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Gite domenicali fuori porta in Toscana. Dove andare in gita per un giorno

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Le gite fuori porta rappresentano, molte volte, un’ottima soluzione per aggiustare una giornata nata storta o per passare qualche momento in compagnia di amici e persone care, quando il tempo per organizzare qualcosa di più impegnativo manca.

Moltissimi sono gli eventi in Toscana che possono diventare una perfetta occasione di svago e divertimento, nonché opportunità di conoscere tradizioni e usanze di una delle regioni più belle d’Italia, ma vogliamo fare per voi qualcosa di più.

Abbiamo, infatti, selezionato una rosa di gite mordi e fuggi insolite e particolari, un po’ diverse rispetto a quelle che appartengono al circuito turistico più classico: parchi misteriosi, escursioni originali, musei a cielo aperto, borghi nascosti e incredibilmente stravaganti.
Una guida completa su dove andare in gita per un giorno in Toscana, alla scoperta di nuovi itinerari, sconosciuti ai più, ma meritevoli come quelli più noti.

Le nostre idee originali per gite in giornata:


Cominciamo subito con qualcosa che qualcuno potrebbe trovare un po’ inquietante ma che, ve lo garantiamo, vi lascerà a bocca aperta: il Giardino dei Tarocchi di Capalbio. Siamo in Maremma, a pochi chilometri dal confine con il Lazio e sulle pendici meridionali della collina di Garavicchio, e, in uno scenario paesaggistico naturale e selvaggio, si inserisce un’opera d’arte contemporanea a cielo aperto.
Su un’estensione di più di due ettari spiccano, infatti, imponenti e sgargianti le installazioni artistiche progettate dalla grande e poliedrica scultrice franco-statunitense Niki de Saint Phalle che si ispirano agli arcani maggiori dei tarocchi. Le sculture sono realizzate in acciaio e cemento, sono rivestite da vetri colorati, specchi e ceramiche, a creare un gioco di luci e colori veramente suggestivo.
Il Giardino dei Tarocchi è un posto magico, di raro incanto, che ha la capacità di conquistare anche i visitatori più scettici; anche i più piccini restano, infatti, rapiti dalla magia e dall’atmosfera che qui si respirano e che endono questa gita veramente imperdibile.

Continuiamo il nostro viaggio nel mistero, in uno dei borghi della Toscana, anche se lo decliniamo con toni un po’ più foschi. Ci dirigiamo, infatti, a Borgo a Mozzano, piccolo comune in provincia di Lucca adagiato sulle sponde del fiume Serchio, che deve la sua fama al Ponte del Diavolo, spettacolare capolavoro dell’ingegneria civile medievale.
Voluto da Matilde di Canossa per permettere ai pellegrini in viaggio di ricongiungersi alla Via Francigena che li avrebbe portati verso Roma, il Ponte della Maddalena, questo il suo nome di battesimo, è un esempio unico al mondo: realizzato, infatti, a forma “di schiena d’asino” ha arcate fortemente asimmetriche e quella più ampia raggiunge l’altezza di 18 metri, presentando una curvatura apparentemente in contrasto con qualsiasi regola fisica e di buonsenso.
Eppure il Ponte del Diavolo è perfettamente conservato e riesce costantemente a scatenare lo stupore e la meraviglia dei visitatori.
Suggestiva anche la leggenda ad esso collegata, che spiega anche l’origine dell’appellativo con cui oggi il ponte è conosciuto. Si narra, infatti, che il capomastro addetto alla costruzione, disperato perché non riusciva a consegnare per tempo l’opera commissionata, avesse stretto un tetro patto con il Demonio: in cambio della costruzione in una sola notte del ponte, gli avrebbe permesso di prendere l’anima del primo viandante che lo avesse attraversato.
Il capomastro, molto più furbo di quanto una prima impressione potrebbe far pensare, riuscì, nonostante tutto, a mettere nel sacco Satana in persona: una volta che quest'ultimo aveva terminato il ponte, infatti, impedì l’accesso a tutte le persone che si erano presentate e fece attraversare la spettacolare struttura ad un maiale che si era procurato in una vicina fattoria. Al Diavolo non restò che dichiararsi sconfitto e, furibondo, gettarsi nelle acque del fiume.
Gita perfetta, dunque, che sa soddisfare sia gli appassionati d’arte che quelli di misteriose leggende. Se vi avanza un po’ di tempo potete, inoltre, fare una puntatina a Lucca, la Città delle Torri, piccolo e forse sottovalutato gioiello toscano, e fare una passeggiata sule sue splendida mura.

Un’altra alternativa ugualmente accattivante è un piccolo borgo assolutamente unico che si trova a sud di Siena: Bagno Vignoni, una delle mete più originali per le vacanze termali in Toscana.
La caratteristica, però, che rende magica questa piccola cittadina medievale è la piazza centrale, che, vi garantiamo, non ritroverete da nessun altra parte; Piazza delle Sorgenti è, infatti, occupata da una gigantesca vasca d’origine medievale, all’interno della quale l’acqua sgorga direttamente da una sorgente termale situata nel sottosuolo. Lungo i lati della piazza/vasca si alzano, come se niente fosse, eleganti i palazzi d’impianto rinascimentale.
Fino a qualche tempo fa era possibile entrare liberamente nella vasca e immergersi nelle acque curative, cosa che, purtroppo, oggi non è più possibile fare; tuttavia ciò non cancella il fascino che questa piazza possiede e la meraviglia che suscita in ogni visitatore.
Altrettanto suggestiva è la visita al Parco dei Mulini, un itinerario che si inoltre alla scoperta dei quattro mulini, anch’essi risalenti al XIII secolo, che fino alla metà del secolo scorso erano ancora in funzione, alimentati dalle stesse acque termali che sgorgano in piazza e lungo questo percorso poi si dirigono.
Una volta terminata la visita al borgo e alle bellezze paesaggistiche dei dintorni, potete dedicarvi qualche ora di relax, prima di tornare a casa, in uno degli stabilimenti termali, tra fanghi, idromassaggi, inalazioni o, più semplicemente, una bagno ritemprante in piscina.

Regaliamo, infine, un’idea anche agli avventurosi che ci stanno leggendo, a chi è appassionato di dame e cavalieri e delle leggendarie storie di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda.
A Chiusdino, infatti, a circa 40 chilometri da Siena, si trova l’Abbazia di San Galgano e poco più in alto la Cappella di Montesiepi, all’interno della quale è custodita una spada conficcata, udite udite, in una roccia. Non sarà quella di Lancillotto e neanche quella del Semola disneyano, ma è una spada vera conficcata in una roccia vera. Decisamente suggestiva. Provare per credere.
Si tratta di un’arma forgiata nel XII secolo e appartenuta, molto probabilmente a un cavaliere Made in Italy, non si sa se facente parte dei valorosi Cavalieri di Camelot, il quale, una volta incontrata la fede, abbandonò la vita militare, conficcò la sua spada in un masso dichiarando di non volerla più usare e spese il resto della sua vita a facendo l’eremita e dedicandosi al Signore.
Di uguale fascino è la visita all’Abbazia cistercense sottostante, ormai sconsacrata e in stato di abbandono, tant’è che è mancante della parte superiore e del tetto, ma ricca di simbologie sacre e codici esoterici che, pare, erano contenuti anche nei documenti portati ai monaci cistercensi direttamente dai Templari, al loro ritorno da Gerusalemme. Atmosfere e suggestioni che neanche il miglior videogame su dame e cavalieri sa ricreare.

Gite fuori porta in Toscana a misura di bambino

Quando i protagonisti sono i più piccoli di casa, ovvero i veri capifamiglia, dobbiamo organizzarci bene, perché partire per una gita fuori porta con un equipaggio formato da figli annoiati è quanto di peggio si possa fare. Confessatelo, anche voi vi siete spesso chiesti dove andare la domenica con i bambini in Toscana e passare una giornata che soddisfi un po' tutti.
Ecco a voi un paio di soluzioni che vi faranno essere contenti di aver letto la nostra guida.

Partiamo con il Parco Pitagora di Lido di Camaiore, nel cuore della bella e ricca Versilia.
Più di 15.000 mq nel verde, tra pini e platani giganteschi, di giochi e attrazioni: trenini, giostre, autoscontri, piscine di palline, tappeti elastici e gonfiabili che faranno la gioia di tutti, grandi e piccini.
Una speciale area è dedicata ai più piccoli di tutti, i bimbi compresi tra 0 e 3 anni, e piste di pattinaggio e campi di calcetto saranno amatissimi dai più grandicelli, genitori compresi.
Un bel parco aperto tutto l’anno in cui passare una giornata in allegria con tutta la famiglia in piena libertà e, se avanza qualche ora, potrete fare un bagno in mare o prendere un gelato passeggiando lungo la sontuosa passeggiata del Lido di Camaiore, che resta una delle più rinomate località di mare della Toscana.

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Se il Brucomela non fa per voi, perché, magari, amate le gite in campagna e vorreste trovare il modo di coinvolgere anche i vostri figli nella vostra passione, perché non partire per il Casentino a dorso di un asino?

Non stiamo assolutamente scherzando. Il trekking someggiato è un nuovo e divertente modo di affrontare una passeggiata nell’incontaminato verde che c’è da quelle parti e permette ai più piccoli di esplorare un sentiero, di cercare le tracce di animali selvatici e di visitare addirittura un castello diroccato. Il tutto a cavallo di un simpatico e dolce asino, il quale, fate attenzione, non si adeguerà certamente ai tempi vostri, ma pretenderà che capiti il contrario.
La lentezza del viaggio è, però, l’ingrediente principale del successo di un’escursione di questo tipo, perché permette di prendersi il tempo per scoprire e accorgersi del mondo circostante, senza sottovalutare il rapporto di simpatia e amicizia che solitamente nasce tra l’animale e il bambino, il quale si porterà dentro per molto tempo il ricordo di questo incontro.
Numerose sono le fattorie didattiche, gli agriturismi e le associazioni che propongono il donkey trekking nella favolosa Valle del Casentino, regione in cui la Natura la fa da padrona.

Dove andare in una giornata di pioggia in Toscana

La Toscana è una terra che presenta bellezze architettoniche e paesaggistiche senza pari, ma custodisce anche i più bei musei dello Stivale, che si prestano a essere mete ideali quando il meteo rema contro la nostra voglia di vivere una giornata spensierata.
Perché non sceglierne uno un po’ particolare, magari diverso da quelli inseriti nei percorsi turistici tradizionali, quando siamo alla ricerca di posti dove andare quando piove in Toscana?

Per chi non ha paura delle immagini un po’ forti, una visita al Museo della Tortura di Siena può essere un’ottima occasione per mettersi alla prova. Ubicato proprio nei pressi della meravigliosa Piazza del Campo ospita nella sue sale i più tragici e crudeli strumenti di tortura utilizzati durante il Medioevo, quando la Santa Inquisizione terrorizzava il mondo intero: “Vergini di Norimberga”, sarcofagi dotati di spuntoni di metallo, ghigliottine, oggetti atti a mutilare, sedie inquisitorie, tappezzate di aculei che penetravano lentamente nelle carni, collari spinati e anelli spaccatesta sono solo alcuni delle tante testimonianze di quanto può essere crudele l'animo umano.
A dispetto di quello che si potrebbe pensare, però, anche i più piccoli di famiglia possono essere portati senza timore che si spaventino troppo; gli addetti ai lavori infatti affermano con una certa sicurezza che questi affrontano il percorso con molta più leggerezza di quanto facciano gli adulti che li accompagnano. Non perdetelo!

Altro must delle giornate di pioggia è un caffè in un locale alla moda, anche se Volume di Piazza Santo Spirito a Firenze non è solo un locale alla moda, quanto un vero e proprio multispazio e vocazione ricreativa-culturale. Realizzato nei locali di uno storico artigiano/artista del legno, noto per aver originariamente inventato le forme per i cappelli, si presenta, tra divani retrò e lampade vintage, come un mix tra un museo, con l’esposizione degli antichi oggetti in legno finemente lavorati a mano, una libreria, con la collezione di antichi volumi dedicati al mondo dell’artigianato d’epoca, e un cafè, perfetto per uno spuntino sfizioso o un drink fatto a regola d’arte.
Volume è, però, anche spazio culturale aperto alle mostre degli artisti più innovativi e palcoscenico per concerti dal vivo di blues e jazz.
Atmosfere accoglienti e familiari che invitano i clienti a restare, magari sfogliando un libro, e non solo a consumare, per questo luogoche si rivela, quindi, perfetto per passare qualche ora all’insegna del piacere e del divertimento, nell’attesa che fuori smetta di piovere almeno un po’.

Gite fuori porta con il vs cane: dove andare

Più impegnativo, invece, trovare un’idea originale per una gita fuoriporta quando il vostro fedele amico a quattro zampe non ha nessuna intenzione di rimanere solo a casa; ma non disperiamo, perché siamo in una regione piena di risorse e abbiamo scovato per voi un paio di proposte che si rivelano perfette da fare come gite con il cane in Toscana.

Ad esempio, perché non portare Fido al museo? Certo, non stiamo parlando della Galleria degli Uffizi, per carità, dove, siamo certi, non si divertirebbe per nulla, ma di uno dei musei a cielo aperto più emozionanti di tutta la regione: il Parco Archeologico di Baratti e Populonia, il più rinomato tra i Parchi della Val di Cornia.
Una distesa di reperti etruschi custoditi da 80 ettari che affacciano sul Golfo di Baratti, portatore sano di panorami mozzafiato, tra necropoli etrusche, tombe a tumulo risalenti al VII secolo a. C., camere sepolcrali del III secolo a. C.,paesaggi incontaminati, quartieri industriali utilizzati dagli Etruschi per lavorare l’ematite, boschi di lecci e sughere, un’Acropoli Romana e il borgo medievale di Populonia, voi rimarrete a bocca aperta e il vostro peloso, assolutamente libero di girare senza guinzaglio e museruola, si divertirà come un matto.

Preferite una giornata più classica a prendere la tintarella in riva al mare? La Dog Beach di San Vincenzo è, allora, quello che fa per voi. Aperta da metà maggio a inizio ottobre, offre 200 metri di spiaggia completamente a misura dei vostri quattro zampe, suddivisa in un’area gratuita libera e una zona attrezzata con sdraio e lettini: acqua fresca sempre a disposizione, libera balneazione, nessun antipatico obbligo di guinzagli e museruole, giochi, percorsi di agility, servizi, docce e divertenti attività organizzate ogni giorno per rendere ancora più grande il divertimento di pelosi e non.
Gli unici requisiti necessari per poter passare una giornata alla Dog Beach? La giusta dose di educazione e di buonsenso.
Buon divertimento!

 Pubblicato da il 05/07/2017 - - ® Riproduzione vietata

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