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A Gardaland la mostra Tracce di civiltÓ aliene? in attesa di Ramses: il Risveglio

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Il mistero farà tappa a Gardaland da sabato 23 maggio, giorno in cui verrà inaugurata un’inedita ed eccezionale mostra che illustrerà, attraverso un percorso fotografico, il presunto legame tra alieni e l’Antico Egitto, ispiratore anche della nuova attrazione “RAMSES: il risveglio” che associa il più grande faraone di tutti i tempi ad oscure forze aliene.

La mostra intitolata “Tracce di civiltà aliene?” è stata realizzata in collaborazione con RAI TRADE e con la nota trasmissione di Rai 2 “Voyager” e verrà presentata sabato 23 maggio alle ore 12.00 presso la piazza Valle dei Re da Roberto Giacobbo che, da sempre, rappresenta una voce autorevole su questo tipo di tematiche. L’esposizione fotografica ripercorrerà i segreti più arcani dell’Antico Egitto, svelando alcuni tra i geroglifici più incredibili mai ritrovati come quelli del tempio di Abydos dai quali traspaiono immagini di elicotteri vecchie di migliaia di anni… C’è chi parla di una sovrapposizione casuale di due geroglifici, c’è invece chi sostiene si tratti di un passato sconosciuto ricco di sorprese.

E che dire delle incredibili incisioni del tempio di Dendera che fanno pensare ad un antico uso dell’energia elettrica? Le cosiddette “Lampade di Dendera” costituite da un grande bulbo con all’interno un serpente simile alla scia luminosa che lampade simili generano al giorno d’oggi. E ancora disegni che ricordano degli accumulatori addirittura collegati da presunti cavi elettrici e sfere con all’interno una saetta, simbolo usato ancora oggi per raffigurare l’elettricità… Ma basti pensare semplicemente al simbolo dell’Egitto: le piramidi, costruzioni maestose che devono ancora svelare appieno i loro segreti. E’ veramente possibile che siano state costruite da una civiltà che al tempo non aveva ancora scoperto né la ruota né il ferro? E se sì, come?

Si tratta solo di coincidenze o c’è davvero la presenza di una misteriosa civiltà dotata di conoscenze estremamente avanzate rispetto all’epoca?

Venendo ai giorni nostri, come non lasciarsi coinvolgere dall’inspiegabile fenomeno dei cerchi nel grano? Le foto, scattate nel sud dell’Inghilterra, sono un esempio di queste incredibili manifestazioni che ricamano figure sorprendentemente precise nei campi di grano.

Non mancano nemmeno gli scatti dei primi avvistamenti ufo della storia che, a partire dal 1944, iniziarono a diffondersi in tutto il pianeta. Per lo più si tratta di oggetti luminosi affiancati ad aerei, come ad esempio l’avvistamento avvenuto in Inghilterra nel 1976 durante un volo di prova del Concorde in cui una sfera luminosa accosta l’aereo e vola via ad altissima velocità. L’apparizione di una flotta di oggetti volanti luminosi non identificati, avvenuta in Messico nel 2005, ripresa da una troupe televisiva rappresenta un altro caso osservabile nella mostra.

“Ogni viaggio può nascondere un mistero, ogni mistero può rivelare una nuova verità” – commenta così la mostra Roberto Giacobbo - “In tanti anni di lavoro ho affrontato un'incredibile serie di enigmi cercando di non dare mai nulla per scontato. Ho coltivato sempre una grande voglia di sapere. Talvolta trovare le soluzioni è stato facile, altre volte impossibile. Ma non bisogna mollare mai. Con le telecamere di Voyager ho già fatto per sedici volte il giro del mondo. Nel mio bagaglio sempre domande a caccia di risposte. Un'esperienza entusiasmante, unica, che grazie alla televisione ho potuto condividere con milioni di appassionati. La mostra “Tracce di civiltà aliene?” organizzata a Gardaland, dove l'avventura incontra il gioco e il divertimento – continua Giacobbo - sarà un modo per andare insieme alla scoperta dei misteri più sorprendenti di sempre ricordando che non c'è nulla di più affascinante della verità... basta trovarla".

... Pagina 2/2 ... A Gardaland, il 19 giugno sarà inaugurata “Ramses: il risveglio”: la nuova fantastica attrazione nata da un tecnologico restyling della celebre Valle dei Re. L’attrazione sorgerà all’interno del tempio di Abu Simbel dove si verificano misteriosi fenomeni di provenienza aliena con i quali i visitatori dovranno fare i conti. Chi avrà il coraggio di intraprendere questa avventura sarà infatti trasportato in un coinvolgente viaggio tra sculture egizie e strutture avveniristiche e dovrà tentare di bloccare, attraverso particolari armi laser, l’oscura forza. Nel corso del viaggio ci si accorgerà gradualmente che una crescente energia sta portando in vita ogni cosa nel tempio. Saranno proprio i visitatori, in prima persona, ad interagire con i bersagli che incontreranno nelle varie stanze e a tentare di arrestare la strana trasformazione che avviene per la presenza di forze aliene. La sfida sarà riuscire ad impedire che si compia il totale risveglio di Ramses e del suo esercito che metterebbe in pericolo l’intera umanità.

L’inspiegabile entità apparsa fra le pietre tombali, seppur nella fiction scenica, andrà ad alimentare nel Parco un nuovo filone fatto di misteri e leggende: una sorta di intreccio tra storia e futuro tecnologico, nella contrapposizione tra antiche civiltà e fantascientifiche creature aliene.

Farà immediatamente seguito all’inaugurazione della mostra “Tracce di civiltà aliene?” un altro evento ricco di mistero. Pare infatti che, nel primo trentennio del 20° secolo, fossero in atto dei singolari studi per decifrare alcune misteriose comunicazioni radio di provenienza ignota. L’argomento venne trattato nientemeno che da uno scienziato d’eccezione: Guglielmo Marconi. Il luminare, per meglio affrontare il delicato argomento, fu addirittura coinvolto in un gruppo di ricerca dedicato agli alieni, costituito nel 1933 per volontà del governo. Da allora l’argomento è rimasto dimenticato negli archivi e poche persone sono a conoscenza di quanto scoperto dagli studiosi italiani.

Oggi un gruppo di ricercatori ha deciso di riprendere in mano il curioso argomento partendo dall’indagine di Guglielmo Marconi per proseguire con una ricerca sui misteriosi segnali radio che la nostra terra ha inspiegabilmente ricevuto nel corso dell’ultimo secolo. La ricerca sarà illustrata dal Prof. Athos Arzenton, presidente dell’Associazione Radioamatori Italiani di Verona.

“Ricerca nell’etere ignoto” - questo il titolo dello studio - prevede un’analisi tecnico-scientifica a tutto tondo: dagli archivi del New York Times per raccogliere tutte le testimonianze sul lavoro di Marconi, ai principali centri di radio-ascolto spaziale, dalle varie associazioni mondiali specializzate in radiantismo sperimentale sino ai super elaboratori di ricerca del progetto Seti (rete di computer che analizzano i segnali provenienti dall’universo). Obiettivo: fare un punto su quanto riguarda sistemi di comunicazione e segnali ricevuti senza alcuna logica spiegazione. Capire insomma se i vari fenomeni registrati nell’ultimo secolo possano essere chiariti con spiegazioni scientifiche o possano essere catalogati negli “X-files” come episodi senza risposta.

Lo studio del Prof Arzenton sarà presentato alla sala conferenze del Palablu di Gardaland, la mostra “Tracce di civiltà aliene?” sarà visibile sino al 30 Giugno.

Fonte: GARDALAND
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