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Oscar 2015, viaggio nei luoghi dove sono stati girati i film in concorso

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Le birre sono già in frigo, i popcorn pronti a saltare nel microonde, gli amici avvisati e la televisione sintonizzata su Cielo (per la prima diretta "italiana" in chiaro dell'evento): l'attesissima notte degli Oscar 2015 da Hollywood si avvicina e con essa non poteva mancare l’ormai tradizionale rassegna attraverso le location più affascinanti delle pellicole in lizza per la statuetta di miglior film dell’anno.

Oltre ad aver ispirato produttori e registi questi luoghi, profondamente diversi tra loro, offrono spunti interessanti per una vacanza sulle orme dei propri attori preferiti, emozionando talvolta per la propria bellezza, talvolta per le sensazioni in grado di evocare.

Come da tradizione la cerimonia di premiazione dell’87esima edizione degli Oscar andrà in scena sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles nel cuore della notte italiana, tra domenica 22 e lunedì 23 febbraio. A condurre sarà per la prima volta il giovane attore Neil Patrick Harris, a cui spetterà l’onore di introdurre gli 8 titoli in concorso per il premio più ambito: quello di miglior film. A contendersi la statuetta troviamo produzioni milionarie che hanno diviso la critica come American Sniper, storie struggenti imperniate sulla figura di grandi personaggi del passato e del presente quali Selma e The Theory of Everything (La teoria del tutto), film che evocano emozioni disparate destinati a diventare culto come Grand Budapest Hotel e Birdman, fino a Whiplash, The Imitation Game e Boyhood. Ma andiamo con ordine.

Il film più chiacchierato, nonché quello capace di riscuotere i maggiori incassi al botteghino, è American Sniper, la pellicola griffata Clint Eastwood basata sull’autobiografia di Chris Kyle, infallibile cecchino dei Navy SEAL morto dopo il rientro dall’Iraq per mano di un altro reduce. Ad interpretare il militare è Bradley Cooper, la cui vita trascorre su un filo teso tra la tranquilla familiarità texana e le continue missioni in Medio Oriente. Oltre a raccontare il disagio psicologico che attanaglia molti reduci, il film descrive senza remore i sanguinosi scenari di guerra iracheni, dove a paesaggi di grande fascino intrisi di cultura fanno da contraltare raccapriccianti combattimenti che impediscono al paese di far valere il suo alto potenziale turistico. Naturalmente il film non è stato girato in Iraq, ma tra il Marocco e Los Angeles, ragion per cui più che di visitare una di queste location vi consigliamo il National Navy UDT-SEAL Museum (www.navysealmuseum.org) di Fort Pierce, in Florida, il museo che racconta la storia di uno dei reparti speciali più preparati dell’esercito statunitense.

Oltre 600 miglia a nord-ovest di Fort Pierce si trova Selma, cittadina dell’Alabama teatro nel 1965 di alcune manifestazioni fondamentali per il riconoscimento dei diritti civili ai cittadini di origine afroamericana negli Stati Uniti. A guidarle furono numerosi grandi attivisti tra cui il celebre Martin Luther King, la figura chiave attorno a cui è stato costruito Selma, il film diretto dalla regista di colore Ava Marie DuVernay interpretato tra gli altri da David Oyelowo e Tim Roth. Per saperne di più su decenni di lotte e cercare di intuire il carisma di King è sufficiente superare il confine con la Georgia e raggiungere Atlanta, terra natia del mitico pastore protestante. In particolare è da vedere la casa al 501 di Auburn Avenue (www.nps.gov) dove, nel 1929, King venne alla luce; l'edificio, dal grande impatto emotivo, è stato riconvertito in museo e ospita un’esposizione commovente e coinvolgente al tempo stesso.

Il terzo e ultimo film totalmente o parzialmente ambientato nella parte meridionale degli Stati Uniti è Boyhood, che cerca di affrontare le difficoltà e i problemi che si parano progressivamente lungo la vita di un bambino texano di 8 anni. La peculiare regia di Richard Linklater dirige scene ambientate tra le metropoli di Austin e Houston, ma le inquadrature più significative anche dal punto di vista paesaggistico sono quelle che ritraggono il Big Bend Ranch State Park (tpwd.texas.gov), il parco più grande del Texas.

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L’area, estesa lungo il corso del Rio Grande, al confine tra Stati Uniti e Messico, su una superficie di oltre 300.000 acri di estensione, è un luogo magico, remoto e misterioso, ideale per vivere un’avventura a stretto contatto con la natura selvaggia, da scoprire attraverso le centinaia di miglia di sentieri da percorrere a piedi o in mountain-bike.

Se ai contesti rurali preferite la città non c’è niente di meglio di New York City, dove il regista e sceneggiatore messicano Alejandro González Iñárritu ha deciso di girare il suo capolavoro: Birdman. La pellicola, oltre a celebrare per l’ennesima volta la bravura di Michael Keaton e Edward Norton, non per niente candidati rispettivamente ai premi di miglior attore protagonista e non, introduce gli spettatori dietro le quinte di un grottesco spettacolo teatrale inscenato presso lo storico St. James Theatre, a Broadway. Lo stesso teatro assurge al ruolo di protagonista grazie al suo fascino decadente ed alle spettacolari riprese ambientate tra i suoi angusti corridoi e i polverosi camerini; purtroppo il St. James non consente ai visitatori l’accesso al backstage per visite guidate, ma nonostante questo non si può certo dire che a Broadway manchino le cose da vedere.

Sempre a New York si svolge Whiplash, il musical drammatico diretto da Damien Chazelle e interpretato da Miles Teller e J. K. Simmons che racconta le sofferenze di un talentuoso batterista jazz all’interno di un conservatorio di Manhattan. L’obiettivo di Andrew Neiman, il nome del protagonista, è quello di entrare a far parte di una delle migliori orchestre del paese, ma il prezzo da pagare è altissimo e in breve tempo il sogno di un ragazzo assume i contorni di un incubo. Il conservatorio descritto nel film con il nome di Shaffer Conservatory è in realtà la Juillard School and Berklee College of Music, una vera e propria istituzione all’interno del panorama musicale americano, ma per assaporare l’autentico gusto del jazz vi consigliamo la Jazz Gallery (www.jazzgallery.org), all’interno della quale compaiono tutti i più grandi jazzisti esibitisi sul suolo americano.

Con Whiplash si chiude il novero di film ambientati e girati negli Stati Uniti, a questo punto non ci resta che volare in Europa nella gelida campagna sassone di Görlitz, cittadina non lontana da Dresda, dove è stata collocata l’immaginaria Repubblica di Zubrowka, entro la quale sorge Grand Budapest Hotel. Ancor prima del capolavoro di Wes Anderson, il paese aveva legato il proprio nome a “Orgoglio della nazione”, il film proiettato all’interno di Inglorius Basterds (Bastardi senza gloria) di Quentin Tarantino. Nell’ideazione del set regista e sceneggiatori si sono liberamente ispirati ad altre celebri strutture situate nel vecchio continente, come ad esempio il Grandhotel Pupp di Karlovy Vary, in Repubblica Ceca.

Concludono la rassegna dei film in concorso The Imitation Game e The Theory of Everything, entrambi ambientati in Inghilterra. Il primo celebra la figura del matematico inglese Alan Turing, interpretato da Benedict Cumberbatch, che, nel 1939, decise di mettersi al servizio del proprio paese con l’intento di decriptare i codici nazisti scambiati attraverso “Enigma”, celebre macchinario balzato agli onori delle cronache durante la seconda guerra mondiale. In questo caso le riprese si sono tenute prevalentemente all’interno del Bletchley Park, la bella tenuta immersa nel verde qualche decina di chilometri a nord-ovest di Londra presso la quale operava realmente l’unità di crittoanalisi inglese oggi sede di un museo (www.bletchleypark.org.uk).

The Theory of Everything è invece un film biografico diretto da James Marsh e interpretato da Eddie Redmayne nei panni del giovane Stephen Hawking, il celebre astrofisico costretto sulla sedia a rotelle da una forma di atrofia muscolare. La vicenda narra le gesta del giovane ricercatore immerso nella magnifica cornice della Cambridge University, celebrata da numerose inquadrature su alcuni dei suoi luoghi simbolo. Oltre al campus universitario, la cittadina vanta anche altre attrattive turistiche interessanti, ponendosi agli occhi dei turisti come una valida alternativa per una gita in giornata partendo da Londra, distante neanche 80 km.

 Pubblicato da il 20/02/2015 - 2.582 letture - ® Riproduzione vietata

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