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Le foto di cosa vedere e visitare a Morelia

Morelia (Messico), visita al cittą Patrimonio UNESCO

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La perla più brillante del Michoacan (Messico) è Morelia, insediamento di oltre 600.000 abitanti situato una quarantina di chilometri a nord-est del lago di Patzcuaro. Il fascino della città risiede nella perfetta commistione tra culture preispaniche e passato coloniale, testimoniata da un centro storico semplicemente splendido dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1991. La cattedrale è una meraviglia rara, in particolar modo il sabato sera, quando vestita di luci si mostra col suo vestito più bello, ma questo non è che l’inizio. Edifici in pietra costruiti tra il XVI e il XVII secolo, lunghi porticati e strette stradine acciottolate si rincorrono per tutto il centro storico, dove si trovano decine di musei, ristoranti, alberghi, caffè all’aperto ed anche una rinomata università.

Capitale dello stato del Michoacan, Morelia fu fondata nel 1541 con il nome di Valladolid in un’area particolarmente fertile un tempo possedimento dei re taraschi. I primi ad insediarvisi furono alcune famiglie nobiliari spagnole e gli ordini religiosi, autori della costruzione di palazzi, conventi e chiese. Il nome dell’insediamento cambiò nel 1828 in onore di José Maria Morelos y Pavon, che ebbe un ruolo molto importante nella lotta del Messico per l’indipendenza. Il centro storico ha conservato per secoli il suo carattere spagnolo, tanto che ancora oggi i nuovi edifici ostentano facciate coloniali in pietra calcarea, mitigandolo con le influenze derivanti dalla cultura e dalle tradizioni del luogo.

Il centro di Morelia si estende su un’altura a quasi 2.000 metri di altitudine, mentre i quartieri più moderni sono stati costruiti lungo le pendici delle colline a nord e a sud. L’essenza della città traspare dalla sua cattedrale, che domina la piazza principale ed è stata costruita in oltre un secolo di lavori, dal 1640 al 1744. Proprio la durata del cantiere è la ragione che giustifica la presenza di vari stili architettonici, dall’herreresco al barocco, fino al neoclassico, che contraddistingue non solo il corpo di fabbrica principale, ma anche le torri, alte 70 metri, che hanno la base in stile herresco classico, la sezione intermedia barocca ed il colonnato superiore neoclassico. All’interno, nel corso dell’Ottocento, sono stati sostituiti numerosi bassorilievi barocchi con opere dell’epoca, senza però toccare la splendida scultura del Senor de la Sacristia, realizzata con pasta di mais essiccata e sormontata da una corona d’oro appartenuta al re spagnolo Filippo II.

A nord della cattedrale c’è il Palacio de Gobierno, ma quasi tutte le altre attrattive turistiche si concentrano a nord-ovest. Qui si trovano i migliori musei di Morelia, come il Museo del Estado e il Museo Regional Michoacano. Il “Museo Statale del Michoacan” ripercorre la storia della regione dalla preistoria all’arrivo dei primi coloni dedicando ampio spazio sia alla cultura preispanica, che trova posto al piano inferiore, sia a quella occidentale, più o meno gli stessi temi trattati dal Museo Regional Michoacano, allestito in un bel palazzo barocco della fine del XVIII secolo. Quest’ultimo dispone di una collezione permanente della quale fanno parte una grande varietà di reperti preispanici, opere d’arte coloniale e cimeli di ogni genere, senza dimenticare il celebre dipinto murale di Alfredo Zalce “Cuauhtemoc y la Historia” visibile lungo la scalinata. Nello stesso quartiere meritano una citazione Palacio Clavijero, un edificio costruito a cavallo tra XVII e XVIII secolo intorno ad un vasto patio centrale che ospitò la sede della scuola gesuita di san Francesco Xavier, e l’attiguo Mercado de Dulces (Mercato dei Dolci), dove acquistare ogni genere di dolce artigianale locale e coloratissimi assortimenti di ate de fruta (gelatine di frutta).

A giudicare dal numero di monumenti, statue, piazze e citazioni sparse per tutta la città il personaggio più noto della storia di Morelia non può che essere José Maria Morelos y Pavon. La casa dove nacque il 30 settembre 1765 è oggi il Museo Casa Natal de Morelos, all’interno del quale sono esposti oggetti personali, documenti e vecchie fotografie, mentre la residenza che acquistò nel 1801 all’angolo tra Avenida Morelos e Soto y Saldana è stata trasformata nel Museo Casa de Morelos, che illustra il suo ruolo nel movimento per l’indipendenza. Un isolato ad ovest della piazza c’è invece il Colegio de San Nicolas, dove José Maria Morelos cominciò gli studi; qui ha sede una fondazione a favore dell’Universidad Michoacana, mentre al primo piano la Sala de Melchor Ocampo celebra il nome di un altro eroe messicano nativo del Michoacan.
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All’estremità orientale di Madero Oriente sgorga la Fuente las Tarascas, che zampilla da una fontana raffigurante un vassoio di frutta sorretto da tre donne tarasche. Partendo dalla Fuente si estende la Calzada Fray Antonio de San Miguel, una romantica passeggiata su cui si affacciano bei palazzi antichi che termina con lo stretto Callejon del Romance (Viale Romantico), delimitato da edifici dalle tonalità rosa pastello parzialmente nascosti dai rampicanti. Il percorso pedonale sfocia in Plaza Morelos, in mezzo alla quale sorge la Estatua Ecuestre al Patriota Morelos, scolpita dall’italiano Giuseppe Ingillieri tra il 1910 e il 1913. Ai margini nord-orientali della piazza si scorge il Santuario de Guadalupe, una chiesa barocca edificata tra il 1708 ed il 1716 affiancata dal meno appariscente Ex Convento de San Diego, realizzato nel 1761 come monastero, ma poi trasformato in Facoltà di Giurisprudenza.

Oltre alle canoniche festività nazionali, Morelia ospita ogni anno numerose manifestazioni che coinvolgono sia i turisti che gli abitanti. L’anniversario della nascita della città si celebra ogni 30 settembre con una sfilata ed uno spettacolo pirotecnico che precede di pochi giorni l’inizio del Festival Internacional de Cine de Morelia, un’importante vetrina cinematografica che si svolge in ottobre. Altrettando prestigioso è il Festival Internacional de Musica, un evento dedicato alla musica classica in programma a metà novembre, ma per gli abitanti nulla viene prima del Dia de la Virgen de Guadalupe, la festa della Madonna di Guadalupe ricordata il 12 dicembre presso l’Ex Convento de San Diego.

Nonostante l’altitudine sfiori i 2.000 metri, il clima di Morelia è temperato, caratterizzato da estati calde e piovose e da inverni miti e asciutti. Il periodo più caldo coincide coi mesi di maggio e giugno, quando le temperature sono mediamente comprese tra 28 e 13 gradi, mentre quello più fresco si registra a gennaio, contraddistinto da massime comunque superiori ai 20 gradi e minime intorno ai 6/7. Le precipitazioni sono pressoché assenti da novembre alla fine di aprile, ma d’estate le piogge cadono copiosamente tra luglio e agosto, bagnati in media da più di 150 mm di pioggia ciascuno.

Morelia dista 27 chilometri dall’unico scalo aereo di una certa importanza del Michoacan: l’Aeroporto Francisco J. Mujica, servito da voli da/per numerose destinazioni messicane e qualcuna nordamericana. La stazione degli autobus si trova 4 chilometri a nord-ovest del centro ed è suddivisa in 3 modulos, ovvero in “moduli” che corrispondono ai bus di prima, seconda e terza classe. Da qui si possono raggiungere in tempi relativamente brevi Città del Messico (4 ore e 30), Guadalajara (4 ore), Lazaro Cardenas (5 ore), Patzcuaro (1 ora), Queretaro (3 ore e 30), Uruapan (2 ore), Zamora (2 ore e 30) e Zitacuaro (3 ore).
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