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Uruapan (Messico), viaggio nella sua natura verso il vulcano Paricutin

Uruapan, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La seconda città del Michoacan è Uruapan, anello di congiunzione tra la fredda regione montuosa (tierra fria) e l’umida pianura (tierra caliente) che si estende verso le coste dell’Oceano Pacifico. Ad attirare ogni anno migliaia di turisti è soprattutto il contesto paesaggistico nel quale è immerso questo grande centro agricolo di oltre 250.000 abitanti, situato di fronte alla Sierra de Uruapan e lambito dal corso impetuoso del Rio Cupatitzio. Il fiume nasce sottoterra, quindi sale in superficie per andare ad irrorare il grande giardino tropicale del Parque Nacional Barranca del Cupatitzio, un Parco Nazionale più unico che raro in quanto situato in pieno centro cittadino. Imperdibile è poi l’escursione verso lo spettacolare vulcano Paricutin, che si erge in tutta la sua grandezza 35 chilometri ad ovest della città.

Tutto quello che è oggi Uruapan lo deve al Rio Cupatitzio, senza il quale la città non esisterebbe nemmeno. Ad attirare l’attenzione del fondatore della città, il monaco spagnolo Fray Juan de San Miguel, fu infatti l’incantevole contesto naturalistico dominato proprio dal grande fiume, a cui è stato dedicato il nome dell’insediamento, traducibile con “Fonte Eterna”. Al monaco si deve anche l’impostazione urbanistica del centro, improntata su una maglia di strade ortogonali tra loro, nonché la costruzione dell’ampia piazza del mercato, dell’ospedale e di una cappella. Negli anni a venire la crescita di Uruapan fu sospinta dalla fiorente attività agricola, particolarmente rinomata per la produzione delle noci macadamia e degli aguacates (avocado), che sono valsi alla città il titolo di “Capital Mundial del Aguacate”.

Le cose da vedere del centro di Uruapan non sono molte, ma tutte concentrate nei pressi della piazza principale, di forma lunga e stretta. All’estremità sud-orientale, presso l’Huatapera, un vecchio edificio in stile coloniale, ha sede il Museo de los Cuatro Pueblos Indios, costituito da appena tre sale allestite con artesanias regionali come pezzi di ceramica provenienti da Capula e oggetti in lacca di Quiroga. Durante la visita bisogna fermarsi qualche minuto ad osservare anche il palazzo stesso, fatto costruire nel 1530 dal fondatore di Uruapan Fray Juan de San Miguel e considerato il primo ospedale delle Americhe. Al di fuori del quartiere della piazza spicca la Fabrica San Pedro, un vecchio stabilimento tessile risalente al XIX secolo che rappresenta una sorta di museo vivente del settore, con la sua produzione di copriletti, tovaglie e tende in puro cotone e lana.

Detto delle bellezze di carattere storico e artistico, ad attirare l’attenzione dei visitatori è soprattutto il Parque Nacional Barranca del Cupatitzio. Passeggiando tra le distese di piante subtropicali immersi nella vegetazione potrà sembrare di trovarsi nel bel mezzo della foresta pluviale, e non ad un chilometro scarso di distanza dalla piazza principale della città. La flora è incontaminata, caratterizzata dalla presenza di enormi banani, mentre la fauna è declinata in molteplici forme tra cui decine di specie di uccelli e farfalle colorate. Il nome del parco deriva da quello del fiume che vi scorre attraverso, generando belle cascate e ampie pozze d’acqua cristallina; il corso del Cupatitzio è fiancheggiato da sentieri lastricati che arrivano fino alla cosidetta Rodilla del Diablo, lo specchio d’acqua più grande del parco. Passeggiando incontrerete anche deliziose bancarelle che vendono frutta e taquerias, oltre ad un allevamento di trote presso il quale è consentita la pesca.

Nei dintorni dell’area metropolitana non si possono perdere altre spettacolari bellezze naturalistiche. Tra le migliori c’è la cascada de Tzararacua, situata una decina di chilometri a sud del centro, dove il Rio Cupatitzio termina il suo corso gettandosi da un precipizio roccioso alto 30 metri a strapiombo su un laghetto avvolto nella nebbia. Per arrivare alla cascata si percorre un intricato sentiero scandito da 557 gradini da cui si scorge la diga che argina le acque a valle, mentre tutt’intorno verdeggianti colline evidenziano la bellezza paesaggistica del Michoacan. Altrettanto affascinante è il Volcan Paricutin, un enorme cono nero alto 2.800 metri che si erge a 35 chilometri di distanza da Uruapan. Seppur apparentemente quieto, il vulcano emette periodicamente sbuffi di vapore, ma a ricordare le eruzioni del passato c’è la distesa di lava solidificata che ricopre 20 kmq di montagna nei pressi del Templo San Juan Parangaricutiro, una chiesetta in pietra in rovina dove scattare foto davvero suggestive.

Come del resto molte altre città del Michoacan, anche Uruapan vanta un ricco calendario di eventi e manifestazioni. Il 4 ottobre si celebra il Dia de San Francisco, santo patrono della città, ricordato con pittoreschi festeggiamenti per le vie del centro, mentre l’ultima domenica del mese ha luogo il Festival del Cristo Rey, una lunga processione preceduta da un immagine di Cristo. Tra novembre e dicembre si tiene la Feria del Aguacate, la “Fiera dell’Avocado”, un’importante manifestazione della durata di 3 settimane a base di mostre agricole, artigianali e industriali incentrate sul frutto che ha reso celebre Uruapan.

L’altitudine del centro è superiore ai 1.600 metri, ma il clima non è rigido come ci si potrebbe aspettare. La temperatura media, infatti, varia dai 17 gradi di gennaio, quando le massime sono stabilmente superiori ai 20 gradi, ai 27 di giugno, caratterizzato da un’escursione termica tra giorno e notte piuttosto marcata. Il dato più importante è relativo alle precipitazioni, dato che Uruapan è nota per essere la città più piovosa dello stato con oltre 1.500 mm di pioggia annua; di questi la maggior parte cade durante l’estate, da maggio a ottobre, mentre d’inverno il clima è nettamente più asciutto.

Nei dintorni di Uruapan si trovano due piccoli aeroporti: l’Apatzingan Airport, 50 chilometri a sud-ovest, e lo Zamora Airport, poco meno di 70 chilometri a nord, ma l’unico scalo aereo importante del Michoacan è l’Aeroporto Francisco J.Mujica, distante un paio d’ore di auto. La stazione degli autobus è posta 2 chilometri a nord-est del centro, sulla strada statale che porta a Patzcuaro e Morelia; qui ogni giorno arrivano e partono collegamenti per Angahuan (1 ora), Città del Messico (6 ore), Colima (7 ore), Guadalajara (4 ore e 30), Morelia (2 ore), Paracho (1 ora) e Patzcuaro (1 ora).
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