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Miravet (Spagna): visita al borgo della Catalogna e il suo castello

Miravet, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Impossibile non rimanere impressionati dall'imponente castello medievale quando si arriva, possibilmente via fiume, a Miravet, piccolo borgo di poco più di 700 abitanti adagiato su un'ansa dell'Ebro, il più grande fiume della Spagna, poco prima che lo stesso fiume sfoci nel Mar Mediterraneo.

Siamo nella parte nord-orientale del paese, a Tarragona, in Catalogna, la Comunità Autonoma spagnola meno spagnola che ci sia, insieme ai Paesi Baschi.
Caratterizzata e segnata da tradizioni storiche millenarie che l'hanno vista essere terra di conquista di popoli talmente diversi fra di loro da segnarne in modo indelebile la storia, infatti, la Catalogna, Catalunya in catalano, la lingua autoctona, rivendica l'indipendenza ed il riconoscimento della propria Nazione e dei propri organi di Stato che, nella pratica, già esistono.

Era il 711 d.C. quando gli arabi di al-Andalus, da cui deriva il nome dell'Andalusia, la regione che si estende a sud della Spagna, passarono lo stretto di Gibilterra e conquistarono la penisola iberica, a quei tempi territorio dei Visigoti, discesi dal nord, anch'essi alla conquista della stessa terra, dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente.
Nel 758, però, arrivarono dai territori dell'attuale Francia i soldati dell'impero carolingio, comandati dal figlio di Carlo Magno in cerca di espansione territoriale, che riuscirono a conquistare Barcellona, circa 150 km a nord-est da Miravet, e qui posero il confine del loro regno, pronti a difenderlo strenuamente.
E così fu, in effetti. Tra arabi e carolingi si susseguirono anni di sanguinose battaglie tra gli eserciti schierati sui confini che venivano via via erosi prima dall'uno poi dall'altro popolo.

Nel mezzo una striscia di terra, teatro degli scontri più duri, dove nacquero i primi gruppi di ribelli catalani che nei secoli hanno dato vita ad un vero e proprio Stato a sé stante, con tanto di lingua ufficiale correntemente parlata, il catalano, appunto, che si contrappone al castigliano, lo spagnolo di Madrid e della Spagna in generale, organi di governo autonomamente costituiti e leggi correttamente promulgate ed attualmente in vigore.
Qui, in questa terra di confine, si trovava, e si trova, Miravet. Ed ancor oggi, nel pugno di case che s'inerpicano sul piccolo promontorio roccioso sovrastate da quello che è considerato uno dei più significativi esempi di architettura militare del Medioevo, si leggono ancora i segni della sovrapposizione delle culture che si sono avvicendate nei secoli in questi luoghi.

Imperdibile una passeggiata lungo le strette strade e lastricate del Cap de la Villa, il centro storico, piene di carattere e personalità dove sarà possibile ammirare antichi portici ben conservati e caratteristiche case a picco sul fiume, per arrivare a visitare il Quartiere Ebraico, la Església vella de Miravet, magnifica chiesa in stile rinascimentale attualmente sconsacrata e sede di mostre ed eventi culturali, che fu costruita nel XVI secolo sui resti di una moschea, di cui si possono ammirare ancora i resti, come la Porta de l'Aljama, finché non si arriva all'inespugnabile Castell de Miravet.
Costruito dagli arabi fu conquistato dai Cavalieri Templari nel 1153 e fu l'ultima fortezza del famoso ordine cavalleresco che aveva il compito di difendere i pellegrini cristiani dagli attacchi degli arabi a cedere alla conquista dei francesi.
È possibile visitare le stanze e le cucine ancora ben conservate e passeggiare sugli alti bastioni da cui si gode di una splendida vista sul fiume e sulla valle circostante. Le mura possenti circondano un cortile all'interno del quale si trova una piccola chiesa con ancora intatta l'originaria copertura a botte.
Il Castello di Miravet è aperto al pubblico dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00 e durante le prime due settimane di ottobre è possibile assistere alla Winter Fiesta, la spettacolare manifestazione che rievoca i fasti medievali della fortezza con processioni di cavalli e carri, spettacoli a tema per bambini, concerti, danze e gare sportive.

Lungo gli edifici situati sul fiume, invece, si trovano la Drassana, l'antico cantiere fluviale, anch'esso di epoca medievale, l'unico ancora presente sulle sponde del fiume Ebro e Lo Molinot, i resti di un antico mulino medievale. Sull'altra sponda del fiume, nel quartiere del Raval dels Canterers, ci sono i laboratori di ceramisti che rappresentano una delle caratteristiche più suggestive della piccola roccaforte. L'arte ceramica,tradizione d'origine orientale, si è mantenuta nei secoli e ancor oggi gli artigiani ceramisti dei 7 piccoli atelier di Miravet producono vasi, ciotole ed oggetti artigianali realizzati rigorosamente a mano, seguendo ancora le antiche tradizioni tramandate da padre in figlio.
Uno degli eventi più attesi dell'anno è dedicato proprio a questo. Il primo fine settimana di agosto, infatti, si celebra la rassegna estiva dedicata a San Domenico, patrono dei ceramisti, durante la quale gli artigiani espongono le loro opere lungo le sponde del fiume e le giornate sono allietate da canti, balli, banchetti e sfilate in costume tradizionale.

Quando si arriva sulla sponda del fiume è possibile attraversarlo utilizzando il Pas de Braca, aperto, durante l'estate, tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00, nei festivi, e dalle 8:00/13:00 – 15:00/19:00 nei giorni feriali, un tipo tradizionale di traghetto formato da due llaguts, tipiche imbarcazioni del fiume Ebro, collegate fra di loro da una piattaforma che può ospitare fino a tre autovetture. Una fune metallica, ancorata su entrambe le sponde, mantiene la rotta del traghetto che si sposta sospinto dall forte correnti del corso d'acqua.
Fino al secolo scorso ogni paese dell'Ebro aveva il suo Pas de Braca, ma oggi ne rimangono solo due in funzione su tutto il corso del fiume, quello di Miravet e quello di Flix, altro borgo storico catalano situato a 30 km più a nord.
Un altro itinerario fluviale ugualmente suggestivo è quello che collega Móra d'Ebre a Miravet, percorso che presenta scorci di lussureggiante foresta sulle sponde intervallati da piccole spiagge ed isolette, che si svolge con calma, fino a che non si arriva ad intravedere il castello che, con la sua prepotente imponenza, cattura l'attenzione e l'entusiasmo dei turisti.

Come arrivare
In auto. Da Tarragona o dall'aeroporto di Reus percorrere l'A-7 in direzione di Castellón fino all'uscita 38, dove si trova il collegamento con la C-44 in direzione Móra d'Ebre. In ultimo percorrere la C-12 per raggiungere Miravet.
In treno o autobus. Non esistono con Miravet, però è possibile raggiungere Móra d'Ebre sia con il treno che con l'autobus, con partenza da Barcellona o da Tarragona.
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 Pubblicato da - 29 Luglio 2016 - © Riproduzione vietata

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