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Zarautz (Zarauz), surf sulla costa del golfo di Biscaglia. Spagna

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Poco si conosce sulle origini della cittadina balneare di Zarautz, in castigliano Zarauz, situata nella provincia spagnola di Guipùzcoa e a circa 20 km dal capolugo San Sebastiàn. Nominata per la prima volta in un antico documento del 1237, con cui il villaggio di allora riceveva da Ferdinando III il titolo di Villa e si delimitavano con precisione i confini dell’insediamento e il suo statuto, Zarautz fu da sempre abitata da una pacifica comunità di pescatori.

Fino al XVI secolo l’occupazione più praticata e redditizia fu quella della tradizionale caccia alle balene, che in autunno transitavano per questi mari durante le migrazioni, finché non si scoprirono le potenzialità della fertile piana circostante la cittadina, perfetta per l’agricoltura, e non si svilupparono le industrie navali e tessili.

Ma la vera svolta fu favorita dalla regina Isabella II di Spagna, che nella seconda metà del Novecento ebbe la bella idea di scegliere questa timida località come meta dei suoi periodi di riposo: forse affascinata dal limpido paesaggio costiero, o magari attirata dalla quiete che il villaggio poteva di certo garantirle, la giovane sovrana lanciò ben presto una sorta di moda tra le famiglie aristocratiche e le autorità del Regno. Non molto tempo dopo Zarautz venne scoperta anche dai turisti meno nobili, ma comunque amanti della bellezza e cercatori di serenità: nel corso del XX secolo l’agglomerato urbano originario si arricchì notevolmente e si vide popolare di nuovi ed eleganti edifici, moderne strutture turistiche, giardini e parchi curati.

Chi raggiungeva Zarautz si recava immediatamente sulla spiaggia, per controllare con i propri occhi l’intensità del blu marino, ascoltare le grida dei gabbiani e respirare a pieni polmoni il profumo del sale e della vegetazione marittima. Ancora oggi il litorale che orla la cittadina offre un panorama unico, a cui si sono aggiunti, nel corso degli anni, i comfort che ne fanno una stazione balneare perfettamente attrezzata e moderna.

Le imponenti onde, che si gonfiano al largo e si infrangono spumeggiando sulla sabbia fine della spiaggia di Cantàbrico, faranno impazzire i surfisti: l’Oceano ha fatto sì che una importante scuola di surf si affermasse negli anni a Zarautz, sfruttando sia i momenti di bassa marea che quelli di alta marea, quando le increspature dell’acqua raggiungono anche i 2 metri di altezza. La posizione abbastanza protetta della baia e la profondità non eccessiva dell’acqua fanno sì che nella spiaggia di Cantàbrico, affacciata all’omonimo mare, il surf possa essere sperimentato senza pericoli anche dai principianti.

Ma tra un’onda e l’altra si rischia di dimenticare il patrimonio storico e culturale che Zarautz riserva ai visitatori più curiosi. Muovendo i primi passi nel cuore cittadino, ma senza allontanarsi dal mare, si potrà scoprire ad esempio il raffinato Palacio de Narros, del 1536, immerso in uno splendido giardino inglese: proprio in queste sale e per questi sentieri venne ospitata la Regina Isabella II, prima estimatrice del luogo. Molti sono a dire il vero gli edifici interessanti di Zarautz: la Casa-Torre de los Zarrautz è del XV secolo, così come la Torre Luzeza, mentre risale al XVI la Casa Portu, attuale sede del Municipio. Il caratteristico stile architettonico basco, sobrio ma elegante allo stesso tempo, è egregiamente rappresentato da Casa Dotorqua, del XVI secolo. Tra le costruzioni religiose vale la pena di vedere la Iglesia Parroquial di Santa Maria la Real, il convento de Los Padres Franciscanos con la sua ricchissima biblioteca di letteratura basca, e il convento di Santa Clara del 1611.
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Verdeggianti, colorati e piacevolissimi da esplorare sono infine i numerosi parchi e giardini che formano il tessuto della città: da vedere il Parque de Vista Alegre e il Parque de Mutxio, ma soprattutto il piccolo Parque de Totte Luzea, nel pieno del cuore cittadino, e il Parque de Pagoeta contenente un museo e una vecchia ferrovia ormai in disuso.

Una volta esplorata Zarautz, si può cogliere l’occasione per spingersi un po’ al di fuori dei confini cittadini e andare alla scoperta dei dintorni, altrettanto ricchi di belle sorprese. A 4 km dal centro sorge ad esempio Getaria, un porticciolo molto pittoresco abbarbicato alle rive di una piccola penisola; un chilometro più distante c’è Orio, villaggio a misura di bambola sulle rive del fiume Oria.

Le manifestazioni più importanti che si festeggiano a Zarautz sono quelle in onore del patrono San Pelaio, dal 25 al 27 di giugno, le feste in onore della Vergine a metà agosto e le tradizionali Euskal Jaiak, che si concludono il 9 settembre con la tipica festa basca.

Raggiungere la città non è difficile, grazie a due stazioni ferroviarie che la connettono a San Sebastian e Bilbao e all’autostrada A8 che collega Zarautz al resto della Spagna. Chi arriva in aereo può atterrare all’aeroporto di Bilbao, a un’ora di auto da Zarautz, o a quello di San Sebastian, a 40 minuti, e percorrere la A8 fino a destinazione.

Qualunque sia il periodo dell’anno scelto per una visita a Zarautz, il clima che vi accoglierà una volta arrivati sarà piuttosto mite, caratterizzato da temperature in genere piacevoli, senza eccessi di caldo o di freddo. Basti pensare che nei mesi più freddi, gennaio e febbraio, la temperatura minima media è di circa 7°C e la massima di 12, mentre in luglio si va dai 16°C di minima ai 22°C di massima. La pioggia, portata dall’oceano, è un fenomeno abbastanza frequente e ben distribuito nel’arco dell’anno: si va dai 12 giorni di pioggia di luglio, il mese più secco, ai 18 di dicembre.
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