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La Mostra su Escher a Trieste, Salone degli Incanti

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Inizierà dal 18 dicembre 2019 e durerà fino al 7 giugno 2020 la grande retrospettiva su Maurits Cornelis Escher a Trieste. Oltre 200 opere del geniale artista olandese, famoso per le sue prospettive impossibili, saranno infatti in mostra al Salone degli Incanti, sul lungomare di Trieste.

Tre capolavori per conoscere Escher

Osservare un’opera di Escher è come entrare in un mondo onirico, dove le regole abituali che disegnano prospettive, geometrie e simmetrie non hanno più valore e lasciano spazio a scale senza fine, volatili che si fondono in un cielo a scacchi e riflessi che si ripetono all’infinito. Le opere di Escher sono rebus senza soluzione, che lo spettatore ammira restandone esterrefatto.

Una delle incisioni più note del maestro olandese è sicuramente Relatività (1953) in cui uomini senza volto percorrono le scale di una villa dove i canonici punti di riferimento con cui misuriamo lo spazio (base, altezza, profondità) si mischiano e si fondono spiazzando lo spettatore.

Altra opera che probabilmente conoscete è Mano con sfera riflettente (1935). In questa litografia l’artista esegue un autoritratto specchiandosi in una sfera che regge sulle dita di una mano, mostrando se stesso e l’ambiente che lo circonda distorcendo gli angoli, come se l’artista avesse applicato un grandangolo al suo modo di guardare la realtà.

Meravigliosa anche l’incisione Giorno e notte, dove due stormi di uccelli di colore bianco e nero si incontrano e si fondono l’uno con l’altro, formando un’elegante scacchiera in equilibrio tra il giorno e la notte.

Il maestro olandese e l’Italia

Escher ha amato moltissimo l’Italia. Ha vissuto infatti a Roma dal 1935 al 1935. È in Italia che Escher sposò sua moglie Jetta Umiker nel 1924 ed è in Italia che nascono i suoi due figli George ed Arthur. Nei suoi anni italiani Escher ebbe occasione di girare la penisola in lungo e il largo, affascinato dai suoi paesaggi e dai piccoli paesi che ebbe occasione di ammirare nel sud Italia. Una delle sue opere più famose Pentedattilo, ritrae proprio il piccolo omonimo paesino della Calabria.

Escher fu costretto a lasciare l’Italia nel 1935, a causa del clima repressivo del regime fascista, che risultava insopportabile all’artista olandese. Uno dei più grandi amici di Escher, Samuel Jessurun de Mosquita perse la vita con la moglie e il figlio nel campo di concentramento di Theresienstadt, in Rep. Ceca nel 1944.

Nonostante il triste epilogo, Escher ricordò sempre gli anni italiani come i migliori della sua vita.

Lasciata l’Italia, l’artista con la sua famiglia si trasferì prima in Belgio e poi in Olanda. Saranno proprio i Paesi Bassi ad ispirare all’artista i suoi mondi onirici e fantasiosi che gli permisero di diventare uno degli artisti più famosi del Novecento. Eppure il motivo di questa scelta parte da una mancanza. Escher stesso ammise che iniziò a dipingere i suoi celebri paesaggi immaginari perché i panorami olandesi erano così noiosi che fu costretto a ricorrere alla fantasia, per rendere più interessanti le sue opere.

Escher e la matematica

Le opere di Escher giocano su paradossi matematici e giochi geometrici, ma il giovane Maurits Cornelis non era proprio uno studente modello. A scuola aveva gravi insufficienze in tutte le materie, tranne, ovviamente, il disegno.

Va detto che nel corso degli anni l’artista si appassionò allo studio della matematica con ottimi risultati, tanto da diventare amico di un celebre matematico come Bruno Ernst che su di lui scrisse il libro “Lo specchio magico di M.C. Escher”.

Una delle opere più famose di Escher inoltre, Salita e discesa (1960) fu ispirata dall’illusione ottica dei matematici inglesi Lionel e Roger Penrose che ne avevano parlato in un articolo pubblicato nel 1958.

Informazioni utili, date, orari, prezzo dei biglietti

Mostra: "Escher"
Dove: Salone degli Incanti, Riva Nazario Sauro, Trieste
Date: dal 18 dicembre 2019 al 7 giugno 2020
Orari: 9:30 - 19:30 Aperto tutti i giorni.
Attenzione per alcuni orari particolari:
Martedì 24 dicembre dalle ore 9.30 alle ore 17.30
Mercoledì 25 dicembre dalle ore 15.30 alle ore 19.30
Martedì 31 dicembre dalle ore 9.30 alle ore 17.30
Mercoledì 1 gennaio dalle ore 12.30 alle ore 19.30
Biglietti: intero 14 euro + prevendita (con audioguida), ridotto 12 euro. Acquista il biglietto online
Maggiori informazioni: sito ufficiale

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 Pubblicato da il 29/11/2019 - - ® Riproduzione vietata

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