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Le foto di cosa vedere e visitare a Tandil

Tandil (Argentina): visita alla cittą nelle Pampas dell'Argentina

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Sul margine settentrionale delle Sierras de Tandil si trova l’omonima città che, a dispetto degli odierni 100.000 abitanti, ha conservato il fascino e l’atmosfera proprie di un piccolo borgo. Per questo ma non solo Tandil rappresenta una valida alternativa per tutti i turisti che, partendo dalla non molto distante Buenos Aires, vogliano proseguire il loro itinerario alla scoperta della cultura e delle tradizioni argentine.

Il centro storico, tranquillo e quasi spopolato nell’ora della siesta, si rianima improvvisamente poco prima del tramonto, quando la gente affolla le vie dello shopping e le numerose istituzioni culturali sparse qua e là, mentre nel fine settimana sono in molti quelli che decidono di trascorrere uno o due giorni a contatto con la natura cimentandosi con le attività da praticare nelle sierras, vero e proprio paradiso per gli amanti di trekking, arrampicata e mountain-bike.

L’origine di Tandil è legata a Fuerte Independencia, l’avamposto militare spagnolo intorno al quale furono costruite le prime case nella prima metà dell’Ottocento. La stessa fortificazione fu teatro di una delle più celebri battaglie combattute nelle pampas meridionali nel 1872, quando un improvvisato esercito di gauchos fuorilegge guidati dall’eccentrico Geronimo de Solané, meglio noto come Tata Dios, prese d’assalto i proprietari terrieri e i coloni della zona. Alla fine gli immigrati europei ebbero la meglio, sedarono la rivolta e gettarono le fondamenta della città che oggi possiamo ammirare.

350 km separano Tandil da Buenos Aires, mentre sono solo 170 i chilometri che la dividono da Mar del Plata e dalla costa atlantica del paese. Il cuore del centro, costruito su una rigida maglia di strade ortogonali, è Plaza de Independencia, la piazza dove si concentra la maggior parte delle attività sociali e dove gli abitanti amano trascorrere il proprio tempo libero. Su di essa si affacciano la chiesa principale e gli edifici amministrativi, oltre ad alcuni locali particolarmente affollati dopo il tramonto. Da qui si può passeggiare fino al vicino Parque Independencia, neanche 2 km a sud, dominato dalla bella porta del Castillo Morisco.

Dall’altro lato della città, all’estremità settentrionale, è da vedere la Piedra Movediza, l’enorme roccia di oltre 300 tonnellate di peso in equilibrio precario sulla cima del Cerro La Movediza. In realtà la roccia è una ricostruzione dell’autentica “piedra”, precipitata a valle nel 1912, molto simile nella forma all’originale ma saldamente ancorata al terreno per evitare ogni tipo di rischio. A proposito di alture, il cosiddetto Calvario, un colle molto simile al luogo della crocifissione di Cristo, attrae parecchi visitatori a ridosso della Pasqua, quando il luogo ospita una rappresentazione che rievoca la Passione di Gesù.

... Pagina 2/2 ... Ampia e diversificata è l’offerta museale, comunque imperniata intorno alla valorizzazione della cultura e delle arti locali. L’allestimento più antico è quello del Museo Tradicionalista Fuerte Independencia, all’interno del quale viene ripercorsa la storia dell’insediamento fin dalle origini; oltre ad una ricca rassegna fotografica, tra i reperti principali ci sono numerosi oggetti d’epoca donati dagli stessi abitanti corredati da didascalie esclusivamente in spagnolo. Altrettanto interessante è il Museo de Bellas Artes, la cui collezione spazia tra opere antiche e moderne, internazionali e argentine, capitanate dagli splendidi lavori di Antonio Berni (1905-1981) e Leòn Ferrari (1920-2013).

Pochi chilometri a sud del centro è da vedere la Reserva Natural Sierra del Tigre, un’anteprima di quello che la natura è stata in grado di realizzare da queste parti. Lama, asini e animali di ogni genere popolano il parco, da cui si godono panorami incantevoli e dove si praticano diverse attività sportive. Ampliando l’orizzonte e allontanandosi ulteriormente da Tandil si parte all’esplorazione dei vasti spazi aperti delle pampas, punteggiate da antiche estancias (aziende agricole) costruite alla fine del XIX secolo da facoltose famiglie provenienti dall’Europa. Visitando questi luoghi balza all’occhio la dovizia delle decorazioni e il gusto con cui furono costruite queste fattorie, presso le quali è possibile prenotarsi per un tipico pranzo a base di asado e formaggi.

Il clima è complessivamente gradevole, temperato ma umido, senza particolari “eccessi” sia d’estate che d’inverno. I mesi più caldi sono gennaio e febbraio, quando la temperatura oscilla mediamente tra 28°C e 14°C, quello più freddo è luglio con valori compresi tra 12°C e 3°C. Durante l’inverno deboli e sporadiche nevicate possono imbiancare per qualche ora i prati e i tetti delle case, ma è raro che la temperatura scenda sotto lo zero. In compenso le piogge sono piuttosto frequenti in tutte le stagioni, toccando il picco nei mesi estivi di dicembre e gennaio.

Un paio di chilometri a est del centro città si trova la Estacion Terminal de Omnibus, il terminal degli autobus comodamente raggiungibile a piedi o in alternativa salendo sul bus n°505. Qui arrivano e partono ogni giorno automezzi da/per Mar del Plata (3 ore), Buenos Aires (5/6 ore), La Plata (6 ore), Cordoba e Mendoza (16 ore), ma se dovete raggiungere la capitale potete contare anche sui treni che ogni martedì/mercoledì e sabato/domenica fanno la spola con la stazione ferroviaria Constitucion. Per muoversi in città è a disposizione una capillare rete di autobus urbani, particolarmente frequenti sulle tratte intorno all’università e ai principali luoghi di interesse turistico.

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