Cerca Hotel al miglior prezzo

Clima del Nevada: da Las Vegas fino a Reno e periodo migliore per un viaggio

Nevada, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il Nevada è prevalentemente un altopiano, con il settore orientale che ha un'altezza media compresa tra 1500 e 1800 metri, mentre il comparto occidentale risulta avere altitudine media compresa tra 1200 e 1500 metri. Il limite inferiore è situato in prossimità di Pyramid Lake e Carson Sink con altezza di poco superiore ai 1000. Il settore meridionale è infine compreso mediamente tra un'altitudine tra 600 e 900 metri, ed è il più basso di tutto lo stato. Il comparto territoriale sudoccidentale digrada verso la Death Valley situata in California, mentre la fascia meridionale degrada verso il canale di il fiume Colorado, che è posto ben al di sotto dei 1.000 metri sul livello del mare.

L'altopiano del Nevada presenta diverse catene montuose, la maggior parte delle quali è lunga da 50 a 100 chilometri, con orientamento generale disposto da nord a sud. Il Nevada presenta una notevole differenziazione climatica, con fasce che vanno dalla caldissima pianura desertica nel settore meridionale fino al clima freddo delle foreste presenti sui rilievi settentrionali.
La notevole variabilità climatica è modulata dalla sua variegata e complessa topografia, con catene montuose e strette vallate che variano in altezza da circa 500 a più di 3000 metri sul livello del mare. Ampie variazioni locali di temperatura e precipitazioni, sia annuali che stagionali, sono pertanto assai comuni.

Le temperature medie annuali variano da 4°C nel nord-est a circa 10° C bel settore occidentale e zone centrali, per arrivare fino a circa 15°C nei territorio del sud.
Nel comparto di nord-est le estati sono brevi e calde, mentre gli inverni sono lunghi e molto rigidi, mentre nei territori occidentali le estati, pur essendo ugualmente brevi e calde, sono seguite da inverni sono solo moderatamente freddo.

Sulle regioni meridionali si verificano in prevalenza estati lunghe e molto calde con inverni brevi ed alquanto miti; peraltro lunghi periodi di tempo estremamente freddo sono sostanzialmente rari, soprattutto perché le montagne presenti ad est ed a nord agiscono come una barriera per le gelide masse d'aria di origine artica continentale. Saltuariamente, in ogni caso, afflussi particolarmente intensi di aria di questo tipo riescono a forzare l barriera orografica portando anche in questi territori periodi di freddo severo ed occasionalmente prolungato.

Normalmente tutto lo stato, a causa della distanza dalle superfici marine, è caratterizzato da un forte riscaldamento diurno della superficie ed un altrettanto rapido raffreddamento notturno a causa della netta prevalenza di aria secca, causando vaste escursioni termiche giornaliere, tipiche dei climi spiccatamente continentali. Pertanto, anche nella stagione calda, dopo le giornate più torride le notti successive possono diventare alquanto fresche.

L'intervallo medio tra le temperature minime e massime giornaliere spesso supera i 20/25°C e non di rado si raggiungono i 30°C o anche oltre. Tali forti escursioni termiche sono particolarmente sensibili in estate rispetto alla stagione invernale.

Le temperature estive superiori a 38°C si verificano piuttosto frequentemente nel sud e di tanto in tanto anche sul resto dello stato; tuttavia l'umidità è solitamente assai bassa in modo che anche le temperature più elevate risultino tutto sommato gradevoli o sopportabili, a differenza di quanto accade in climi magari meno caldi ma più umidi.

Nel comparto settentrionale e centrale del Nevada, le gelate o comunque le temperature inferiori allo zero arrivano già nel primo autunno e continuano, salvo temporanee pause, fino alla tarda in primavera.
Si pensi che stagione priva di temperature negative varia da meno di soli 70 giorni nei territorio di nord-ovest e nord-est per arrivare circa 140 giorni sul settore occidentale e del centro-sud, ed infine ad oltre 225 giorni nel sud.

Il Nevada si trova nella parte orientale, e quindi nel settore sottovento, della Sierra Nevada, una massiccia barriera montuosa che influenza notevolmente la pluviometria di tutto lo stato, specie qualora le correnti portanti siano disposte dai quadranti occidentali o sudoccidentali.
Le maggiori variazioni nel regime delle precipitazioni si verificano tra le pendici occidentali delle Sierras in California e le valli appena ad oriente di questa catena montuosa.

I venti prevalenti sono di provenienza occidentale, e quando l'aria calda ed umida tipica dell'Oceano Pacifico risale le pendici occidentali della Sierra, essa si raffredda, condensa ed avviene il rilascio della maggior parte dell'umidità come precipitazioni.
Nel momento in cui l'aria ridiscende verso il versante orientale, si riscalda per compressione, diventa più secca e si verificano piogge molto scarse (in pratica è un effetto “fohn” simile a quanto avviene sulle Alpi con venti settentrionali).

Gli effetti di questa barriera montuosa si fanno sentire sulla pluviometria non solo in occidente, ma generalmente in tutto lo Stato, con il risultato che le pianure o gli altopiani del Nevada sono in gran parte desertici o steppici.
Un massimo di precipitazioni invernali si verifica nei territori occidentali e centromeridionali dello stato, con massimo in primavera nei comparti centrale e nord-orientale, ed un massimo estivo soprattutto nel settore orientale, laddove i temporali sono più frequenti.
Le precipitazioni sono più modeste sugli altopiani occidentali, ovvero una serie di lunghe valli che si estendono dal confine verso la California alla linea di confine con l'Idaho.
Nella parte meridionale di tali valli, le precipitazioni medie annue possono risultare inferiori a 50 mm. Le piogge medie annue aumentano fino a circa 450 mm nel Lamoille Canyon e fino a circa 400 centimetri nella Sierra Nevada.
Il numero medio annuale di giorni con precipitazione uguale o maggiore di 1 mm varia notevolmente; con medie a Las Vegas di 23 giorni, a Reno di 49, a Winnemucca di 67, per finire coi 78 giorni di Elko.

Le nevicate sono di solito frequenti e talora abbondanti in montagna, in particolare nel settore del nord; questa caratteristica favorisce le attività sportive invernali per tutta la stagione invernale. Lo stesso nome dello Stato ci da un idea del tipo di precipitazioni che scendono sulle montagne della regione!

In 24 ore ore di nevicate non di rado si possono accumulare più di 45 centimetri, mentre sono stati registrati accumuli totali stagionali di oltre 7 metri, ovviamente sul crinale dei rilievi.
Le nevicate abbondati sui rilievi costituiscono la principale fonte di acqua disponibile per deflusso tramite la fusione del manto in primavera, il quale non di rado provoca allagamenti nei comparti settentrionali e occidentali nei mesi che vanno da aprile a giugno, ma le inondazioni si possono manifestare anche nelle regioni meridionali.
Inondazioni anche pesanti possono essere causate anche da una combinazione di piogge calde, tipiche della primavera. e neve che fonde, soprattutto nella parte occidentale dello stato.
Severi temporali estivi a volte causano alluvioni lampo (flash flood) causate dai torrenti locali, ma di solito queste si verificano nelle zone montane scarsamente popolate e sono raramente distruttive. Questi forti temporali possono portare in alcuni casi piogge torrenziali con accumuli in poche ore superiori ai quantitativi che di solito cadono in alcuni mesi.

I tornado, tipica espressione dei fenomeni temporaleschi, sono sostanzialmente rari, ma nello stato si sono storicamente verificati in tutti i mesi che vanno da aprile a settembre, anche se in genere di grado non superiore ad EF 2 nella scala Enhanced Fujita.
Le tempeste di vento si verificano raramente e solo occasionalmente causano danni significativi, tranne localmente lungo il versante est delle Sierras (venti di caduta).
La direzione prevalente del vento è quella occidentale; con oscillazione verso sud o sud-ovest a causa della particolare orografia locale.
Non mancano tempeste di polvere o sabbia, sebbene non particolarmente frequenti, in particolare nel sud e durante la primavera, quando si ha una netta prevalenza di correnti sudoccidentali o meridionali.

Caratteristiche climatiche di alcune città:

Carson City (capitale, settore pedemontano occidentale, clima continentale semiarido):
Il mese più freddo dell'anno risulta dicembre (temperatura minima media -5.7°C; temperatura massima media 7.2°C); mentre quello più caldo è statisticamente luglio (temperatura minima media 11.2°C; temperatura massima media 32.0°C). La temperatura media annua è di 10.5°C, con escursione termica annua di 20.9°C, tipico dei climi continentali freschi.
Il periodo più caldo dell'anno occorre di norma nella terza decade di luglio; quello più freddo in prevalenza a fine dicembre.
Record di temperatura minima assoluta: -33.1°C
Record di temperatura massima assoluta: 41.9°C

Nuvolosità: lunghi periodi caratterizzati da scarsa nuvolosità e giornate molto assolate ed asciutte si riscontrano tra giugno ed ottobre, con copertura assai modesta e con picco minimo di nuvolosità media rilevabile in agosto quando si ha un valore di appena il 7%. Maggiore nuvolosità la si ha tra novembre e maggio con picco assoluto a metà gennaio (70% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia varia sensibilmente nel corso dell'anno. Le precipitazioni possono manifestarsi di preferenza tra novembre ed aprile, con picco massimo a fine gennaio (40% di giorni piovosi), essenzialmente di tipo nevoso. Sono invece meno frequenti tra giugno e settembre con minimo assoluto a fine ottobre, quando abbiamo solo il 15% di rischio di dover aprire l'ombrello.
L'attività temporalesca è moderatamente elevata, e si manifesta in prevalenza tra aprile ed ottobre con massimi tra maggio e settembre e picco massimo assoluto in luglio (25% di giornate temporalesche). In merito ai quantitativi medi climatologici di piovosità essi sono riassunti come segue:
La piovosità media annua corrisponde a circa 245 mm (molto bassa), con massimo invernale (dicembre-febbraio e picco in gennaio con 40 mm medi). La stagione più secca è certamente quella estiva (giugno-settembre) con picco minimo in luglio quando cadono in media soli 5 mm di pioggia.
Le nevicate sono frequenti ma raramente abbondanti (36 cm medi annui), con massima percentuale di frequenza tra novembre e marzo e picco assoluto a fine gennaio (circa 25% di possibilità di avere giornate nevose). Nella stagione fredda (novembre-aprile) il 45% delle precipitazioni totali è di tipo nevoso (neve debole o al più moderata), in ogni caso nevicate possono manifestarsi da ottobre alla seconda decade di maggio, e solo in estate il fenomeno non si presenta mai. Il mese più nevoso in assoluto è quello di dicembre con 10 cm medi, seguito da gennaio e febbraio con 9 cm.

Las Vegas (settore merdionale, clima desertico caldo):
Il mese più freddo dell'anno appare dicembre (temperatura minima media 3.7°C; temperatura massima media 13.7°C); mentre quello più caldo è climatologicamente luglio (temperatura minima media 27.2°C; temperatura massima media ben 40.1°C). La temperatura media annua è di 20.8°C, con escursione termica annua di ben 25.0°C, tipico dei climi continentali molto spiccati.
Il periodo più caldo dell'anno si verifica di solito nella terza decade di luglio; quello più freddo in genere a fine dicembre. Le alte temperature estive sono rese però ben sopportabili da bassi tassi di umidità grazie al dominio di aria molto secca.
Record di temperatura minima assoluta: -13.3°C
Record di temperatura massima assoluta: 47.4°C

Nuvolosità: essendo il clima della città arido non mancano periodi favorevoli a giornate con molto sole ed assai secche; essi si manifestano di preferenza tra maggio ed ottobre, con copertura molto bassa e con picco minimo di nuvolosità media riscontrabile in settembre quando si ha un valore di appena il 9%. Maggiore nuvolosità la si incontra tra novembre ed aprile con picco massimo assoluto a metà febbraio (45% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La frequenza di giorni con pioggia cambia notevolmente nel corso dell'anno. Le precipitazioni possono occorrere più spesso tra dicembre e marzo e tra luglio ed agosto, con picco massimo ad inizio agosto (19% di giorni piovosi), tipicamente di tipo temporalesco. Sono invece poco ricorrenti tra aprile e giugno e tra settembre e novembre, con minimo assoluto ad inizio giugno, quando abbiamo solo il 7% di rischio di bagnarci.
L'attività temporalesca è alquanto elevata, e si verifica in prevalenza tra maggio ed ottobre con massimi tra luglio ed agosto e picco assoluto in agosto (15% di giornate temporalesche). In relazione ai quantitativi medi climatologici di piovosità essi sono sintetizzati come segue:
La piovosità media annua ammonta a circa 107 mm (molto bassa, regime desertico), con massimo invernale (dicembre-febbraio e picco in febbraio con 19 mm medi). La stagione più secca risulta essenzialmente quella primaverile-estiva (aprile-settembre) con picco minimo in giugno quando concorrono in media soli 2 mm di pioggia. Singolare un massimo secondario pluviometrico in luglio (10 mm medi) quando si osserva una ripresa delle precipitazioni a causa di temporali un poco più frequenti.
Le nevicate sono rare ed in genere di entità assai modesta (3 cm medi annui), con percentuale di frequenza più elevata tra novembre e febbraio e picco assoluto a metà gennaio (circa 3% di possibilità di rilevare giornate nevose). Il mese più nevoso in assoluto è quello di gennaio con 2 cm medi. La precipitazione nevosa è comunque un evento non frequente e scarsamente significativo.

Elko (settore settentrionale, clima continentale freddo):
Il mese più freddo dell'anno è statisticamente gennaio (temperatura minima media -10.1°C; temperatura massima media 2.4°C); mentre quello più caldo risulta essere luglio (temperatura minima media 10.2°C; temperatura massima media 32.4°C). La temperatura media annua è di 8.1°C, con escursione termica annua di ben 25.2°C, tipico dei climi molto continentali di tipo freddo.
Il periodo più caldo dell'anno si verifica di preferenza nella terza decade di luglio; quello più freddo generalmente a fine dicembre.
Record di temperatura minima assoluta: -42.1°C il 21 gennaio 1937
Record di temperatura massima assoluta: 42.2°C il 4 luglio 1981

Nuvolosità: per chi ama le giornate luminose e soleggiate il periodo indubbiamente più favorevole si manifesta tra giugno ed ottobre, con copertura molto nassa e con picco minimo di nuvolosità media osservabile in luglio-agosto quando si ha un valore di appena il 2%. Maggiore copertura la si osserva ha tra novembre ed aprile con picco assoluto a fine gennaio (60% di copertura nuvolosa media giornaliera).
Precipitazioni: La probabilità di giorni con pioggia cambia moderatamente nel corso dell'anno. Le precipitazioni si registrano in prevalenza tra novembre ed aprile, con picco massimo a fine gennaio (42% di giorni piovosi), quasi esclusivamente di tipo nevoso. Sono invece poco frequenti tra giugno ed ottobre con minimo assoluto a metà settembre, quando abbiamo solo il 19% di rischio di indossare l'impermeabile.
L'attività temporalesca è alquanto elevata, e si rileva generalmente tra aprile ed ottobre con massimi tra maggio e settembre e picco assoluto in luglio (22% di giornate temporalesche). In merito ai quantitativi medi climatologici di piovosità essi sono rappresentabili come segue:
La piovosità media annua è di circa 250 mm (molto bassa), con massimo invernale-primaverile (dicembre-aprile e picco in dicembre con 31 mm medi). La stagione più secca è indubbiamente appannaggio di quella estiva (luglio-settembre) con picco minimo in luglio quando si accumulano in media soli 9 mm di pioggia.
Le nevicate assai frequenti ed in più di una occasione anche abbondanti (106 cm medi annui), con massima percentuale di frequenza tra novembre e marzo e picco assoluto a metà gennaio (circa 60% di possibilità di avere giornate nevose). Nella stagione fredda (novembre-aprile) il 78% delle precipitazioni totali è di tipo nevoso (neve debole 65%; neve moderata 12%) e comunque nevicate possono manifestarsi da ottobre a maggio, e solo in estate il fenomeno è sostanzialmente assente. Il mese più nevoso in assoluto risulta quello di gennaio con 26 cm medi, seguito da dicembre con 25 cm e febbraio con 17 cm.

Cosa mettere in valigia
Il Nevada è caratterizzato da un clima fortemente continentale con scarse piogge, pertanto è consigliabile adottare un abbigliamento pesante; anche nel periodo estivo, quando il caldo può essere estremo sebbene secco, in serata le temperature si abbassano rapidamente a causa della poca umidità, e di ciò occorre tenere conto anche se abbiamo vissuto un pomeriggio a 40°C. Un giubbotto o maglioni leggeri che proteggano dalle fredde serate può quindi rivelarsi molto utile, mentre ombrello e scarpe comode per camminare senza problemi non dovranno essere dimenticate. Se scegliano una partenza invernale assolutamente indispensabili maglioni pesanti, giaccone termico, cappello e scarponcini, anche perché il gelo può essere estremo, specie nel comparto settentrionale, molto meno su quello meridionale (es. Las Vegas).
In inverno non dovranno mai mancare inoltre stivali ben caldi, un giaccone imbottito, berretti di lana e sciarpa. Meglio in ogni caso vestirsi a strati. D'obbligo anche una farmacia sempre ben fornita, specie con i prodotti idonei alle patologie da raffreddamento particolarmente indicati per la stagione invernale. Molto importanti creme protettive, sia per il sole, ma soprattutto per l'aria molto secca che, specie se associata al gelo invernale, può letteralmente “bruciare” la pelle non adeguatamente protetta.
  •  
close