Cerca Hotel al miglior prezzo

Irun (Irún) e l'Isola dei Fagiani. Viaggio nei Paesi Baschi

Irun, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Abbracciata dalle montagne granitiche della Pena de Aia, in bilico tra il confine con la vicina Francia, sorge il comune spagnolo di Irún, nella comunità autonoma dei Paesi Baschi. Appollaiata al fiume che delimita il confine spagnolo, il Bidasoa, Irún si sporge verso la famosa Isola dei Fagiani (o Isola della Conferenza), che affiora nel centro del corso d’acqua ed è in codominio tra i due paesi limitrofi.

Un paesaggio fiabesco e paradisiaco, fatto di rilievi lucenti al sole, scogliere aguzze, isolotti verdeggianti e il nastro argenteo del fiume fanno di Irun una perla naturale di rara bellezza, ma non bisogna dimenticare le attrazioni storiche, artistiche e culturali che ne fanno una meta interessante da ogni punto di vista.

Molte sono le belle chiese che costellano il tessuto urbano, a partire dalla Iglesia de Nuestra Senora del Juncal, edificata tra il 1508 e il 1606 e costituita da un’originale combinazione di elementi gotici e rinascimentali. Ad essa si aggiungono l’Eremo di San Marcial, costruito in memoria della Battaglia di San Marcial che si tenne nel 1522, e l’Eremo de Santa Elena, del XIV secolo, al cui interno sono stati ritrovati reperti di età romana e che attualmente accoglie un museo archeologico. Tra gli edifici civili degni di nota c’è sicuramente il Palazzo del Municipio, inaugurato nel 1763 e realizzato in impeccabile stile barocco, affacciato alla Plaza de San Juan. Nel centro della piazza si erge la Colonna de San Juan Harri, del 1564, culminante con una statua del santo, che secondo alcuni sarebbe il simbolo dell’indipendenza di Irun rispetta alla città rivale di Fuenterrabìa.

Non mancano poi i musei, preziosi bacini di testimonianze storiche e culturali, perfetti per chi desidera conoscere più da vicino Irune le sue radici. Nel 2006, ad esempio, è stato inaugurato il Museo Romano Oiasso, che ospita una completa panoramica dei periodi preromano e romano della città, in particolare concentrandosi sullo storico Porto di Oiasso.

Eppure gli scenari naturali restano ineguagliati dalle testimonianze storiche e artistiche che l’uomo ha saputo creare: nulla batte la bellezza della natura selvaggia, come quella che si può osservare nel cuore del Parco Ecologico delle Plaiaundi, formato dalle saline della Baia de Txingudi, nel punto in cui il fiume Bidasoa si tuffa in mare. 24 ettari di terreno, popolato da un’infinità di specie differenti di bellissimi uccelli migratori.

Tra le feste e le manifestazioni pubbliche che vengono organizzate dal comune di Irun si ricordano: les Fiestas de San Pedro y de San Marcial, considerate addirittura di Interesse Turistico Nazionale: si ripetono ogni anno durante l’ultima settimana di giugno, culminando con l’Artalde de San Marcial, un momento commemorativo dell’omonima battaglia che si tenne in queste terre il terribile 30 giugno del 1522. Gli abitanti della città, in uniforme militare, sfilano per le strade al suono solenne dei tamburi, sino a sfociare nella piazza centrale dove il generale viene accolto da spari a salve e grandi applausi. Da qui tutti procedono sino alla sommità del monte di San Marcial, dove una messa e una merenda segnano la fine della parata e danno il via alla parte più divertente dei festeggiamenti, quella fatta di specialità gastronomiche, danze e giochi, a cui si aggiunge la partecipazione delle donne.

L’ospitalità della gente di Irun sembra trovare una continuità nell’ospitalità del clima, mitigato dal mare e reso di tipo temperato oceanico, con temperature dolci, umidità elevata e acquazzoni forti ma rapidi durante l’intero corso dell’anno. Il mese più rigido è gennaio, con una temperatura media di 11°C, mentre luglio, con 31°C di media, è il mese più caldo.

Chi decide di trascorrere un periodo di vacanza a Irun non troverà difficoltà negli spostamenti: la città è infatti un punto nevralgico ferroviario e stradale, situato a 7 km dall’importante porto spagnolo di Pasaia e a soli 3 km dall’Aeroporto di San Sebastiàn. La struttura aeroportuale è utilizzata ogni estate da un gran numero di turisti diretti alle località di mare della zona, servita da numerosi voli nazionali e internazionali, anche low-cost.
  •  

News più lette

27 Novembre 2017 Valtellina: tour tra gastronomia, vino e ...

Si scrive Valtellina, si legge (anche) eccellenza a tavola. Sì, ...

NOVITA' close