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Gipuzkoa: spiagge, santuari e cittadine monumentali

Bidasoa, 0iartzun, Urumea, Oda, Urola e Deba: sono i sei brevi fiumi che, quasi paralleli, solcano e rappresentano la colonna vertebrale del territorio di questa provincia dai massicci di Aizkorri e Aralar fino alla costa. I sei fiumi formano valli separate dalle montagne, il che ha fatto sì che ciascuna di esse abbia conservato le proprie particolarità. In genere le località della costa, da sempre dedite alla pesca, sono abituate ad accogliere i turisti nelle vaste spiagge pulite. I centri più importanti per il turismo legato al mare sono Zarautz, Donostia-San Sebastiàn ed Hondarribia.Tuttavia, il visitatore che desideri conoscere le radici della cultura basca dovrà dirigersi verso le zone dell'entroterra, dove nelle valli sempre verdi è stato conservato uno stile di vita rimasto quasi inalterato nei secoli, il cui fulcro è la casa colonica come unità produttiva agricola e di allevamento del bestiame. In alcuni di questi casolari, oltre alle attività tradizionali, si pratica anche l'agriturismo. Questa è la formula migliore per conoscere queste zone, poco note al turista tradizionale, ma che presentano notevoli richiami.

Per le proprie particolarità orografiche, vaste zone di questa provincia hanno vissuto per secoli relativamente isolate e senza molti contatti con l'ambiente circostante. La romanizzazione fu tardiva, raggiungendo solo parzialmente l'estremità orientale, ma lasciando comunque qualche resto ad Irun (necropoli romana nella chiesetta di Santa Elena), Hondarribia ed Oiartzun. Questo territorio, in cui non giunsero né i celti né i mussulmani, ebbe rapporti con l'esterno nel Medioevo grazie ai due tratti del Cammino di Santiago che la attraversavano sulla costa e all'interno, anche se i rapporti con l'esterno si limitarono alle aree prossime alle vie di comunicazione. Questa zona fu annessa definitivamente alla Castiglia nel XIII secolo e i re castigliani vi fondarono numerose città allo scopo di controllare le vie di comunicazione e i confini con il regno della Navarra. In queste località, che si svilupparono nei secoli successivi, si concentra il patrimonio artistico ed architettonico più significativo.

Dal Medio Evo le principali attività di Gipuzkoa sono state l'agricoltura e la pesca (anche quella delle balene) e la lavorazione del ferro, cui più tardi si aggiunse lo sviluppo del commercio. Con la rivoluzione industriale del XIX secolo mentre Bizkaia si specializzò nel settore dell'industria pesante, in Gipuzkoa si svilupparono alcuni settori come la produzione di carta e di macchine utensili. Le industrie si sono insediate in modo abbastanza uniforme sul territorio, il che ha contribuito alla distribuzione equilibrata della popolazione. Nonostante Donostia-San Sebastiàn e i dintorni abbiano un importante peso demografico, è il capoluogo basco in cui si concentra la percentuale minore di abitanti. Questo decentramento fa sì che siano numerose le località con monumenti interessanti e che le aree industriali e gli spazi naturali siano uniformemente distribuiti su tutto il territorio. Non va comunque dimenticata la vasta offerta per quanto riguarda il tempo libero e la gastronomia, dato che proprio questa zona ha dato i natali a grandi cuochi. Questa è infatti una delle caratteristiche di questa provincia, ricca di attrattive e con attività economiche ben diversificate.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
Milano 02/72004617 - Roma 06/6783106
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