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Katla (Islanda): il vulcano, le eruzioni e il ghiacciaio Myrdalsj÷kull

Un vulcano che erutta in Islanda non è certo una notizia che possa sorprendere, siamo in una delle isole geologicamente più dinamiche del nostro pianeta, ma l'eruzione del vulcano Eyjafjallajokull ha riacceso un interesse particolare sulle vicende geologiche islandesi, dopo che la grande nube di cenere è riuscita a mettere in ginocchio il traffico aereo su gran parte dell'Europa. Solo per questo evento inaspettato, il risveglio di un vulcano sopito da circa 187 anni, il mondo si è reso conto delle possibili implicazioni del rischio vulcanico, e soprattutto dell'esistenza di un altro grande mostro addormentato nelle vicinanze, il vulcano Katla.

Il Katla è un vulcano “invisibile”, nel senso che viene celato alla vista dalla grande calotta glaciale di Myrdalsjökull che si trova appena ad est di quella, più piccola, che sovrasta il vulcano Eyjafjallajökull. Ci troviamo vicino alla costa sud-occidentale dell'Islanda, a circa 150 km ad est della capitale Reykjavik. Per arrivare in zona si può percorrere la strada N°1 (Hringvegur), e cioè l'anello quasi completamente asfaltato che compie il periplo dell'Islanda. Si prende la direzione di Selfoss, superata la quale la strada piega verso la costa lasciando scorrere sulla vs sinitra il profilo rilevato del vulcano Eyjafjallajökull, a cui segue l'imponente ma meno ripida altura che più lontano ospita la calotta glaciale di Myrdalsjökull, quasi 600 km2 di ghiaccio, sotto il quale si cela il vulcano Katla. La zona è vicina a quella di capo Dyrhólaey, famoso per gli scenografici scogli di Reynisdrangar, in pratica il punto più meridionale di tutta l'Islanda, come lo è come città quelle della limitrofa Vík í Mýrdal.

Il Katla è un vulcano pericoloso, be conosciuto dalla gente del luogo che non si fida a transitare sul ghiacciaio sovrastante, ben sapendo che nel corso della storia quest'ultimo sia stato improvvisamente squarciato più volte da repentine eruzioni vulcaniche. E' però dal lontano 1918 che la bocca del Katla non ha più emesso lave, e il paesaggio sembra quindi essersi dimenticato della furia di fuoco che cova sotto ad uno spesso manto di ghiaccio. Molti geologi sono però sobbalzati dalla loro sedia quando hanno saputo della nuova eruzione 2010 del vulcano Eyjafjallajokull: secondo molti studiosi esisterebbe una correlazione diretta fra le due strutture vulcaniche, e almeno per le ultime 2 eruzioni del Eyjafjallajökull (1612 e 1821) si è poi avuta una quasi contemporanea attivazione anche del vulcano Katla, facendo supporre che il primo possa innescare una eruzione nel “fratello” maggiore. In ogni caso mediamente il Katla si attiva due volte in un secolo, e i quasi 90 anni di attesa dall'ultimo grande evento non aiutano certo dal punto di vista statistico.

Che il Katla sia un vulcano importante è risaputo: Alcune delle sue eruzioni sono state in grado di eruttare circa anche 6-7 chilometri cubi di materiale, quantitativi in grado di influenzare in modo diretto il clima sulla regione europea ma anche a livello globale. Pur essendo un vulcano dalle lave essenzialmente basaltiche, quindi meno problematiche per contenuto di sostanze volatili, il Katla possiede comunque una notevole attività esplosiva, innescata dalla presenza di una spessa calotta di ghiaccio che innesca potenti esplosioni di tipo freatomagmatico, proprio per assimilazione della lava di grosse quantità di acqua che vaporizza violentemente. Oltre tutto lo scioglimento repentino della calotta sovrastante il ghiacciaio crea delle colate di fango devastanti, i cosiddetti lahar, che scendono rapidi dai fianchi del vulcano travolgendo strade e pascoli con una violenza incredibile. Il ghiaccio innescherebbe poi una notevole produzione di ceneri vulcaniche, e ha detta degli esperti la nube che il Katla è in grado di generare sarebbe enormemente più intensa di quella emessa nell'aprile 2010 del Eyjafjallajökull, con pesantissime conseguenze sul traffico aereo delle regione europea. Si attiverà presto il vulcano? Nessuno può avere certezze a proposito, anche perchè ci sono indizi su due possibili piccole eruzioni nel 1955 e 1999, che però non sono riuscite evidentemente a sfondare la crosta di ghiccio della calotta di Myrdalsjökull.

Escursioni e cose da vedere intorno al vulcano Katla
Il grande ghiacciaio Myrdalsjökull è meta di escursionisti, si tratta del 4° ghiacciaio per estensione dell'Islanda. Raggiunge una quota di circa 1500 m di altitudine, quindi più o meno un centinaio di metri meno rilevato del vicino Eyjafjallajökull. In mezzo alle due calotte passa il sentiero escursionistico Fimmvörðuháls che permette di agganciarsi al famoso percorso di trekking denominato Laugavegur. Sulla costa ci sono altre attrattive interessanti: innanzitutto le cascate, che si trovano ad ovest di questa regione, e cioè quelle di Skógafoss, impressionanti per la loro portata che si tuffano non distanti dal mare da uno sperone roccioso alto una sessantina di metri e quelle di Seljalandsfoss poco distanti. Molto fotografati sono gli scogli di Reynisdrangar, dei picchi rocciosi nei pressi del capo di Dyrhólaey, dalle fogge aguzze che si contrappongono alle potenti onde dell'oceano Atlantico settentrionale. Le rocce dei dintorni sono spettacolari, con alcuni bei esempi di lave a strutture colonnari. Non distante da qui si trova la cittadina di Vik, la località più meridionale d'Islanda, oltre che ad essere il villaggio più umido di tutta l'isola, a causa delle frequenti precipitazioni favorite dalla vicinanza del Katla al mare. Una attrattiva di questa località sono le sue magnifiche spiagge, molto particolari per le loro sabbie vulcaniche scure, e con l'inconfondibile profilo sullo sfondo dei basalti di Reynisdrangar.
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