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Qual è il mezzo di trasporto più sicuro al mondo? La classifica

L'aereo si conferma, anche per quest'anno, come mezzo più sicuro per spostarsi.
A dirlo sono i dati pubblicati a gennaio 2019 dalla società di consulenza aeronautica olandese To70 e dall'Aviation Safety Network nell'ambito del report annuale.

Gli incidenti gravi verificatisi nel 2018 in tutto il mondo sono stati complessivamente 160, considerando solo gli aerei più grandi per il trasporto passeggeri ed escludendo quindi alcune categorie come gli ultraleggeri.
Purtroppo l'anno che si è appena concluso ha visto un'inversione di tendenza rispetto agli ultimi tempi, quando il calo di incidenti e di relative vittime era stato notevole.

Nel computo totale delle emergenze gli incidenti mortali nel 2018 sono stati 13, i quali hanno causato direttamente la morte di 534 persone a bordo, un dato significativamente più alto rispetto alle 40 vittime del 2017.

Il rapporto fra il numero delle vittime ed i milioni di passeggeri che ogni anno scelgono di volare, rende ovviamente l'aereo uno dei mezzi decisamente più sicuri. Il progresso tecnologico lega sempre meno gli incidenti alle variabili meccaniche e molto di più a quelle umane.

Leggete qui, la classifica delle compagnie aeree più sicure e di quelle più pericolose.

La cattiva notizia è che i dati del 2018 arrivano dopo quelli incoraggianti del 2017, che era stato in assoluto l'anno con il minor numero di vittime nella storia dell'aviazione, preceduto in questa particolare classifica solo dal 2016 (321 morti) e dal 2013, quando le vittime furono 265. Quella buona, invece, è che nonostante l'invcremento del numero di vittime, il 2018 è stato comunque il terzo migliore anno in assoluto per numero di incidenti fatali e il nono per numero di morti, secondo quanto riporta l'Aviation Safety Network.

Le possibilità che un aereo sia coinvolto in incidenti mortali è attualmente di uno ogni 3 milioni di voli (oppure 0,36 su un milione di voli).
Per il 2019 le previsioni offrono tuttavia ancora scenari preoccupanti sul fronte della minaccia terroristica, che resta sempre attuale.

La tendenza di questi ultimi anni, comunque, dimostra che le cause scatenanti degli incidenti dipendono da una combinazione di fattori diversi, che va dalla dimensione degli aeroporti e delle piste – a volte troppo piccole per favorire atterraggi adeguati – alle condizioni atmosferiche, ma anche l'età delle flotte, spesso molto datata.
Paesi come Nepal e Indonesia soffrono particolarmente di questi svantaggi strutturali.
In alcuni casi sono fatali le incursioni di pista, che avvengono quando due aerei si incontrano in fase di decollo o atterraggio, movimenti di volo non corretti e addirittura atterraggi in aeroporti sbagliati.

L'incidente più grave dell'anno appena trascorso è stato quello che ha coinvolto un velivolo Boeing 737 MAX della Lion Air, che si è schiantato al suolo il 29 ottobre 2018 dopo il decollo da Jakarta, causando la morte di 189 persone a bordo. Le prime indagini sembrano confermare che l'incidente sia stato causato dall'errata calibrazione dell'angolo di incidenza del velivolo, che era stato sistemato proprio prima del volo.

L'anno era cominciato piuttosto male già a febbraio, quando un Antonov An-148 della Saratov Airlines era precipitato poco dopo la partenza da Mosca causando 71 morti. Appena una settimana più tardi, l'incidente di un TR 72 della Iran Aseman Airlines aveva provocato la morte di 60 passeggeri e 6 persone dell'equipaggio.

La macabra lista si era aggiornata nel mese di marzo in Nepal (per il paese asiatico si tratta del nono incidente fatale negli ultimi otto anni) con 52 vittime, mentre a maggio un Boeing 737-201 della Cubana era precipitato appena dopo il decollo dall'aeroporto de L'Avana uccidendo 112 persone.

È doveroso spezzare una lancia in favore delle compagnie low cost, che non figurano, quest'anno, fra le compagnie vittime di incidenti gravi.
Andando a leggere le statistiche degli ultimi 50 anni, vediamo inoltre come siano stati gli anni '70 quelli peggiori dal punto di vista delle fatalità; l'anno più funesto in assoluto fu il 1972, quando 2373 persone persero la vita nei disastri aerei.

Qual è il mezzo di trasporto più pericoloso?

Lo studio in questo caso si basa sui soli dati europei. Rapportando il numero dei morti per i miliardi di chilometri percorsi scopriamo che la moto è il mezzo più pericoloso con 13.81 morti per miliardo, segue l'automobile a 0.72, seguita dalla nave a 0.25 poi l'autobus a 0.07, il treno a 0.04 e l'aereo a 0.03, che si conferma il mezzo più sicuro.

Negli ultimi anni nell'UE si calcola che la media sia di 51 morti per incidenti stradali ogni milione di abitanti, un dato che è tendenzialmente in leggero miglioramento.
I dati migliori sono quelli della Svizzera, dove il rapporto è di circa 26 morti per milione di abitanti nel 2017, mentre i valori più preoccupanti riguardano la zona dell'Europa dell'Est, in particolare, la Bulgaria (99), Romania (96.8), Serbia (85.8) e Lettonia (80.2).

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 Pubblicato da il 28/01/2019 - - ® Riproduzione vietata