ricca di luoghi interessanti da visitare e possiede uno spirito piuttosto cosmopolita.

Storia

La città è stata fondata, secondo la versione più accreditata, dal navigatore normanno Ingólfur Arnarson intorno all'anno 871 d.C..
Il nome Reykjavík significa «Baia del fumo», con evidente riferimento ai vapori delle sorgenti termali. Per molti secoli rimase solo un piccolo villaggio, anche a causa delle restrizioni commerciali imposte dalla Corona di Danimarca.
Fu solo nel XVIII secolo che nacquero le prime manifatture locali, le quali favorirono lo sviluppo economico, il quale si verificò finalmente dopo la seconda guerra mondiale, accompagnato dal boom demografico.

Cosa vedere a Reykjavík

Reykjavík si trova lungo la costa occidentale islandese, affacciata su una serie di baie e insenature sull’Oceano Atlantico e rivolta verso la Groenlandia.
Per visitare la città bastano due giorni, sufficienti a farsi un’idea e a scoprire i principali luoghi d’interesse turistico, situati principalmente in centro, parte del quale è pedonalizzato, anche se il traffico qui non è mai un problema.

Vecchia Reykjavík

Il centro storico è, come di consueto, il cuore della città.
Curiosamente accoglie un laghetto, il Tjörnin, dove vivono oltre 40 specie di uccelli.
Sul versante settentrionale del lago si affaccia anche il Municipio (Ráðhús), un edificio postmoderno di cemento e vetro, a cui è possibile accedere per vedere la cartina in rilievo dell’Islanda. Appena un isolato più a nord, si trova il Parlamento islandese, l’Althing (Alþingi), un edificio scuro, di basalto, risalente al 1881, dove è possibile entrare e assistere anche alle sedute.
A fianco dell’Alþingi, la Dómkirkja è una chiesa luterana, la più importante del Paese, mentre l’adiacente Austurvöllur è una piazza-giardino sempre molto frequentata, che di tanto in tanto ospita anche eventi e manifestazioni. Al suo centro svetta la statua del patriota Jón Sigurðsson.

È sorprendente la quantità di musei che si possono trovare a Reykjavík.
Nella sola zona centrale, tra i molti, segnaliamo la Mostra sulla Colonizzazione (Aðalstræti 16), un’esposizione archeologica basata su un’abitazione vichinga del X secolo.
Il Museo d’Arte di Reykjavík, invece, è suddiviso in tre differenti sedi con altrettante tematiche: l’Hafnarhús (Tryggvagata 17) si trova in un vecchio deposito, oggi restaurato, e propone una mostra sull’arte contemporanea.
La sezione del museo nota come Kjarvalsstaðir si trova invece in Miklatun Park, dunque fuori dal centro, e ospita mostre temporanee di arte moderna e pittori islandesi del XX secolo, mentre l’Ásmundarsafn (Sigtun Street) è il vecchio studio dello scultore Ásmundur Sveinsson, che oggi accoglie le sue opere.
Per gli amanti delle foto, il Museo della Fotografia di Reykjavík (Tryggvagata 15) è ospitato in una sala espositiva al piano superiore della biblioteca cittadina.
A sud del laghetto – e dunque del centro – il Museo Nazionale (Suðurgata 41) raccontala storia e la cultura islandese fin dai tempi della colonizzazione per arrivare all’epoca moderna.

In Aðalstræti 2, infine, è disponibile l’ufficio turistico, che può fornire mappe e indicazioni sui luoghi da vedere e le attività da svolgere in città e nei dintorni.

Vecchio porto

La zona del vecchio porto, oggi completamente riqualificata, è diventata un’attrazione per i turisti. Negozi, caffè, musei e un’atmosfera vivace ne fanno un punto di riferimento tanto per i locali, quanto per i visitatori.

Il Whales of Iceland è un accattivante museo che racconta le 23 specie di balena che vivono nei mari attorno all’Islanda, con riproduzioni a grandezza naturale. Sempre in tema, il Museo Marittimo Vikin (Grandagardur 8) percorre le tappe della tradizione peschereccia islandese ed è allestito all’interno di un vecchio impianto di surgelamento del pesce.
Tradizioni e leggende islandesi sono raccontate nell’inquietante Museo delle Saghe (Grandagardur 2); allo stesso indirizzo si trova anche Aurora Reykjavík, un centro che espone le teorie scientifiche e le credenze popolari che spiegano il fenomeno dell’aurora boreale.

Laugavegur e Skólavörðustígur

Sono le due principali strade principale di Reykjavík, le vie dello shopping e dei locali.
Tra le vie Austurstræti e Laugavegur, in particolare, si concentra la movida serale, soprattutto nei fine settimana, quando i locali restano aperti anche fino alle 5 del mattino. Attenzione però al portafoglio, perché gli alcoolici in Islanda hanno prezzi esagerati e una birra non costa mai meno di 1000 corone (circa 7 €) in un pub.

In questa zona si concentrano anche molti punti d’interesse turistico, come musei ed edifici storici.
Affacciata sul mare, l’Harpa Concert Hall è una struttura moderna e luccicante, dalle forme irregolari, costruita sul porto per ospitare concerti, conferenze e spettacoli, con un’agenda sempre molto ricca. È possibile anche partecipare a tour guidati dell’edificio (a pagamento) al di fuori degli orari degli eventi.

Per chi ama l’arte, la Galleria Nazionale d’Islanda (Fríkirkjuvegur 7), la Collezione Ásgrímur Jónsson (Bergstaðastræti 74), il Museo Einar Jónsson (Eriksgata 3) e la Casa della Cultura (Hverfisgata 15), oltre al già citato Kjarvalsstaðir (in Miklatun Park, parte del Museo d’Arte di Reykjavík), sono i luoghi in cui approfondire la vita e le opere degli artisti islandesi e della cultura locale.

Di altro genere è invece il Museo Fallologico Islandese (Laugavegur 116), che accoglie una ricca collezione di organi sessuali maschili, sia riproduzioni di ogni tipo e foggia, che autentici peni dei mammiferi islandesi e anche uno umano. Al di là della facile ironia, il museo è ben curato e merita una visita, anche considerando che è gratuita.

In Skólavörðustígur, la Hallgrímskirkja è una grande chiesa luterana, la cui sagoma inconfondibile e imponente svetta incontrastata sul panorama di Reykjavík. L’edificio, costruito in cemento e in stile modernista a partire dal 1945 e terminato solo 41 anni più tardi, ha un’altezza massima di 74,5 metri. Dalla sua cima, raggiungibile in ascensore, si può ammirare una straordinaria vista sulla città.

Uno dei simboli di Reykjavík è la scultura nota come Sólfar, (The Sun Voyager, il Viaggiatore del Sole), situata proprio sul lungomare (Sæbraut) a 500 metri dall’Harpa.
Ha una forma che ricorda lo scafo di una nave vichinga ed è realizzata in acciaio inossidabile; fu commissionata nel 1986 per celebrare il 200° anniversario della città (nel 1786 venne riconosciuto dalla corona danese lo status di città al piccolo insediamento esistente), per poi essere inaugurata nel 1990.

Le piscine di Reykjavík

Un vero islandese non comincia mai la giornata senza fare un bagno in piscina. Seguirne l'esempio, anche non necessariamente di mattina, può essere un'idea anche per il turista, purché si rispettino le regole comuni, che prevedono tra le altre cose quella di lavarsi nudi e con il sapone prima di immergersi nelle vasche con il costume.

La città ha decine di piscine all'aperto piene di acqua calda naturale. Nelle vasche si consuma buona parte della vita sociale, e provare l’esperienza aiuta a immergersi ancora di più nella realtà locale.
Tra le innumerevoli spa, piscine e vasche geotermali, segnaliamo Laugardalslaug (una delle più grandi in assoluto), Sundhöllin (la più antica della città), Vesturbæjarlaug (nei pressi del centro), e la spiaggia geotermale di Nauthólsvík, molto frequentata soprattutto in estate.

Attività ed escursioni nei dintorni di Reykjavík

Reykjavík si presta ad essere esplorata sia da soli che in compagnia di altri turisti partecipando alle visite guidate, che si possono svolgere a piedi, in autobus o in bicicletta, secondo una vasta offerta di proposte consultabili nei volantini e nei dépliant disponibili presso il locale ufficio turistico.
Tra le molte, ne segnaliamo alcune tra le più apprezzate.

Dal porto di Reykjavík partono le escursioni barca per chi desidera effettuare il whale-watching, così come le battute di pesca organizzate e le uscite di birdwatching alla ricerca della pulcinella di mare. Date le temperature proibitive per buona parte dell’anno, il periodo di maggiore attività delle gite in barca per avvistare le balene è generalmente quello compreso nei mesi più caldi.

Tra le escursioni più frequentate ci sono quelle che partono al mattino (il rientro è previsto nel tardo pomeriggio) e conducono ad alcune delle principali mete turistiche islandesi, ovvero le cascate di Gullfoss che, assieme al Thingvellir (Þingvellir) Natural Park e al geyser di Geysir, formano il famoso Circolo d'Oro (Golden Circle).
Altrettanto inflazionata è la gita alla Blue Lagoon (la Laguna Blu, o Bláa Lónið), il più noto centro benessere geotermale islandese, di cui parliamo nella nostra guida dedicata alla vicina località di Grindavík. Nel contesto di un paesaggio naturale ricoperto di lava nera, l’acqua della piscina ha una temperature costante tra i 37°C e i 39°C e ha un caratteristico colore azzurro e lattiginoso da cui prende il nome la laguna.

Non meno interessanti sono le uscite di speleologia e i tour nei tunnel di lava, favorite da un mondo sotterraneo, quello islandese, davvero affascinante e in costante evoluzione.
Chi preferisce può invece cimentarsi con le passeggiate e le arrampicate sul ghiaccio, ma anche con le immersioni e lo snorkelling nelle freddissime acque islandesi (adeguatamente equipaggiati, va da sé), con la possibilità di provare l’esperienza di immersioni notturne con il sole di mezzanotte.

Clima. Quando andare a Reykjavík?

Data la sua posizione geografica, a 250 km dal Circolo Polare Artico, Reykjavík ha un clima subpolare con una marcata influenza oceanica.
Per tale ragione piove spesso e la temperatura varia relativamente di pochi gradi durante tutto l’anno.
L’estate è ovviamente il periodo più caldo: a luglio e agosto le temperature si attestano tra minime di 9°C e massime di 14-15°C. Caratteristica della latitudine è la durata delle giornate, particolarmente lunga, che sfiora quasi le 24 ore di luce giornaliere in estate ed è il periodo migliore per visitare la capitale.

L’inverno non è così freddo come si potrebbe pensare e le temperature di rado scendono sotto lo zero. Con la scarsa presenza del Sole (solo poche ore di luce durante il giorno), le precipitazioni cadono spesso sotto forma di neve.
Le piogge continuano anche in primavera, che nonostante qualche timo grado in più e l’allungarsi delle giornate, rimane un periodo non particolarmente indicato per un viaggio a Reykjavík. Lo stesso vale, ma con la diminuzione delle ore di luce diurna e delle temperature, per l’autunno.

Come arrivare a Reykjavík

Esistono due aeroporti principali a Reykjavík e dintorni.
L’Aeroporto Internazionale di Keflavík è il più grande del Paese e sorge 48 km a sud-ovest della città, dove arrivano i voli provenienti dall’Europa.
L’Aeroporto di Reykjavík, invece, è uno scalo più piccolo, immediatamente a sud del centro storico (appena 2 km), in mezzo alla città, ed è servito da voli interni, voli turistici e quelli da/per le Isole Fær Øer e la Groenlandia.
Dall’Aeroporto Internazionale di Keflavík esistono collegamenti con la capitale grazie a diverse compagnie di autobus, che percorrono il tragitto da/per la città in circa 50 minuti.
Da qualsiasi località islandese si può raggiungere Reykjavík in autobus, direttamente o con i cambi; il terminal della stazione dei bus si trova a Mjódd, 8 km a sud-est del centro, ma esistono anche diverse fermate in centro città, dove eventualmente si può scendere o salire.

A chi intende rimanere in città segnaliamo che non ha senso noleggiare un’auto, la quale è certamente più utile e indicata per chi desidera partire alla scoperta del selvaggio territorio islandese.
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 Pubblicato da - 20 Giugno 2019 - © Riproduzione vietata

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