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Turbolenze in volo: i cambiamenti climatici faranno aumentare i vuoti d'aria in aereo

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Noi che viaggiamo spesso cerchiamo di non farci mai sorprendere dalla CAT! Ovviamente stiamo parlando della Clear Air Turbulence, la turbolenza in aria chiara, che può affliggere un volo ad alta quota,anche quando tutto sembra tranquillo, e il cielo appare sereno. Il rimedio è semplice: basta mantenere allacciate le cinture di sicurezza, anche quando il segnale di obbligo è spento.

Già, sembra impossibile, ma la turbolenza atmosferica in volo ferisce ogni anno centinaia di passeggeri delle compagnie aeree, ed a volte con esito fatale, danneggiando gli aeromobili e causando quindi un costo sociale, annuale, complessivo, di almeno 115 milioni di euro. Il classico vuoto d'aria crea un difetto di portanza della superficie alare, e l'aereo scende verso il basso di parecchi metri. Il passeggero non legato con la cintura, non è solidale ad esso, e quindi tende a rimanere alla stessa quota di prima, mentre l'aereo gli si abbassa al di sotto: l'effetto è vedere letteralmente volare quei passeggero in aria, che andrà a sbattere violentemente contro il soffitto della cabina! Ovviamente in questi casi bibite, caffè e cibi vari (che notoriamente non allacciano le cinture) potranno compiere evoluzioni strane, buffe e disdicevoli, a seconda della gravità della turbolunza con anche effetti poco graditi ai nostri capi di abbigliamento!

Fin qui nulla di nuovo, ma un recente studio scientifico indica che i cambiamenti climatici potrebbero dar aumentare la frequenza delle CAT in volo, e quindi l'abitudine di tenere allacciate le cinture, anche e soprattutto quando si dorme, deve diventare una pratica comune per i viaggiatori.

Secondo gli scienziati del centro europeo di Reading, che hanno pubblicato un articolo sulla rivista Nature Climate Change, il cambiamento climatico non sta solo riscaldando la superficie terrestre, ma andrà a modificare anche i venti atmosferici 10 chilometri di altezza, la zona dove gli aerei trascorrono la maggior parte del loro tempo di volo. Queste modifiche climatiche renderanno l'atmosfera più vulnerabile all'instabilità che può creare la temuta “turbolenza chiara", la famigerata CAT.
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Purtroppo la CAT non è visibile ad occhio nudo, e non può essere evidenziata con facilità dai radar o dai satelliti tradizionali. Sicuramente, però, è legata alle correnti a getto, che vengono create là dove il fronte freddo polare incontra l'aria tropicale, scontro che crea i fortissimi venti occidentali. Secondo lo studio l'aumento delle temperature, correlate all'aumento dell'anidride carbonica, potrebbe causare più turbolenze in quota, sia in termine di frequenza, ma anche di intensità, fino al 10-40% in più di potenza, a parità d'altitudine. La stagione invernale dovrebbe poi essere quella soggetta agli eventi più intensi. in pratica il segnale di tenere allacciate le cinture di sicurezza, verrà acceso più di frequente, nei prossimi anni.

Siete quindi avvisati. Nel futuro l'abitudine di tenere allacciate le cinture diverrà un comportamento virtuoso, se questi trend climatici verranno confermati. Questa notizia potrebbe significare anche un aumento dei costi dei voli: le rotte potrebbero diventare, necessariamente, più contorte, per evitare le zone più turbolente, legate alle correnti a getto, comportando un aumento dei consumi di carburante.

C'è però una speranza: altri studi indicano che il clima, dopo una fase di riscaldamento negli anni 90 ed inzio del terzo millennio, sembra possa avere rallentato la sua corsa verso le temperature elevate. Nei prossimi anni vedremo quindi se il trend sarà veramente indirizzato verso un aumento così deciso delle turbolenze in quota come sostengono i climatologi, forte dei loro modelli a lungo termine! Ma nel dubbio... comunque, sempre le cinture allacciate in volo!

 Pubblicato da il 09/04/2013 - 3.612 letture - ® Riproduzione vietata

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