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Paraiba, viaggio nello stato brasiliano di Joćo Pessoa e Campina Grande

Paraiba, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il Brasile è una nazione immensa, grande quasi come l'intera Europa, e non c'è quindi da stupirsi che sia straordinariamente variegata sotto molteplici punti di vista: paesaggistici, culturali, climatici ed antropologici.
Per la stessa ragione risulta impossibile stabilire quale sia la zona più bella o interessante da visitare, ma quello che è certo è che il nord-est del paese possiede una quantità pressoché illimitata di luoghi sensazionali che meritano di essere scoperti nei loro risvolti più profondi. Uno degli stati che costituisce questa zona del paese è la Paraíba, situata nell'estremità orientale del paese sudamericano; proprio nel territorio della sua capitale – la città di João Pessoa – la Ponta do Seixas rappresenta infatti il punto più orientale del continente, vero motivo d'orgoglio per gli abitanti locali, che amano sottolineare come sia quello il luogo dove per primo sorge il Sole nelle Americhe.

La zona costiera, dove si trova anche João Pessoa, misura 230 km ed ospita alcune rinomate spiagge come Tambaù e Manaira, proprio nei pressi della capitale.
Fondata nel 1585, João Pessoa è la terza capitale di stato più antica del Brasile; nata come Filipéia de Nossa Senhora das Neves, più tardi anche chiamata Frederika, fu successivamente ribattezzata Parahyba prima di ricevere il nome attuale come omaggio all'ex-presidente dello Stato.
Come in altre città nordestine – si pensi ad esempio a San Luis (São Luís), capitale del Maranhão – l'influenza culturale degli immigrati portoghesi, francesi e olandesi è presente nei monumenti e nell'architettura locale: il suo centro storico include chiese, palazzi e altri edifici del passato coloniale come la Casa delle Polveri, antico deposito di polvere da sparo per il rifornimento delle truppe difensive, o il Convento di Sant'Antonio e la Chiesa di San Francesco, che compongono il gruppo di architettura barocca cittadina, la cui costruzione iniziò nel 1589 e si protrasse per circa due secoli.
João Pessoa è oggi una città moderna, che si sta imponendo come centro turistico di prim'ordine, sia per le spiagge che per le nuove infrastrutture che contribuiscono a rendere il livello della vita nella capitale qualitativamente alto.

La seconda città per numero di abitanti della Paraíba è Campina Grande, vero motore trainante della ricerca hi-tech nazionale, grazie ai suoi centri universitari impegnati da anni nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie. Se la città è relativamente giovane (fu fondata infatti nel 1864), la tradizione paraibana trova qui una delle sue massime espressioni durante le Festas de São João nel mese di giugno, quando nel centralissimo Parque do Povo si esibiscono i più grandi interpreti di forró del paese e si tengono i coinvolgenti spettacoli di quadrilhas; è con palese orgoglio che Campina Grande si fregia di ospitare “O Maior São João do Mundo”, ossia la maggiore festa dedicata a San Giovanni del mondo.
Nei pressi di Campina Grande la località di Galante, immersa nella campagna, è anche il punto d'arrivo del celebre Trem do Forró, il treno che ogni anno, in occasione di São João, compie il tragitto di andata e ritorno accogliendo gli appassionati di questo genere musicale che ballano al ritmo dei gruppi di forró (uno per ogni vagone) che suonano dal vivo durante il viaggio.

Le meraviglie dello stato però sono soprattutto quelle naturali, ancora in gran parte sconosciute al turismo di massa. Chi ama l'avventura e le escursioni può ad esempio cimentarsi con il trekking – un'attività ancora poco praticata in Brasile – al Parque Estadual da Pedra da Boca (località Araruna, vicino al confine con lo stato di Rio Grande do Norte), alla Pedra do Gavião e alle Tres Torres (presso Queimadas), sulla Serra da Caxeixa nel comune di Caserengue, o ancora al Pico do Yayu, tra le località di Santa Luzia e Patos. Chi invece preferisce l'acqua come elemento naturale, ecco che la Cachoeira do Roncador (Cascata del Russatore), tra le città di Bananeiras, Pirpirituba e Borborema può essere una destinazione ideale per un bagno, un'escursione a piedi, la pratica del campeggio libero ed il canyoning.

L'ecoturismo ed il turismo sostenibile sono le due strade che la Paraíba sta percorrendo come fonti di sviluppo sociale e promozione di sé nel mondo; se si escludono le città principali, la maggior parte dei 223 municipi che compongono lo stato sono infatti località rurali con un forte potenziale turistico e culturale. E' il caso ad esempio delle comunità quilombolas, discendenti dirette degli schiavi africani portati a forza durante l'epoca coloniale che ancora oggi preservano una forte identità africana in molti aspetti della loro vita; una della comunità più conosciute nella Paraíba è la Caiana dos Crioulos, nel municipio di Alagoa Grande.
A Caiana non si visita solamente il villaggio, ma si entra in contatto con la cultura del quilombo attraverso le danze ed i racconti degli abitanti, orgogliosi di essere fuggiti dal giogo della schiavitù e di avere resistito contro i commercianti d'uomini ed i grandi proprietari terrieri; il forte spirito indipendente di questa comunità è testimoniato anche dall'immagine di un Gesù Cristo nero all'interno della chiesa locale.

L'ecoturismo è anche il futuro della microregione del Cariri, ad ovest di Campina Grande: qui sono diverse le opportunità per il viaggiatore di conoscere ed apprezzare questa terra genuina ed ospitale; è il caso del piccolo paese di Taperoá, dove la tradizione rurale, dalla cucina alla musica, si fonde con una valorizzazione del territorio e la salvaguardia di un ambiente ricco di storia: come in molti luoghi della Paraíba, anche qui sono visibili alcune iscrizioni rupestri lasciate dagli antichi abitanti della regione. Le tracce di questo straordinario passato risultano ancor più incredibili se si pensa che recentemente sono stati rinvenuti nei pressi di Campina Grande fossili di mammut, attualmente in fase di classificazione ed in attesa di essere esposti in un museo appositamente dedicato. Se ciò non bastasse, è bene sapere che nel sito di Pedra de Ingá, sulle rive del Rio Ingá de Bacamarte esiste un monumento archeologico registrato dall'Istituto del Patrimonio Storico e Artistico Nazionale che ancora non trova piena spiegazione: si tratta delle pitture rupestri disegnate su un enorme blocco roccioso che secondo gli studiosi presentano una certa somiglianza con alcune iscrizioni rinvenute sull'Isola di Pasqua, in Cile. Un'altra straordinaria testimonianza della vita preistorica della Paraíba è quella delle impronte dei dinosauri che si possono ammirare nella cosiddetta Vale dos Dinossauros: vi si contano tracce di oltre 80 specie differenti di animali conservate in quasi venti livelli stratigrafici.

Uno degli angoli più spettacolari del Cariri è però forse la zona del municipio di Cabaceiras, dove si trovano le incredibili formazioni rocciose create dalla natura nel corso di centinaia di milioni di anni: stiamo parlando della Saca de Lã e soprattutto del Lajedo de Pai Mateus, dove centinaia di rocce dalla forma arrotondata si trovano in un inspiegabile equilibrio su una collina granitica, come enormi biglie in attesa di rotolare a valle. Molte rocce, scavate all'interno dall'incessante azione degli agenti atmosferici e geotermici, servirono in passato anche come rifugio alle popolazioni che abitavano il territorio; com'è facile immaginare, anche qui non mancano le iscrizioni rupestri a testimoniare la vita di questa sorprendente regione.

Per raggiungere lo Stato della Paraíba esistono diverse opzioni: in aereo, provenendo da altre località del Brasile, si possono prendere come riferimento gli aeroporti di João Pessoa o Campina Grande, serviti da voli locali, mentre in alternativa l'aeroporto di Recife (Stato di Pernambuco) è certamente maggiormente collegato al resto del paese. Il mezzo più comodo per spostarsi tra i municipi è l'auto - o meglio ancora un fuoristrada – ma in mancanza di questa possibilità ci si può affidare agli autobus consultando le rotte e gli orari delle partenze una volta in loco.
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