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Cosa vedere e cosa visitare Catacombe di Domitilla

Le Catacombe di Santa Domitilla a Roma

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Lungo l’antica Via Ardeatina è possibile ammirare le più vaste catacombe di Roma, sorte tra il II e il III secolo d.C. sui terreni donati ai cristiani dalla matrona romana Flavia Domitilla, parente dell’imperatore Domiziano. Per il loro fascino, le dimensioni e lo stato di conservazioni rivaleggiano con le più blasonate Catacombe di San Callisto.

La storia

Tutta la famiglia della nobildonna mostrava forti simpatie per la nuova religione che dall’Oriente si stava piano piano diffondendo in tutto l’impero romano, fino a raggiungerne il cuore, soprattutto dopo l’avvento dei Santi Pietro e Paolo. Questa vicinanza con il nuovo culto aveva da subito destato i sospetti dell’imperatore, che nel giro di poco tempo uccise il padre di Domitilla, costringendo lei e la madre ad un esilio forzato.

Poco prima della sua partenza per le isole pontine, la nobildonna donò alla nascente Chiesa, tutti i suoi possedimenti sull’Ardeatina sui quali, poco dopo, sarebbe sorto il più vasto cimitero sotterraneao cristiano di Roma. Gli ambienti sotterranei, organizzati in gallerie e corridoi, si estendono per circa 17 Km e sono distribuiti su quattro differenti livelli.

La basilica dei Santi Nereo ed Achilleo

Successivamente, alla fine del IV secolo, tutta l’area diviene particolarmente importante per la presenza di una basilica semi ipogea dedicata ai due più importanti martiri qui sepolti, i santi Nereo ed Achilleo, due soldati uccisi negli anni delle persecuzioni di Diocleziano e sepolti sotto l’abside, nei pressi della tomba di Santa Petronilla. E’ ancora possibile vedere inciso su una delle due colonnine marmoree del ciborio il martirio di Achilleo, che sta per essere decapitato da un soldato romano.

La straordinaria basilica, costituita da un nartece (spazio posto fra le navate e la facciata principale) e suddivisa in tre navate da colonne con capitelli di recupero, fu costruita non solo per onorare degnamente la memoria dei santi, ma anche per accogliere in modo più adeguato il numero sempre crescente di pellegrini.

Le catacombe di Santa Domitilla

Oggi infatti è possibile visitare gli intricati cunicoli in cui sono stati sepolti circa 150.000 corpi, ammirando così gli affreschi e gli antichi simboli cristiani scolpiti nella pietra, che ancora decorano parte delle pareti, scoprendo molti particolari e curiosità sulla vita e sulla fede dei primi Cristiani. Da non perdere tra i vari affreschi quelli del cubicolo del buon pastore.

Vicino alle catacombe è stato inoltre scoperto il così detto “ipogeo dei Flavi”, una galleria sotterranea riccamente decorata contenente sarcofagi e loculi, costruita per ospitare le sepolture della potente famiglia romana da cui prende il nome.

Nelle vicinanze, in un periodo successivo, venne anche edificato un Triclinium, un ambiente pagano dove si svolgevano i banchetti funerari in onore dei defunti. Nel corso del III secolo l’intera area sepolcrale fu in parte riutilizzata da personaggi di stampo cristiano, come si evince dalle decorazioni tratte dalle Sacre Scritture, ma contemporaneamente è possibile ammirare una deliziosa cappella, nota con il nome di Cubicolum di Amore e Psiche dove, tra ghirlande, cesti di fiori e uccelli è raffigurato proprio il celebre e romantico mito pagano dei due innamorati. Convivono dunque in questo periodo temi legati al paganesimo e alla mitologia classica insieme alle prime importanti raffigurazioni ispirate alla nuova religione, quella cristiana.

Queste straordinarie catacombe vennero definitivamente abbandonate intorno al IX secolo, quando papa Leone III decise di trasferire le reliquie dei santi martiri all’interno delle Mura Aureliane, nella chiesa dei Santi Nereo ed Achilleo, per questioni di maggior sicurezza. Di lì a pochi anni, il ricordo dell’enorme cimitero si perse e fu solo molti secoli dopo, alla fine del Cinquecento, che ne vennero riscoperte le tracce, sebbene si debba aspettare il XIX secolo per avere i primi studi sistematici sull’intera area.

Informazioni utili alla visita delle Catacombe di Santa Domitilla

Oggi le catacombe sono visitabili grazie ad un bel progetto di musealizzazione che permette, seppur in minima parte, di scendere e visitare alcuni dei luoghi più suggestivi dell’intero complesso e conoscere più approfonditamente gli usi e i costumi funerari dei primi cristiani e di rimando gli aspetti della vita privata e sociale di Roma nella tarda antichità.
CATACOMBE DI DOMITILLA
Via delle 7 Chiese, n° 282 - 00147 Roma (RM) - Italia
Tel. +39 06 5110342 | Fax. +39 06 5110512
Sito web: www.catacombedomitilla.it/
email: info@domitilla.info 
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Il costo del biglietto di ingresso comprensivo di visita guidata
è di 6,00 euro per gli adulti e di 3,00 euro per i ragazzi
dai 6 ai 15 anni.
ORARIO D’APERTURA: dalle ore 9.00 alle ore 12.00
 dalle 14.00 alle 17.00
Chiuso il martedì

Come arrivare: Dalla Stazione Termini: autobus n. 714 fino a Piazza dei Navigatori, per poi proseguire a sinistra lungo Via delle Sette Chiese fino al numero civico 282. Da Piazza Venezia: autobus n. 160 fino a Piazza dei Navigatori proseguendo come sopra.Da Largo Torre Argentina: autobus n. 30 fino a Piazza dei Navigatori.

L'Associazione Culturale L'Asino d'Oro organizza passeggiate guidate a Roma e attività per bambini per scoprire la Città Eterna.

Per prenotazioni e-mail: info@lasinodoro.it
Cellulare: 346 5920077 - Skype: L'Asino d'Oro

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 Pubblicato da il 11/05/2017 - 526 letture - ® Riproduzione vietata

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