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Carmona, visita alla cittą: le mura, l'anfiteatro e la necropoli

Carmona, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Cartaginesi, romani e arabi hanno lasciato il segno a Carmona, città di 28 mila abitanti situata nell’entroterra andaluso, nel sud della Spagna, su un cucuzzolo di 428 metri da cui domina la pianura del Guadalquivir. Una quarantina di chilometri a est di Siviglia, tra il fiume Corbones e il Guadaìra, Carmona ha sempre vantato una postazione favorevole, da quando fu fondata nell’VIII secolo a.C.: ben protetta da eventuali attacchi nemici, incastonata in una regione fertile, divenne presto un centro economico e culturale importante, che ancora oggi testimonia un passato fiorente.

Dei romani si vedono l’antica necropoli e la struttura urbanistica, con le strade disposte a reticolo e il cardo che collega la Porta di Siviglia alla Porta di Cordova. La necropoli, riportata alla luce nella seconda metà dell’Ottocento, è una vasta distesa di tombe risalenti al periodo compreso tra I secolo a.C. e IV d.C. Particolarmente interessante è il sepolcro di Servillo, con un atrio e una vasca per le abluzioni. I corredi funebri e gli altri oggetti rinvenuti nella necropoli sono oggi conservati al Museo de la Ciudad.
E ancora si incontrano reperti visigoti, per non parlare degli edifici dal sapore orientale, portato in Spagna dagli arabi e mai dimenticato, neppure dopo che la Reconquista cristiana fu terminata, alla fine del XV secolo.

Il quartiere più antico di Carmona ricorda in effetti una medina, anche se le chiese cattoliche hanno ormai sostituito le precedenti moschee: è il caso della Chiesa di Santa María la Mayor, fondata nel Cinquecento su un tempio musulmano. Nel vecchio cortile della moschea si trova il Patio del los Naranjos, ombreggiato dagli alberi d’arancio e profumato dei loro fiori, con un originale calendario visigoto intagliato su una colonna. Altri edifici di culto sono la trecentesca Chiesa di San Felipe, il convento de Las Descalzas con la sua chiesa settecentesca, il convento de Santa Clara con chiesa in stile mudejar e la barocca Chiesa di San Pedro, con la sua torre slanciata simile alla Giralda di Siviglia.

L’architettura civile non è da meno. Aldilà delle semplici case costruite tra il Quattro e il Seicento, passeggiando per Carmona incontrerete alcuni palazzi nobiliari, come quello dei Rueda, degli Aguilar e la Casa del Marchese di Torres, in cui è allestito il Museo Archeologico e Etnografico. Nel patio della nuova sede municipale è conservato uno splendido mosaico raffigurante la mitica Medusa, mentre l’antico Municipio del 1588 è la sede attuale del tribunale.

A Carmona sorgono alcuni alcazàr, parola di origine araba che indica un tipo particolare di struttura fortificata. L’alcazàr del Re Don Pedro, attuale Parador de Turismo, fu costruito dai mori e usato come residenza dai re di Tarifa, poi ristrutturato nel XIII secolo per volere di Pietro I sino ad assumere l’aspetto odierno. L’alcazàr della già citata Puerta de Sevilla fu fondato dai cartaginesi e via via modificato da romani, arabi e cristiani, e oggi è sede dell’ufficio turistico cittadino.

Ma del passato avventuroso di Carmona non restano soltanto monumenti: la tradizione locale si traduce anche in appuntamenti festosi e ottime ricette. La cucina dell’Andalusia propone piatti gustosi, spesso a base di pesce, come la cartujia di baccalà, ma anche zuppe, verdure speziate e le famose uova alla flamenca, con un salume tipico della zona, pomodoro e piselli.
Tra le festività più attese si ricordano il carnevale, le celebrazioni della Settimana Santa, la Feria di fine maggio, la Romeria e le feste patronali di Nuestra Seňora de Gracia nel mese di settembre.

Ogni momento è buono per visitare Carmona, baciata da un sole generoso e un clima sempre mite, con temperature piacevoli in inverno e piuttosto calde in estate. Le medie di gennaio, il mese più freddo, vanno infatti da una minima di 6 a una massima di 15°C, e quelle di luglio e agosto variano tra i 20 e i 35°C; le precipitazioni sono quasi assenti da giugno a settembre, mentre i mesi più piovosi sono marzo e dicembre, con una media di 8-9 giorni di pioggia ciascuno.

Durante una vacanza a Carmona si può cogliere l’occasione di visitare località interessanti nei dintorni. Siviglia è a una trentina di chilometri, con numerosi monumenti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, e a pochi passi dal capoluogo c’è Italica, città romana con uno spettacolare anfiteatro; Écija è la cosiddetta “città delle torri”, Osuna vanta una prestigiosa università e una antica Collegiata, Estepa ha una cinta muraria imponente, così come Marchena, in cui sorge la bella Plaza Ducal. Se amate la natura visitate il Parco Nazionale di Doñana, anch’esso riconosciuto dall’UNESCO, e il Parco Naturale della Sierra Norte.

Gli spostamenti in Andalusia si riveleranno comodi e pratici. Raggiungere Carmona è facile dalle principali città della zona: vicina all’autostrada A4, è servita da un efficiente servizio di autobus. L’aeroporto internazionale più vicino è quello di Siviglia, a 30 km circa.
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 Pubblicato da - 13 Luglio 2012 - © Riproduzione vietata

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