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Parį (Brasile), guida allo stato e alle sue cittą

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  • Belem
  • Abaetetuba
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Prima di parlare dello stato brasiliano di Pará bisogna descrivere uno dei bacini fluviali più grandi del mondo, quello del Rio delle Amazzoni. La maggior parte di questa regione, infatti, vive in simbiosi con il fiume la cui superficie complessiva è pari al doppio dell’India, che può raggiungere un’ampiezza di 40 chilometri e immette nell’oceano più di 300 milioni di litri d’acqua dolce al secondo. A ciò bisogna aggiungere che lungo le sue sponde di estendono migliaia di ettari di intricata foresta pluviale, ammantata da una natura lussureggiante e abitata da tribù indigene. Durante un soggiorno nel Pará la maggior parte del tempo sará spesa proprio tra attrattive di carattere naturalistico, vagando sulle spiagge deserte delle isole di Algodoal e Marajò, o rilassandosi tra le sabbie candide di Alter do Chao, ad un migliaio di chilometri di distanza dalla capitale Belem. Inoltre il Pará è da anni in prima linea nell’aspra guerra contro la deforestazione dell’Amazzonia, tanto che qui si combattono le battaglie più accese tra ambientalisti e agro-industriali, in particolare mandriani e coltivatori di soia.

Abitato da almeno 10.000 anni, il Pará è da sempre contraddistinto da un panorama etnico eterogeneo ed estremamente frammentato. Fin dall’Etá della Pietra la regione ha accolto centinaia di tribù di ogni dimensione, da gruppi di poche decine di persone fino a vere e proprie popolazioni di migliaia di membri. Poco prima della metá del XVI secolo fecero la loro comparsa i coloni spagnoli, guidati da Gonzalo Pizarro, che si introdussero nella regione da ovest, dall’odierno stato dell’Ecuador. Tuttavia, fino al 1616 nessuno si fece avanti con decisione per reclamare questo territorio umido e afoso, entrato in ottica portoghese per via di Pedro Teixeira che si convinse a portarlo sotto il governo di Lisbona tra il 1637 ed il 1639. Negli scorsi decenni il Pará è stato oggetto di una delle deforestazioni più devastanti di tutta l’Amazzonia, e solo negli ultimissimi anni si stanno ottenendo i primi risultati concreti nella battaglia contro gli speculatori.

Il capoluogo e la cittá più grande e popolosa dello stato è Belem, una metropoli di quasi un milione e mezzo di abitanti sorprendentemente interessante, con strade e parchi ombreggiati da alberi di mango che fanno da cornice ad una serie di affascinanti monumenti e musei. A ciò si aggiunge una vita notturna ricercata, intellettuale, nella quale ad attirare le attenzioni sono soprattutto teatri d’avanguardia, piccoli locali musicali e caffetterie dall’atmosfera vivace. Al di fuori dei confini urbani si possono vedere alcune localitá costiere davvero suggestive, come ad esempio Algodoal e l’Ilha de Marajò, senza dimenticare che Belem è anche un ottimo punto di partenza per viaggi che risalgono il Rio delle Amazzoni. Essendo il maggior porto del Brasile del Nord, il capoluogo è facilmente raggiungibile con qualsiasi mezzo di trasporto e rappresenta uno snodo infrastrutturale di primaria importanza per il paese.

Molti turisti che soggiornano a Belem non si lasciano sfuggire l’occasione di visitare l’Ilha do Mosqueiro, dove amano combattere la calura estiva anche gli abitanti della cittá. Le spiagge migliori dell’isola sono Praia do Farol, nei pressi dell’insediamento di Vila Mosqueiro, e Praia do Paraiso, oltre alla più remota Baia do Sol a nord. Altrettanto affascinante è la vicina Algodoal, un piccolo villaggio di pescatori situato sull’Ilha de Maiandeua, 180 chilometri a nord-est di Belem. Si tratta di un fantastico rifugio immerso nella natura incontaminata, con aspre spiagge spazzate dal vento e un mare piuttosto agitato che ha però il merito di tenere lontano il turismo di massa.

Neanche paragonabile alle precedente in quanto a dimensioni, l’Ilha de Marajò ha un’estensione leggermente più grande della Svizzera e si trova proprio alla foce del Rio delle Amazzoni e del Rio Tocantins. In passato l’isola è stata la culla della cultura indigena dei marajoaras, celebre per le grandi urne funerarie di ceramica, mentre oggi gli ospitali abitanti vivono in cittadine e villaggi di piccole dimensioni circondati da numerose fazendas (fattorie). La zona più facilmente accessibile ai turisti è la costa orientale, su cui si affacciano i tre centri di Joanes, Salvaterra, e Soure, mentre l’entroterra è prevalentemente paludoso e abitato da migliaia di uccelli, tra cui i graziosi guará dal lungo becco ricurvo.

... Pagina 2/2 ...L’altra grande cittá di Pará è Santarem, localitá piacevole, lambita dalle brezze del fiume e dal clima mite tutto l’anno. Il nome, traducibile come “Incontro delle Acque”, deriva dalla sua posizione geografica alla confluenza tra il Rio delle Amazzoni, le cui acque sono color caffelatte, ed il Rio Tapajos, di colore molto più scuro, che per molti chilometri proseguono la loro corsa affiancati senza mescolarsi. Molti visitatori che giungono a Santarem prenotano subito un autobus per Alter do Chao, una graziosa cittadina a 35 chilometri di distanza con spiagge fluviali di sabbia bianca ed un’atmosfera rilassata, ma il consiglio è quello di trascorrere almeno uno o due giorni in cittá prima di partire. Da vedere ci sono alcuni musei, come il Museu Dica Frazao, dedicato all’abilitá creativa di Dona Dica Frazao, autrice in oltre 50 anni di carriera di numerosi capolavori nell’ambito dell’abbigliamento, o il Museu de Santarem, ospitato in una grande villa gialla sul lungofiume custode di diversi dipinti e documenti inerenti la fondazione dell’insediamento, mentre se capitate da queste parti intorno al 29 giugno non perdetevi la festa di Sao Pedro, il santo patrono dei pescatori, celebrato con una sfarzosa processione di barche decorate con fiori e bandiere.

Nei dintorni di Santarem si possono vedere alcuni scorci di foresta incontaminata, incredibilmente preservati dalla mano dell’uomo. Tra questi spicca la Floresta Nacional (FLONA) do Tapajos, una riserva di 5.440 chilometri quadrati estesa sul lato orientale del Rio Tapajos dove si ergono i mastodontici alberi di samaumas, alla cui ombra vivono numerose piccole comunitá dedite alla pesca e alla raccolta di noci del Brasile. I villaggi più avvezzi nel ricevere visitatori sono quelli di Maguarì e Jamaraqua, ma altre comunitá che presentano progetti di ecoturismo sono Pini, Tauri, Prainha, Paraiso e Itapuama. Da queste parti le maggiori attrattive sono la canoa, la pesca e perfino lo snorkeling, mentre l’escursionismo è più difficile da praticare a causa della cattiva manutenzione di molti sentieri.

33 chilometri ad ovest di Santarem si trova Alter do Chao, sfondo di buona parte delle cartoline raffiguranti il Pará e il nord del Brasile. Di fronte alla cittadina, infatti, si estende un banco di sabbia che forma una pittoresca isola chiamata Ilha do Amor, che si mostra in tutto il suo splendore tra giugno e settembre, quando il livello dell’acqua è più basso. Oltre a vantare questa famosissima spiaggia, Alter do Chao si trova all’ingresso di una gigantesca laguna, il Lago Verde, esplorabile a bordo di canoe da noleggiare sul posto. Da qui si può inoltre raggiungere il meno noto Rio Arapiuns, soprannominato, a torto o a ragione, “i Caraibi dell’Amazzonia”, per via delle spiagge candide e dell’acqua cristallina.

Nonostante l’estensione dello stato comporti differenze anche notevoli a seconda del luogo in cui ci si trovi, il clima del Pará può essere suddiviso in due stagioni: quella delle piogge e quella secca. La prima va da dicembre a giugno, con temperature comprese tra 23 e 30 gradi e piogge frequenti, addirittura quotidiane durante i mesi di aprile e maggio. La stagione secca, invece, si protrae da luglio a novembre, quando le temperature oscillano in media tra 26 e 40 gradi e le piogge diventano più rare, sebbene qualche acquazzone si possa verificare. Le aree occupate dalla foresta pluviale hanno la peculiaritá di mettere insieme piogge intense ed elevata umiditá con temperature sorprendentemente fresche, un fenomeno che si spiega con la quantitá ridotta di luce solare che penetra al suolo attraverso la coltre boschiva.

Il fulcro dei trasporti e delle infrastrutture dello stato è Belem, sede dell’Aeroporto Val de Caes, servito da diverse compagnie aeree internazionali che consentono di raggiungere il capoluogo dalla Francia e da molte localitá centro-americane. Dalla stazione degli autobus a lunga percorrenza partono invece numerosi collegamenti da e verso le maggiori destinazioni dell’Amazzonia e non solo, tra cui Vila Mosqueiro, Fortaleza, Salvador, Rio de Janeiro (distante 53 ore!), Maruda, e Paraiso do Tocantins. Per viaggi lunghi si possono anche prendere i battelli che partono dal Terminal Hidroviaria di Belem, vivendo così un’esperienza davvero affascinante. L’altro importante snodo infrastrutturale di Pará è Santarem, anch’essa sede di un aeroporto i cui voli fanno però tutti scalo a Manaus o Belem.
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