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Le foto di cosa vedere e visitare a Baza

Baza (Spagna): cosa fare e vedere nella cittadina dell'Andalusia

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Antico insediamento fondato dagli Iberi, Baza sorge a 844 metri di altitudine nella valle dell’omonimo fiume circondata dalle aride alture dell’Andalusia. Dal punto di vista amministrativo il paese, che conta poco più di 20.000 abitanti, fa parte della provincia di Granada, da cui dista un centinaio di chilometri e circa un’ora e mezza di auto. Malgrado le dimensioni ridotte, Baza dispone di un’offerta turistica ampia e variegata, in gran parte dovuta alla sua storia secolare, alla sua peculiare collocazione geografica ed alla sua cultura unica frutto di secoli di contaminazioni.

Malgrado la fondazione ad opera degli Iberi, l’aspetto dell’odierna Baza è di chiara impronta moresca. Il centro storico ha conservato il nucleo urbano musulmano, costituito dalla caratteristica Medina, dall’Alcazaba e dalle strette e tortuose stradine che si diramano tra gli edifici bassi e dipinti di chiaro. L’atmosfera che ne scaturisce è magica, senza tempo, impreziosita dalla presenza di importanti testimonianze artistiche e architettoniche che riflettono la storia ultra-millenaria della cittadina.

L’ufficio del turismo è in Plaza Mayor, il cuore pulsante della città, estesa a sud della via principale che attraversa il centro. La piazza è dominata dalla sagoma imponente della Iglesia Concatedral de la Encarnacion, la collegiata di Nostra Signora Santa Maria dell’Incarnazione, costruita all’inizio del XVI secolo sulle rovine di una precedente moschea. L’aspetto esteriore è tipicamente gotico, con portali scolpiti che si alternano ad eleganti navate costruite in solida pietra consunta da secoli di intemperie, mentre all’interno il pulpito scultoreo è sovrastato da intricate volte a crociera costolonate.

Accanto alla Cattedrale, sempre su Plaza Mayor, si trova il Museo Municipal, al cui interno è esposta una ricca collezione di reperti archeologici provenienti da alcuni importanti siti della zona. Il più interessante è senza dubbio la copia della cosiddetta “Dama de Baza”, la statua a grandezza naturale raffigurante una dea iberica rinvenuta nel 1971 il cui originale è gelosamente conservato al Museo Arqueologico Nacional di Madrid. In centro sono da vedere altre due belle chiese, la cinquecentesca Iglesia de Santiago, arricchita da pregevoli decori in stile mudéjar, e l’Iglesia de San Juan y Los Dolores, oltre al Palacio de los Enriques, alla fontana dei Caños Dorados e alle rovine della splendida Alcazaba.

Fuori città, circondati dal fascino magnetico delle brulle alture della Sierra de Baza, sono disseminati alcuni siti archeologici di grande valore. Tra questi la città ibero-romana di Basti, i bagni arabi di epoca almohade del borgo di Marzuela e la necropoli di Cerro del Santuario, dove fu riportata alla luce la celebre Dama.

... Pagina 2/2 ... Il clima dell’entroterra andaluso è caldo e secco per molti mesi l’anno, ma d’inverno, a causa dell’altitudine piuttosto elevata, specialmente di notte può fare piuttosto freddo. D’estate, ed in particolar modo in luglio e agosto, le massime superano abbondantemente i 40°C nel pomeriggio, sconsigliando ai turisti di avventurarsi in giro per siti archeologici. Per questo primavera e autunno rappresentano le stagioni migliori per visitare Baza e i suoi dintorni, anche in virtù dell’afflusso turistico nettamente più scarso rispetto all’alta stagione.

A prescindere dalle condizioni meteorologiche, il giorno più importante dell’anno per Baza e i suoi abitanti è il 6 settembre, il giorno della cosiddetta Fiesta de Cascamorras. Dichiarata “festa di interesse turistico nazionale” nel 2006, la manifestazione si celebra ogni anno da circa cinque secoli e coinvolge non solo i cittadini di Baza ma anche quelli della vicina Guadix. Le origini riportano infatti alle gesta di un nativo di Guadix che tentò di prendere con sé una vergine residente a Baza ed al successivo ritrovamento di una statua della Vergine Maria sepolta proprio a Baza; dalla disputa che ne scaturì per il possesso emerse un accordo: la statua sarebbe stata consegnata a qualunque cittadino di Guadix fosse riuscito a entrare a Baza e soprattutto ad uscirne senza essere imbrattato.

Da qui le immagini che ritraggono centinaia di persone completamente ricoperte di vernice nera color petrolio, gli abitanti di Baza, prontissimi a respingere ogni tentativo da parte dei dirimpettai di Guadix. A conferma della difficoltà della missione, la statua si trova ancora a Baza, dove collateralmente alla rievocazione storica si tengono altre manifestazioni tra cui spettacoli, concerti e feste che terminano solo al sorgere del sole.

Noleggiando un’auto si potrà raggiungere Baza in tutta comodità e più in generale addentrarsi negli angoli meno conosciuti e più suggestivi dell’Andalusia. In alternativa la città dispone di una stazione degli autobus situata 200 metri a nord di Plaza Mayor e collegata ogni giorno a Guadix, distante una quarantina di chilometri e circa un’ora, Granada e Vélez Rubio, a un’ora di viaggio nella provincia di Almeria.

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