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Ohio, viaggio attraverso lo stato del Midwest (USA)

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L’Ohio è situato nella parte nord-orientale degli Stati Uniti, appartiene al Midwest, e con una popolazione di quasi 12 milioni persone è il settimo stato più popoloso del paese. Geograficamente confina con la Pennsylvania ad est, il West Virginia a sud-est, il Kentucky a sud, l’Indiana ad ovest, il Michigan ed il Canada, precisamente l’Ontario, a nord.

L’economia dell’Ohio poggia essenzialmente sulla produzione industriale, particolarmente all’avanguardia per quel che riguarda la realizzazione di manufatti in gomma, pneumatici su tutti, acciaio, e prodotti alimentari lavorati. Notevole è anche l’industria automobilistica, seconda negli USA solo a quella del Michigan, integrata da quella aeromobile, un movimento storico e fortemente radicato sul territorio, che per primo al mondo vide volare un velivolo, dato che i fratelli Wright scelsero proprio l’Ohio per compiere i loro esperimenti. Come tutti gli stati inseriti nella Cotton Belt, anche qui l’agricoltura non è solo fonte di sostentamento, viste le ingenti esportazioni di cereali in tutto il mondo.

Il nome Ohio deriva da un termine irochese traducibile con “bel fiume - bella terra”, complimenti da mettere in relazione con la considerazione che gli indiani avevano per il fiume Ohio, che attraversa lo stato, e lungo il quale si svilupparono i primi insediamenti in età precolombiana. Questi ultimi erano abitati quasi esclusivamente da nativi legati alla tribù degli Irochesi, un popolo culturalmente molto ricco e maestro nella caccia, quasi interamente spazzato via nel breve volgere di pochi decenni dalle malattie e dalla distruzione arrecata dall’uomo bianco fin dai primi anni del XVII secolo. Oltre a quello degli indigeni, la terra dell’Ohio si macchiò anche del sangue di migliaia di coloni francesi ed inglesi, impegnati in sanguinose lotte per il controllo della regione, conclusesi solo nel 1763 dopo molti anni di conflitto, quando i sudditi della Regina ottennero ufficialmente il controllo del territorio. Terminata la rivoluzione americana, l’intero stato passò sotto l’egida degli Stati Uniti, che lo annetterono all’Unione come stato federato l’1 gennaio 1803. Questa svolta politica diede avvio ad un periodo di grande lustro economico e sociale per l’Ohio, che a partire dalla prima metà dell’Ottocento cominciò a dotarsi di importanti vie di comunicazione stradali e ferroviarie, solo lievemente danneggiate dalla guerra di secessione, che anzi lanciò lo stato verso l’impetuosa industrializzazione.

La capitale è Columbus, un centro altamente industrializzato ed abitato da più di 700.000 persone, che rende onore col proprio nome al più grande esploratore di tutti i tempi: Cristoforo Colombo. Il centro-città si presenta subito molto grazioso, arricchito dalla presenza di novecento chiese e tredici tra college ed università. Due sono le tappe cittadine da non perdere per conoscere la ricca storia dell’Ohio: l’Ohio Historical Center e l’Ohio Village, parte del precedente, dove è possibile ammirare la ricostruzione di un villaggio rurale del 1860. Al Park of Roses, invece, si possono vedere oltre diecimila piante di rose di trecento varietà differenti.

La seconda città più importante dell’Ohio è Cleveland, quasi mezzo milione di abitanti, un centro che ha legato indissolubilmente la propria storia alla rivoluzione industriale, che fin dall’inizio del XIX secolo vi apportò un deciso cambiamento sociale ed urbanistico. Diversamente da quanto si potrebbe pensare, la città ha comunque mantenuto intatta la propria anima, non lasciandosi andare all’industrializzazione sfrenata ed indiscriminata, ma conservando sul territorio cittadino la bellezza di trentanove parchi, che le valgono il soprannome di forest city. Tower City Center è il cuore di Cleveland: un complesso che accorpa negozi, ristoranti, locali ed il Terminal Tower, un grattacielo con terrazza panoramica posta al quarantaduesimo dei suoi cinquantadue piani. Interessante è anche il Cleveland Museum of Art, mentre all’interno del Rockefeller Park si trovano i Cultural Gardens, bei giardini costellati di sculture di diversi artisti. Altri appuntamenti importanti sono il Nasa Lewis Visitor Center, con una vasta esposizione ci cimeli provenienti direttamente dallo spazio, ma soprattutto la Rock’n’ Roll Hall of Fame, il primo museo al mondo interamente dedicato al rock ed alle sue star.

Altri centri di minor estensione ma tuttavia per diverse ragioni significativi sono: Cincinnati, 330.000 abitanti ed un downtown particolarmente bello e recentemente restaurato, dove alberghi, bar e locali sono collegati tra loro dalle Skywalk, passaggi pedonali sopraelevati, che non servono invece la Montmatre di Cincinnati, presso Mt. Adams a sudovest dell’Eden Park, un quartiere caratterizzato da strette stradine su cui si aprono bei negozi e ristoranti da cui godere di un panorama favoloso; ed Akron, poco più di 200.000 abitanti, definita “the rubber capital of the world”, “la capitale mondiale della gomma”, in quanto proprio qui hanno sede le più grandi aziende che realizzano prodotti con questo materiale. Per chi si interessasse alla cosa, il Goodyear Tire Rubber Co. è una mostra dedicata ai pneumatici, mentre chi proprio non ama l’odore della gomma potrà rilassarsi presso Quarker Square, a downtown, un complesso che comprende diverse attività commerciali e punti di ristoro.
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Alcuni siti sono invece curiosità più che veri e propri luoghi di interesse: Milan, poco più di mille abitanti ma conosciuta in quanto paese natale di Thomas Edison, ricordato dal Thomas A. Edison Birthplace Museum, un allestimento ospitato nella casa a due piani dove nacque e visse fino a sette anni l’inventore della lampadina; Wapakoneta, sede del Neil Armstrong Museum, che non poteva trovarsi altro che al numero 500 di Apollo Drive; Locust Grove, nelle cui campagne si erge il Serpent Mound State Memorial, una strana costruzione a forma di serpente realizzata in pietra ed argilla gialla che risale addirittura all’800 a.C., tanto da farne la più importante effige preistorica degli USA; Sidney, con il Titanic Memorial Museum, dedicato al famoso transatlantico, rievocato da documenti, fotogrammi, ed oggetti appartenuti ai sopravvissuti; e Manson, dove si trova il Jack Nicklaus Sports Center, un centro sportivo con due campi da golf disegnati dal celebre campione in erba, sede ogni anno di importanti appuntamenti e competizioni di livello internazionale.

Decisamente più famose sono alcune delle molte aree protette dello stato, tra cui spicca l’Hocking Hills State Park, venti chilometri a sudovest di Logan percorrendo la OH 374 o 664, caratterizzato da sei zone, ognuna delle quali mostra paesaggi scenografici: l’Ash Cave, una grotta sormontata da una potente cascata; l’Old Man’s Cave, grotte, profonde gole, cascate; la Rock House, costituita da formazioni rocciose dalle forme strane. A queste meraviglie si aggiungono il Cantwell Cliffs, le Cedar Falls ed il Conk’s Hollow.

Il clima è continentale per la maggior parte delle contee, fatta eccezione per quelle all’estremo sud dello stato, già appartenenti a latitudini subtropicali umide. Le estati sono mediamente calde ed umide, con temperature stabilmente prossime ai 30 gradi e che difficilmente in luglio e agosto scendono al di sotto dei 13/14, mentre gli inverni, che alle volte possono protrarsi anche fino a metà aprile, risultano piuttosto rigidi, caratterizzati da temperature in molti casi inferiori allo zero e da abbondanti nevicate, specie nelle provincie nord-occidentali. Le precipitazioni, in generale uniformemente distribuite nell’arco dei dodici mesi, raggiungono un totale medio annuo di 1.000 mm di pioggia.

Il polo di trasporto più importante dell’Ohio è il Cleveland Hopkins International Airport, servito da rotte nazionali ed internazionali nella maggior parte dei casi programmate dalla Continental Airlines. Altri aeroporti minori si trovano poco distanti da Dayton, Toledo e Columbus. Per quanto concerne invece il trasporto su gomma, le autostrade interstatali che attraversano lo stato sono le: I-64, I-70, I-71, I-75, I-76, I-77, I-80, I-90 e I-275, senza contare le diverse statali, tra cui le famose US 30 e US 40, e le numerose strade provinciali. Gli spostamenti su rotaia sono gestiti dall’Amtrak, che mette in comunicazione a costi relativamente modici tutte le maggiori città dell’Ohio.

Fonte foto: Ohio Division of Travel and Tourism
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