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Le foto di cosa vedere e visitare a Cartagena de Indias

Cartagena de Indias: viaggio nella cittą gioiello della Colombia

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Cartagena fu fondata nel giugno del 1533 da Don Pedro de Heredia con il nome di Cartagena de Poniente, per differenziarla dall'omonima città spagnola; qui sulla costa, prima dell'arrivo dei colonizzatori spagnoli, vivevano gli indios Caribe, un'antica popolazione guerriera.

La città ebbe una funzione cruciale come centro commerciale e porto d'imbarco dei tesori della Corona durante la dominazione spagnola, nonché come importante luogo di smistamento durante la tratta degli schiavi provenienti dall'Africa sempre in epoca coloniale. Nella sua storia Cartagena ha subìto costanti assedi ad opera delle principali potenze europee (inglesi e francesi su tutte) che hanno determinato l'imponente architettura militare che caratterizza ancora oggi la città: grosse muraglie, fortini e bastioni che assieme agli eleganti edifici del centro la rendono una delle più belle d'America. A tal proposito si segnala che nel XVI secolo fu costruito il Fuerte del Boquerón, proprio nel luogo in cui oggi si trova il Fuerte del Pastelillo; né il forte né le altre strutture militari tuttavia bastarono ad impedire la distruzione di Cartagena sul finire del XVII secolo ad opera del Barón de Pointis. La città, che nel frattempo aveva cambiato il proprio nome in Cartagena de Indias (mantenendolo tutt'ora), fu anche sede del temibile Tribunale dell'Inquisizione per oltre due secoli fino al raggiungimento dell'indipendenza dalla Spagna nel 1811.

I primi anni dell'epoca repubblicana furono particolarmente difficili per gli abitanti del tessuto urbano locale, poiché la zona perse gran parte del proprio interesse strategico e commerciale; soltanto nel XX secolo la città seppe imporsi nuovamente a livello nazionale riattivando gran parte dei circuiti economici e divenendo una delle principali mete turistiche della Colombia.

Non solo quindi fortificazioni, piazze, chiostri, balconi e pittoresche stradine coloniali: Cartagena, inserita nella lista dell'Unesco come Patrimonio Storico e Culturale dell'Umanità, offre ai suoi visitatori anche spiagge, mare e notti cariche di atmosfera tropicale.

Cartagena è una città da percorrere lentamente, possibilmente a piedi, di giorno o di notte quando i lampioni illuminano le piazze e costringono l'immaginazione a tornare indietro nel tempo; solo così la si potrà apprezzare nella sua vera dimensione ed in tutta la sua bellezza: la città vecchia conserva tutto il fascino dell'epoca coloniale a partire dai vicoli fiancheggiati dai portoni antichi e dai graziosi balconi. La Porta dell'Orologio (el Reloj Público), entrata principale della cinta muraria, è costituita attualmente da tre porte, anche se in passato solo una di queste svolgeva tale funzione, mentre le altre due fungevano rispettivamente da sala d'armi e da cappella; proprio alle sue spalle si apre la Piazza delle Carrozze (Plaza de los Coches), dove si realizzava il commercio di schiavi: gli edifici circostanti presentano archi e colonne che abbelliscono la piazza e offrono un po' di riparo dal sole nelle calde giornate tropicali.

Sono innumerevoli gli edifici pubblici che hanno mantenuto intatto il fascino dell'epoca coloniale: la Catedral ad esempio – chiamata Basílica Menor – fu eretta a partire dal 1575 per sostituire la precedente cattedrale in legno, decisamente troppo fragile per durare a lungo; questa chiesa – considerata una delle più antiche dell'America Latina, nel 1586 subì l'attacco del pirata inglese Francis Drake, che per fare pressione per ottenere un riscatto, la danneggiò a tal punto che negli anni successivi si verificarono ulteriori crolli e soltanto nel 1612 furono finalmente portati a termine i lavori. Sempre in tema religioso, meritano una visita anche la Iglesia y Monasterio de San Pedro Claver, costruiti ad inizio del XVII secolo da Gesuiti, e la Iglesia de Santo Domingo; nel monastero di San Pedro visse il santo a cui è dedicata la chiesa ed oggi ospita anche un museo archeologico.
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Tra i siti d'interesse storico occorre ricordare anche la Piazza della Dogana con il suo Palazzo Municipale ed il Palazzo dell'inquisizione (Palacio de la Inquisición), inaugurato nel 1610: la sua giurisdizione comprendeva il Nuovo Regno di Granada e Venezuela fino a Panama e Nicaragua, nonché Santo Domingo e le Isole di Barlavento (Capo Verde). Tra le antiche case coloniali, invece, meritano speciale attenzione il Bodegón de la Candelaria, la Casa del Marcqués Valdehoyos (dove alloggiò anche il rivoluzionario venezuelano Simón Bolívar), la Casa del Marqués de Premio Real, la sede del Museo dell'Oro e la Casa Skandia.

Fuori dalle mura si può apprezzare il Monastero de La Popa, un chiostro costruito sulla cima di una collina che domina tutta la città o l'imponente mole di sasso del Castello di San Felipe de Barajas, considerato il capolavoro dell'ingegneria militare spagnola in America; fu proprio questa costruzione che salvò Cartagena dai numerosi assedi patiti nel corso della storia e le conferì la fama di città inespugnabile. Numerosi sono anche i turisti desiderosi di vedere la statua della cosiddetta India Catalina, compagna di Don Pedro de Heredia ed oggi trasformata in uno dei simboli della città, mentre tra le strade più affollate dai visitatori vi è senza dubbio la Calle del Arsenal, dove il movimento di persone è costante e che alla sera si trasforma in punto d'incontro per eccellenza di Cartagena: qui infatti non si contano i bar, le terrazze e le discoteche che animano la vita notturna.

Come si diceva, Cartagena non è solo fortificazioni ed edifici coloniali: grande successo riscuotono anche le sue spiagge, tra cui le più conosciute sono quelle di El Laguito e Bocagrande, fulcro dell'animazione e del divertimento turistico; come nota di colore, si ricorda che sulla spiaggia non si potrà fare a meno di assaggiare la squisita frutta tropicale venduta dalle palenqueras, le meravigliose donne vestite in abiti tradizionali che trasportano sulla testa la merce dentro a grandi cesti.

Per raggiungere Cartagena de Indias dall'Italia si viaggia generalmente via Madrid, atterrando all'Aeroporto Internazionale Rafael Núñez; da qui è possibile poi prendere un taxi o una navetta per il centro. Analogamente, la città è ben collegata per via terrestre alle principali località colombiane da diverse compagnie di trasporti, nonché – grazie al suo importante porto – alle isole antistanti la costa caraibica.

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