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Formentera: clima, temperature e quando andare

L'isola di Formentera, la più piccola delle Baleari, rivolta verso il litorale, è stata a lungo anche l’isola più selvaggia di tutto l’arcipelago. Negli anni cinquanta del novecento vi s’installarono i primi francesi, fra cui la famiglia dell’allora giovanissimo designer Philippe Starck, sedotti dalle gradazioni di blu del mare che ne lambiva le coste e dall’architettura essenziale. Nella seconda metà degli anni sessanta fu luogo di sosta degli hippies californiani sulla strada per l’India e Katmandu.

Pare che Bob Dylan vi abbia strimpellato qualche accordo, i Led Zeppelin vi possedessero una casa ed i Pink Floyd soggiornassero a più riprese a Platja Migjorn. Dagli anni settanta in poi il turismo tedesco ha portato alla realizzazione di una struttura alberghiera che non ha però compromesso la natura dell’isola. I nuovi coloni sono gli italiani che hanno il 70% dei ristoranti.

Oggi le star la scelgono per sfuggire alla vita frenetica di Ibiza, ma è anche meta di famiglie.

Formentera vive unicamente di turismo da maggio a ottobre grazie alla piacevolezza del clima mediterraneo, perfetto per chi desidera di sdrairasi in una spiaggia per una fantastica vacanza di mare alle Baleari.

Il clima di Formentera: stagioni, sole e piogge


Il clima di Formentera, ovvero la più meridionale e la più mite, a livello di temperatura media annua, delle Isole Baleari, è tipicamente mediterraneo, con inverni miti, piuttosto piovosi ed estati calde e soleggiate. Le precipitazioni non sono abbondanti, infatti ammontano a circa 420 millimetri l'anno con un massimo stagionale tra autunno ed inizio inverno, ed un minimo estivo molto ben definito, aspetto tipico del clima mediterraneo.
Sull’isola prevalgono nettamente venti settentrionali o da nord-est, collegati alla circolazione stagionale sul comparto mediterraneo, con massima frequenza nel semestre freddo, ovvero da metà ottobre a metà aprile; più raramente nelle altre stagioni, quando si nota una certa incidenza di venti meridionali provenienti dal nord Africa.
L'inverno, da dicembre a febbraio, è comunque mite ed è caratterizzato da periodi soleggiati alternati a fasi piovose che possono risultare anche intense con temporali quando profonde depressioni si scavano tra il mare di Alboran e le isole Baleari. Talvolta il tempo perturbato è portato dalle depressioni del nord Africa con temperature miti ma fastidiosi ed umidi venti orientali, anche se tale eventualità è più frequente in autunno ed all’uscita dall’inverno.
I giorni molto freddi sono rari, tuttavia, a volte nei periodi più gelidi, la temperatura notturna può avvicinarsi allo zero, in particolare quando afflussi di aria artica prendono la strada del Mediterraneo occidentale; si tratta comunque di fasi transitorie e che occorrono con scarsa frequenza.
La primavera, da marzo a maggio, è mite, ma ancora un poco instabile nella prima parte, in pratica fino ad aprile o metà maggio, quando sono possibili giornate ventose e piovose, e con nottate che possono risultare ancora fredde. La seconda parte della primavera, da metà maggio, vede un rapido calo delle precipitazioni medie ed un contemporaneo aumento delle temperature, con giornate via via sempre più soleggiate e piacevoli.
L'estate, da giugno a metà settembre, è molto calda ed assolata. L'aria risulta sovente afosa per l’effetto umidificante del mare Mediterraneo, tuttavia le brezze marine, praticamente costanti nella stagione, impediscono alle temperature di raggiungere picchi eccessivi. I giorni molto caldi sono rari, tuttavia, a volte i massimi raggiungono i 35/36°C in luglio e agosto quando l’isola viene interessata dall’alta pressione nord africana o da correnti sahariane che risalgono da sud davanti a perturbazioni che interessano l’Europa centrale.
L'autunno, che va da metà settembre a tutto novembre, è piacevolmente caldo nella fase iniziale ed in seguito diventa progressivamente più mite. Ci possono ancora essere lunghi periodi di bel tempo, specie tra settembre ed ottobre, ma anche fasi di maltempo, con vento, pioggia e temporali anche violenti, ciò accade più probabilmente nella seconda parte della stagione con picco tra fine ottobre e novembre.
La quantità di sole è molto elevata in estate, quando prevalgono i giorni con cielo sereno, ma cielo sgombro da nubi è frequente anche in primavera. In autunno e in inverno vi è solo una moderata quantità di giornate soleggiate, ma si alternano a periodi di tempo instabile o perturbato.
In particolare, quando si innescano depressioni sul Mediterraneo occidentale a lenta evoluzione, il cielo può rimanere nuvoloso o coperto per più giorni. La superficie del mare è sufficientemente calda per fare un bagno comfortevole da metà giugno a tutto settembre e talora anche fino ad inizio ottobre.
Più fredda l’acqua in inverno e fino a metà maggio, anche se qualche temerario non disdegna un bel bagno tra fine aprile ed inizio maggio.

Di seguito le caratteristiche climatologiche di una città di Formentera:

Sant Francesc de Formentera (capoluogo)


Le temperature medie sono complessivamente gradevoli per gran parte dell’anno, con estate calda ma non “rovente”, ed un esteso periodo di valori termici massimi medi sopra i 20°C che va da metà maggio a fine ottobre Tuttavia il periodo più caldo si verifica tra metà giugno e metà settembre con temperatura massima media giornaliera uguale o superiore a 25°C. I massimi assoluti di caldo occorrono peraltro tra fine luglio e metà agosto con media delle minime notturne sui 22,5/23°C ed una media delle massime prossime a 29°C.
La fase più fredda, anche se va contestualizzata in relazione alla latitudine, va da fine novembre a metà marzo, con una temperatura massima media inferiore a 18°C.
La fase più fredda dell’anno in assoluto si manifesta in genere nella terza decade di gennaio, allorquando si osservano temperature minime medie di 8-9°C e massime medie di 14-15 °C.
Per quanto riguarda la copertura nuvolosa si ha un andamento annuale molto costante.
Il periodo con più sereno e giornate soleggiate in assoluto occorre dalla prima decade di giugno a fine agosto, quando le percentuali di giornate serene restano sopra il 70%.
I massimi assoluti di cielo sereno si hanno nella terza decade di luglio (statistica degli ultimi 20 anni), quando si ha una probabilità di ben il 92% di avere giornate completamente serene, il che indica la quasi certezza, in questo periodo dell’anno, di usufruire di molto sole.
Il periodo con più nubi va da fine settembre a fine aprile, anche se sarebbe più idoneo definirlo un periodo meno soleggiato, poiché i picchi assoluti di nuvolosità si hanno circa a fine ottobre con comunque il 55% di possibilità di cielo sereno; che è un valore “incoraggiante”.
Le ore di luce evidenziano un minimo in dicembre con circa 133 ore mensili, mentre i massimi si verificano statisticamente in luglio con una media di 350 ore.
Per quanto concerne le precipitazioni mostrano una frequenza piuttosto bassa, e rimangono costanti da ottobre a maggio; in ogni caso la percentuale di giorni piovosi non oltrepassa mai il 20% eccetto un picco del 28% a metà novembre quando si nota il periodo più instabile.
La fase con frequenza minore avviene in prevalenza tra metà giugno e fine agosto, con minima probabilità di un giorno piovoso di appena il 2% tra metà e fine luglio.
Le precipitazioni, tenendo conto degli accumuli mensili, si osserva in massima parte tra settembre ed aprile con una successiva estate assai asciutta, elemento tipico del clima mediterraneo sub-tropicale. Inoltre in nessun mese dell’anno le precipitazioni cumulate superano i 70 mm.
Nell’anno si hanno in media 420 mm di pioggia in 56 giorni piovosi, con massimo medio cumulato (sebbene non in frequenza) in ottobre con 65 mm di pioggia in 5 giorni piovosi.
Sostanzialmente arida la stagione estiva, poiché nell’intero trimestre giugno-agosto cadono statisticamente solo 45 mm di pioggia in appena 7 giorni piovosi.
I giorni con pioggia mostrano un minimo statistico in luglio (1), ed un massimo in novembre, dicembre e gennaio (6).
L’attività temporalesca non è molto elevata, ma si concentra in genere nella stagione autunnale e di inizio inverno quando i fenomeni possono risultare severi associati a forti piogge ed intense raffiche di vento, in particolare quando si formano sistemi temporaleschi complessi alla mesoscala (MCS). Ciò accade, così come già visto per altre isole nei dintorni, tra autunno ed inverno quando si innescano le classiche depressioni delle isole Baleari, foriere di condizioni molto instabili con tempo a volte burrascoso, anche se con eventi di breve durata.
Molto rare le nevicate, sebbene in qualche sporadico caso possano verificarsi in corrispondenza di intense irruzioni di aria artica che penetrano ben dentro il Mediterraneo. In questi casi qualche occasionare spolverata è da mettere in conto, ma si tratta di casi davvero molto rari.
Il livello di comfort, considerando l’accoppiata temperatura ed umidità relativa, è un buon indice per rappresentare il grado di benessere fisico.
Per il capoluogo si ha un periodo di caldo-umido tra aprile e novembre, quindi molto esteso, divenendo caldo afoso vero e proprio tra maggio ed ottobre. Situazioni di afa opprimente si verificano spesso tra giugno e tutto settembre con alcuni giorni “intollerabili” nel cuore dell’estate (luglio-agosto), e quindi con condizioni assai precarie.
Tuttavia è il prezzo da pagare per non avere temperature dell’aria che sarebbero molto alte; in tal senso l’effetto mitigante del mare porta però ad un tipo di aria assai umida.
Nell’anno si osservano due periodi più ventosi: un primo comprende i mesi di marzo ed aprile, ed un secondo i mesi di novembre e dicembre, entrambi con velocità medie sopra i 20 km/h, mentre il picco assoluto si nota in genere a metà dicembre con velocità media di 22 km/h.
La fase più calma è invece quella estiva con velocità media sotto i 15 km/h e con il regime del vento completamente dominato dalla brezze marine di giorno e di terra durante la notte; ciò grazie all’assoluto dominio delle alte pressioni tipicamente estive.
Per la direzione predomina quella compresa tra nord e nord-est, ma con una certa componente anche da sud (più frequente con tempo instabile); il tutto tra autunno e primavera.
In riferimento alle temperature marine, il periodo dell'anno con acqua più fredda va da metà novembre a tutto aprile, con una temperatura media inferiore ai 18°C.
La fase con acqua più calda va da fine maggio a fine ottobre con una temperatura media di oltre 20°C. Il picco massimo si manifesta tra metà luglio e fine settembre, con una temperatura media oltre i 24°C, e con un massimo assoluto per ferragosto con valori superficiali fino a 26-27°C.

Quando partire

Applicando la valutazione climatica ad indirizzo turistico che tiene conto dei giorni sereni, senza pioggia, e con temperature percepite entro il forbice tra 18°C e 27°C, il miglior periodo dell'anno per visitare Formentera per attività turistica ed attività all'aperto va metà maggio a metà luglio, con la migliore valutazione nella terza decade di giugno. In ogni caso è ottimo anche il mese di settembre. Meno indicato il cuore dell’estate a causa del forte disagio da caldo-umido.
La valutazione spiaggia prende in esame invece giorni sereni, senza pioggia e con temperature percepite comprese tra 24°C e 32°C. In base a questo connubio il miglior periodo dell'anno per visitare l'isola per attività di spiaggia o piscina va da fine giugno ad inizio settembre, con la migliore valutazione nella seconda e terza decade di luglio, privilegiando i bagni e le immersioni.

In base agli indicatori sia di tipo turistico che climatico, Formentera vive unicamente di turismo da maggio ad ottobre, che è certamente il periodo migliore per visitarla. Il tempo non sarà un problema d’estate con tanto sole e scarsissime piogge, ma occorre tenere nella dovuta considerazione le condizioni di frequente caldo afoso il cui grado di sofferenza è certamente soggettivo, ma che rende consigliabile visitare l’isola o ad inizio estate o verso la fine.

Anche la primavera è ottima, particolarmente nel mese di maggio, ma si tenga conto delle acque superficiali ancora un po’ fredde nel caso in cui si prediligano i bagni o le immersioni.

Cosa mettere in valigia

Ecco i capi jolly che renderanno facile l’abbinamento fra loro e saranno adattabili a ogni occasione.
In primis la camicia bianca, poi le magliette per uno stile casual e apprezzato in ogni occasione. Per la sera un blazer, un abito in cotone bianco per lei ed i jeans che amate e che porterete con voi anche in questo viaggio.

Naturalmente da non scordare a casa tutto l’occorrente per proteggersi dal sole nelle ore centrali della giornata, specie nel periodo giugno-agosto.

Le attrazioni principali di Formentera per tutte le stagioni


Lunga 19 km, conta circa 10.000 abitanti (45.000 in estate). E’ attraversata in lungo e in largo da piste ciclabili, ideali per scoprire la natura e rispettarla al tempo stesso.
Quanto agli alloggi, è possibile trovare qualche bella pensione o albergo in riva al mare.
La Savina è un piccolo borgo, attracco dei traghetti da e per Ibiza; è molto animato ma al contrario di quanto si pensi non è il capoluogo, che è invece Sant Francesc, al centro dell’isola.
Tre centri per immersioni permettono di esplorare, di fare escursioni e immergersi nelle acque calme e trasparenti. Ses Illetes è considerata una delle 10 spiagge più belle di Formentera.
Sant Francesc Xavier a 3 km dal porto di La Savina è l’unico centro abitato degno di questo nome sull’isola, di cui è capoluogo. L’atmosfera che vi si respira è gradevole soprattutto la mattina, la sera conviene andare verso Sant Ferran o Es Pujols.
Es Pujols è la località più frequentata, più costruita, quella che nel corso degli anni ha subito i più evidenti ritocchi urbani. Bar e discoteche (le uniche dell’isola), si concentrano in questo borgo apprezzato soprattutto dai turisti sedentari: la spiaggia è davvero bella, circondata da rocce, con il molo costellato di vecchi ripari per barche.
Sant Ferran è da preferirsi per le incursioni notturne e nelle serate estive, lungo calle Mayor si respira una bella atmosfera.
Faro della Mola. All’estremità sud orientale dell’isola è il punto più alto di Formenera. Da Es Calo la strada sale attraverso una pineta, in un paesaggio stupendo con bei panorami, soprattutto nella strada del ritorno. Superato il bosco troverete il Faro aggrappato alla scogliera e il vecchio mulino della Mola che sembra irreale.
Cap de Barbaria. A circa 9 km da Sant Francesc Xavier, la bellissima strada che conduce al capo attraversa zone boschive e pinete e sembra portare alla fine del mondo. Il sito si chiama così per via delle incursioni arabe, barbare, che funestarono l’isola tra il seicento e il settecento.
Per apprezzare meglio il territorio vi consigliamo di andare in bicicletta ma ricordate di portare con voi dell’acqua, perché fa molto caldo e all’arrivo non troverete neppure un bar. I più romantici ne approfitteranno per ammirare il tramonto sulla scogliera.
Punta Pedrera. La punta nord occidentae dell’isola ospita un piccolo porto di esca dalle acque limpide. Qui non troverete spiagge di sabbia fine, ma scogliere impressionanti, erose dalle onde; l’area fa parte del Parc natural Ses Salines d’Eivissa i Formentera, e offre rifugio al virot, il gabbiano corso che assomiglia a un piccolo albatros.
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 Pubblicato da il 31/03/2020 - - ® Riproduzione vietata

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