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Le foto di cosa vedere e visitare a Campina Grande

Campina Grande, guida alla cittÓ del Brasile e del Trem do Forrˇ

Ci sono luoghi, in Brasile, nei quali per qualche strana ragione i viaggiatori italiani non sono ancora arrivati; a noi invece è sembrato davvero incredibile, dopo aver visto alcune perle dello Stato della Paraíba, nel nord-est della nazione sudamericana, il potenziale turistico di questa regione.
Come redazione de ilTurista.info non potevamo certamente perdere l'occasione di scoprire Campina Grande (seconda città, per dimensioni ed abitanti, dello stato), soprattutto in concomitanza con la Festa di San Giovanni (São João), che per tutto il mese di giugno anima le giornate, e ancor più le serate, di questa moderna località.

Campina Grande rappresenta al meglio l'incontro tra il passato ed il futuro, tra un Brasile legato alle proprie tradizioni e quella che sta diventando negli ultimi quindici anni una delle nazioni più economicamente vivaci e ricche del pianeta; se da un lato la ricorrenza di São João con le sue danze regionali ed i suoi costumi variopinti è sentita come – e forse più – del Natale, dall'altro il polo scientifico universitario locale è all'avanguardia in tutto il mondo per l'innovazione di alcune tecnologie ormai divenute d'uso quotidiano: è proprio nell'università cittadina che sono stati inventati prodotti come il microonde ed il touch screen.

Anche l'aspetto esteriore di Campina Grande suggerisce questa ambivalenza: ai palazzi, grattacieli ed edifici ricoperti di specchi che si riflettono nelle acque dell'Açude Velho (bacino idrico che un tempo forniva acqua alla città ed alla regione, oggi divenuto semplicemente un laghetto attorno al quale passeggiare e rilassarsi nel centro urbano) fa da contraltare il Parque do Povo, grande piazza di 42.000 metri quadrati nella quale si tengono i grandi eventi popolari come sagre, feste e fiere. L'evento più importante ed atteso, come si diceva, è la Festa di San Giovanni, che qui viene celebrata per l'intero mese di giugno fino a luglio inoltrato ed è orgogliosamente riconosciuta come “O Maior São João do Mundo”. Nei due arraiais – l'Arraial Hilton Motta e l'Arraial Luiz Gonzaga – si esibiscono ogni anno centinaia di gruppi di forrò e le coloratissime quadrilhas che coinvolgono un sempre folto pubblico con coinvolgenti spettacoli di danza tradizionale, mentre nelle strade dei quartieri gli abitanti sono soliti accendere dei falò (fogueiras) in onore del santo.

La cultura di Campina Grande è comunque presente tutto l'anno; il Museu Histórico, proprio di fronte alla Catedral da Nossa Senhora da Conceição, ospita un'interessante mostra sulla storia locale, con una collezione che presenta pezzi unici come il primo generatore di corrente elettrica acquistato dalla città nel 1920.
In tema culturale occorre sottolineare anche l'importanza del Centro de Cultura e Arte da UEPB, un grande centro universitario che riunisce una collezione permanente di oltre 500 opere di arte moderna e contemporanea brasiliana e che fa da cornice alle numerose esposizioni tematiche che si susseguono durante l'anno.
L'altro grande museo cittadino è invece il Museu de Arte Popular da Paraíba, ospitato all'interno di un moderno edificio progettato da Oscar Niemeyer (l'architetto che ha curato la realizzazione della città di Brasilia) sulla riva dell'Açude Velho; la struttura, ispirata alla musica del nord-est, comprende tre costruzioni circolari che ricordano tre enormi pandeiros (tamburelli). L'edificio – ultimo progetto di Niemeyer prima di morire – ha aperto i battenti nel dicembre del 2012 ed accoglie in ogni padiglione opere di diversi generi artistici.
A pochi passi dal Museu de Arte Popular, le sculture di bronzo dedicate a Jackson do Pandeiro e Luiz Gonzaga sembrano vive e invitano i visitatori a sedersi al tavolino assieme a loro; come la celebre statua di John Lennon su una panchina de L'Avana o quella di Fernando Pessoa a Lisbona, anche quest'opera consente infatti di sedersi assieme ai due grandi re della musica popolare nordestina; dal 2003, anno della sua inaugurazione, la scultura del Rei do Ritmo e del Rei do Baião che suonano non smette di attrarre anche solo per un attimo la gente di passaggio.

Sulla riva opposta dell'Açude Velho si trova un altro grande simbolo di Campina Grande per eccellenza, ovvero il monumento ai Pioneiros da Borborema, inaugurato in occasione del centenario della città nel 1964: le tre statue rappresentano rispettivamente l'Indio, la Catadora de Algodão (la raccoglitrice di cotone) ed il Tropeiro (il mandriano), simbolo del commercio e della resistenza del popolo paraibano. I tre personaggi raffigurati non sono ovviamente casuali; la storia e la fortuna della città si fondano soprattutto sulla coltivazione ed il commercio del cotone, che fino alla prima metà del XX secolo era l'attività più remunerativa della regione. Nel 1907 l'arrivo della ferrovia servì da motore trainante per le esportazioni nelle principali città del Brasile e successivamente in tutto il mondo; come ricordano le didascalie del piccolo Museu da História e Tecnologia do Algodão all'interno della vecchia stazione dei treni (Estação Velha), fino all'inizio della Seconda Guerra Mondiale Campina Grande era una delle più grandi esportatrici di cotone nel mondo, superata per quantitativi solamente da Liverpool.

E' proprio dalla stazione cittadina che è iniziata la nostra avventura a Campina Grande: nel mese di giugno, durante il periodo della Festa di São João, parte ogni fine settimana il celebre Trem do Forró, un treno composto da una locomotiva e da sei vagoni all'interno dei quali suonano gruppi di forró (una vivace musica tradizionale del nord-est) circondati da centinaia di persone che ballano e si scatenano per tutto il tragitto. Il treno, che percorre a passo d'uomo i 12 km che separano la città dal piccolo paese di Galante, parte alla mattina per poi fare ritorno nel pomeriggio; i biglietti per il treno (110 R$) si esauriscono sempre con settimane di anticipo, per cui è vivamente consigliato procurarseli in tempo. Per salire a bordo è necessario indossare la maglietta dai colori sgargianti fornita al momento del pagamento; oltre ad evitare che si intrufoli qualcuno senza pagare, ciò contribuisce anche a rendere particolarmente colorato l'ambiente, già estremamente caldo per via della temperatura tropicale e della ressa all'interno dei sei vagoni, dove oltre ai gruppi musicali, ai venditori di bevande ed al personale della sicurezza, si mescolano 1200 persone che hanno come unico scopo ballare fino allo sfinimento...
Durante i restanti mesi dell'anno, la linea ferroviaria è in funzione principalmente per i treni merci, anche se occasionalmente potrebbe esservi un treno passeggeri da Recife; il servizio non è costante né garantito, per cui è fondamentale verificare tale opzione una volta in loco.

Campina Grande è anche il punto di partenza ideale per un'escursione al vicino Lajedo de Pai Mateus, una straordinaria formazione rocciosa che si trova nella regione del Cariri; in questo territorio abitato da migliaia d'anni, è possibile abbandonarsi completamente alla natura e scoprire l'energia ed il fascino di un luogo tanto nascosto e misterioso per gli occidentali, quanto sacro per i pochi abitanti di un territorio così aspro ed arido. Già in epoche remote, infatti, la Paraíba è stata teatro di intensi cicli di vita e di natura: ne sono testimonianza, ad esempio, le numerose pitture rupestri rinvenute nella regione, le nitide impronte dei grandi rettili nella Valle dei Dinosauri e gli strabilianti reperti fossili di mammut che presto saranno esposti nel Museo di Storia Naturale in via di allestimento nella struttura del “Mastodonte”, un grande centro culturale sorto recentemente a nord-ovest della città.

Per raggiungere Campina Grande in aereo occorre generalmente fare scalo a Recife (quasi 200 km di distanza), da dove esistono voli locali al prezzo di circa 100 R$, per un tempo totale di percorrenza di circa 20 minuti; diversamente, chi viaggia in auto o in autobus, può comodamente percorrere la rete di strade statali che si dirama su tutto il paese.

Per scoprire più a fondo le meraviglie dello Stato della Paraíba e, più in generale, del Brasile, si possono consultare i seguenti siti internet:
http://www.visitbrasil.com (sito in italiano)
e www.paraibacvb.com.br (in portoghese)

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