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Idee per il weekend: a Roma è di scena il Romapoesia Film Festival

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Giunto alla sua 13ma edizione, il festival romapoesia è realizzato dall’Associazione Culturale romapoesia, grazie al sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma e dell’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma, con il contributo della Regione Lazio e con numerose altre istituzioni culturali italiane e straniere.

Il festival della parola evolve ancora: diventa altro e rivendica un’identità di confine per la parola poetica, un confine in continua espansione e contrazione tra la semantica del linguaggio verbale, le ibridazioni dell’immagine in movimento, le esplorazioni della videoarte e della musica. La parola sul proprio limite: un limite che libera il territorio dell’espressione poetica, che diventa condizione di possibilità della novità e della ricerca, di ogni possibile evento.

Quest’anno romapoesia diventa film festival, rilancia DOCtorCLIP, il primo concorso italiano di videopoesia, che ha registrato una partecipazione straordinaria da ogni angolo del pianeta: la parola diventa celluloide, immagine-movimento, non solo confinata nei luoghi di proiezione, ma diffusa nelle architetture.

Al Nuovo Cinema Aquila al Pigneto, da venerdì 20 a domenica 22 novembre, tre giorni in sosta sul confine: con la poesia interattiva di Giacomo Verde; con il Melting pixel di Elena Chiesa; con una ricca scelta di proiezioni tra poesia, videoarte e musica; con i reading a microfono aperto; con la straordinaria presenza di John Giorno; con la performance live cinema di Pixelorchestra; con i dj set notturni in cui performeranno giovani poeti italiani; con la presenza dello Zebra poetry film festival da Berlino - il concorso di poesia più prestigioso d’Europa - ad inaugurare la rassegna “Best of poetry fest”.

Tre giorni immersi nella scenografia virtuale di Capezzuoli e Rovigatti; al ritmo della musica/poesia/suono di Aldo Brizzi, Luigi Cinque, Paolo Damiani, Gulio Maresca, Badarà Seck, Fabio Sestili, Flavio Soriga, Reis; con un omaggio di Marco Palladini e due ore di retrospettive dedicate al precursore Gianni Toti; con la proiezione di Poeti di Toni D’Angelo. Per affermare che una linea di confine, nell’istante in cui viene tracciata, contiene in sé la propria cancellazione, che la deflagrazione è già in atto nell’istante della definizione di un “proprio” non contaminato dall’ “altro” (arte visiva, video, musica). La contaminazione come condizione per la sopravvivenza di un’identità, non più univoca ma multiforme, caleidoscopica, di confine.

... Pagina 2/2 ...romapoesia nasce nel 1997 con un grande reading internazionale in piazza del Campidoglio. Da allora il festival ha presentato più di mille poeti. Ha favorito centinaia di debutti, assistendo alla nascita di alcuni dei più significativi poeti e performer di nuova generazione. Ha proposto per la prima volta in Italia le notti rave di poesia. Ha iniziato e diffuso lo slam di poesia. Ha esplorato diffusamente i rapporti tra parola parlata e arti del tempo come la musica, il cinema, la danza e ha indagato la relazione con l’arte visiva e il teatro: la poesia è uscita dalla pagina, è diventata corpo. romapoesia ha collaborato alla creazione di un network internazionale che vede in rete tra gli altri i festival di Berlino, Barcellona, Glasgow, Belgrado, Parigi, Lione, Rio de Janeiro, San Paolo. Ha proposto già nel 2005 in collaborazione con lo Zebra Poetry Film Festival il primo concorso di videopoesia DOCtorCLIP.

Maggiori informazioni:
www.doctorclip.it
staff@doctorclip.it
Tel.0039 06 48906040


 Pubblicato da il 09/11/2009 - - ® Riproduzione vietata

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