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Reus (Spagna), visita alla città e alle opere di Gaudì

Reus, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Forse gli intenditori la conoscono per la pregiata produzione di Brandy, ma gli appassionati di arte e cultura la collegano sicuramente alla figura di Antoni Gaudì, il celebre pittore che nacque in questo pittoresco comune spagnolo nel 1852. La località in questione è Reus, nella comunità autonoma della Catalogna, che con i suoi 100 mila abitanti circa costituisce la seconda città più popolosa della provincia della Tarragona. Da Tarragona dista solamente 10 km ed è vicina alla splendida Costa Daurada, mentre 111 km circa la separano dalla bella Barcellona.

La posizione del centro è strategica sotto ogni punto di vista: il clima è mite e sempre piacevole, la costa spagnola punteggiata di spiagge e stabilimenti balneari è a due passi, e nella zona sorgono innumerevoli città e borgate ricche di storia, di arte e cultura. Ma l’arte è la protagonista indiscussa della stessa Reus, grazie alle testimonianze che il celebre Gaudì ha lasciato nella sua patria e ai monumenti che nel tempo gli sono stati dedicati.

Nel cuore più antico della città sorge il centro Gaudì, uno spazio moderno e curato che presenta al pubblico di ogni età un interessante percorso, ovviamente ispirato all’artista e al suo genio creativo, rendendo accessibili i segreti della sua architettura originale. Modelli interattivi, materiali audiovisivi e documenti scritti si susseguono da uno spazio all’altro, accompagnando gli ospiti in un appassionante viaggio nell’arte.

Per chi vuole visitare tutti i luoghi dell’artista, ripercorrendo la sua vita, c’è un percorso apposito attraverso le vie di Reus, denominato Strada di Gaudì. L’itinerario comincia ovviamente con la sua casa natale, visibile soltanto da fuori e affiancata da una scultura realizzata nel 2002 in memoria dell’architetto, e continua con la visita alla cinquecentesca chiesa di Sant Pere, dove Gaudì venne battezzato e confermato l’anno successivo. Da vedere anche il Collegio delle Scuole Pie, nei locali dell’ex convento di San Francesco, dove l’artista venne istruito tra il 1863 e il 1868 prima di trasferirsi a Barcellona, e dove oggi si trova l’istituto secondario Salvador Vilaseca.

Ma Antoni Gaudì non è l’unico collegamento tra Reus e l’arte, tutt’altro: per le vie e le strade cittadine si snoda un interessante percorso detto “Itinerario del Modernismo”, che conduce i visitatori alla scoperta degli scorci modernisti più belli del centro. Sulle facciate dei palazzi più rappresentativi sono state apposte delle targhette esplicative, che chiariscono il nome dell’edificio, la data di fondazione e il nome dell’architetto.

In particolare meritano una certa attenzione le creazioni di Lluís Domènech i Montaner, che con il suo stile elegante e raffinato ha influenzato le forme degli edifici costruiti a Reus negli anni seguenti, e quelle di Pere Caselles, che insieme a Domenech aveva lavorato alla realizzazione dell’Institut Pere Mara. Da vedere, per completare il tour modernista, le architetture di Joan Rubio, allievo e collaboratore del grande Gaudì, e la splendida Casa Navas. L’artefice è ancora una volta Lluís Domènech i Montaner, che la realizzò tra il 1901 e il 1907 decorandola con mosaici, ceramiche artistiche e disegni bizzarri coloratissimi.

A proposito di colore, anche la manifestazione più attesa della città è variopinta e traboccante di allegria: si tratta del carnevale di Reus, che comincia il 19 di febbraio e si conclude il 25, ed è conosciuto specialmente per la “Guerra de Tomates” che vede sfidarsi i giovani del paese a suon di pomodori. Protetti con scudi e caschi rudimentali, realizzati con cartone e nastro adesivo, i ragazzi più coraggiosi si divertono lanciandosi oltre 3500 chili di ortaggi ogni anno, sotto gli occhi divertiti degli spettatori. Meno famosa, ma altrettanto originale, è la “Batalla de confetti” che si tiene il giorno successivo.

Chi vuole assistere a simili bizzarrie, desidera visitare i luoghi magici di Gaudì o semplicemente esplorare la vivina Costa Daurada, magari trascorrendo un pomeriggio su alcune belle spiagge, non deve fare altro che scegliere il mezzi di trasporto più indicato e pianificare il percorso sino a Reus. La cittadina possiede un proprio aeroporto, di piccole dimensioni ma ben servito da varie compagnie aeree, tra cui le più famose compagnie low cost. In alternativa, a 97 km circa, c’è l’aeroporto internazionale di Barcellona. Chi viaggia in auto può arrivare in città mediante la N-420, la C-14 e la AP-7, imboccando l’uscita numero 34.

Giunti alla meta verrete abbracciati dal tipico clima mediterraneo, con temperature piacevoli per tutto l’anno, tante giornate di sole e piogge scarse, che si riducono a qualche acquazzone primaverile fugace. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di 5°C a una massima di 14°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 20°C ai 30°C. Le precipitazioni, scarse in estate, si concentrano in primavera, quando piove in media per 9 giorni al mese.
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