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I paesi meno corrotti e pił belli dove andare a vivere

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Voglia di cambiare vita? Certo, la crisi economica in Italia non dà tregua, e i giornalisti, giorno dopo giorno, svelano gli altarini di politici e affaristi di ogni genere. In un periodo come questo è sempre più difficile sperare in un mondo onesto senza ingiustizie.

A tal proposito c’è chi ha studiato economia e società dei vari paesi del globo, e ha stilato una classifica interessante: dai luoghi meno corrotti ai più corrotti del mondo. Qualcuno deve pur occupare il primo posto, il che fa sperare che il paradiso terrestre, da qualche parte, esista davvero.

Era il 1995 quando l’ONG berlinese Transparency International cominciò a rilevare e aggiornare costantemente il CPI, ovvero il Corruption Perception Index, che registra il livello di corruzione percepita in un dato paese da personaggi del mondo degli affari e dagli esperti del settore. Certo, misurare il livello di corruzione reale sarebbe difficile: ingiustizie e irregolarità vengono immancabilmente nascoste da chi le attua, e allora ci si deve accontentare della corruzione percepita dalla gente.

La classifica stilata dalla Transparency International (TI) ha la fiducia di economisti e investitori, che la tengono costantemente monitorata. Esperti del settore si sono basati sui dati provenienti da 17 studi diversi, operati da 13 istituzioni indipendenti. Hanno analizzato la corruzione dei pubblici ufficiali, le tangenti in appalti pubblici, l’accesso alle informazioni riservate e l’esecuzione di leggi contro la corruzione.

I punteggi vanno da un minimo di 0, per i paesi più corrotti, a un massimo di 100 per quelli più puliti, e i risultati non sono così sorprendenti. Agli ultimi posti di questa particolare graduatoria si trovano paesi con un governo instabile: ultimissime a pari merito, se così si può dire, Somalia e Corea del Nord, con 8 punti, precedute da Afghanistan con 11 punti e Sudan (12 punti). Nemmeno gli abitanti dei paesi più ricchi però dormire sonni tranquilli: nel 2015 la corruzione si è rivelata particolarmente grave nei paesi europei colpiti dalla crisi economica e nei paesi della cosiddetta Primavera araba.
Ancora una volta, a guardare tutti dall'alto in basso sono i virtuosi paesi scandinavi: Danimarca, Finlandia e Svezia, nell'ordine, si dimostrano all'altezza della propia fama.
L’Italia − non è una novità − non se la passa benissimo: la media europea è di 65 punti ma noi siamo al 61°posto mondiale con solo 44 punti su 100, pur guadagnando otto posizioni rispetto all'anno precedente e nonostante gli sviluppi della cosiddetta "Mafia Capitale". A dire il vero, il miglioramento è dovuto principalmente ad un peggioramento della situazione in altri paesi. A pari merito − se così si può dire − con l'Italia troviamo quest'anno tre paesi africani (Sudafrica, Lesotho e Senegal) e un paese dei Balcani, il Montenegro,
Ancora una volta dobbiamo inseguire l'Oman (60° in classifica con 45 punti), ma forse c'è ancora speranza: la Grecia infatti, compagna europea di crisi, si trovava nel 2013 all’80° posto, mentre nel 2015 ci ha superato e si attesta al 58° posto, segno che migliorare si può...

Ma se volessimo mollare tutto e migrare in un altro paese, alla ricerca di fortuna o integrità, come dovremmo regolarci? Onestà, qualità di vita e valenza turistica vanno di pari passo? Non è sempre detto: ci sono luoghi fantastici ma altamente corrotti, a quanto emerge dalla ricerca della Transparency, e grandi esempi di rettitudine in paesi decisamente meno appetibili come nuova casa. Abbiamo pensato di unire trasparenza politica e ospitalità, realizzando una lista di paesi virtuosi e allo stesso tempo invitanti: vi proponiamo una lista dei nostri paesi preferiti, che oltre ad essere tra i 20 meno corrotti del mondo, sembrano fatti apposta per ricominciare da capo, con tesori naturalistici e culturali da non perdere. Eccoli.

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Nuova Zelanda
Il quarto posto dell’onestà ma il primo per la sua bellezza va alla Nuova Zelanda, l’arcipelago formato dall’Isola del Nord, l’Isola del Sud e una costellazione di isolotti minori, spesso completamente selvaggi. Le isole incontaminate sono Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e rispecchiano la Nuova Zelanda di un tempo, antecedente all’anno 1000, quando i primi Maori non avevano ancora colonizzato le sue magnifiche coste. Nelle isole principali, invece, la potenza della natura convive con città grandi e moderne, come Auckland, Wellington e Christchurch, ma ci sono anche parchi nazionali e forestali, riserve marine e siti archeologici. Un dedalo sconfinato di sentieri accompagna i turisti tra la fitta vegetazione di pini e abeti, le conformazioni vulcaniche e gli uccelli coloratissimi. I primati della Nuova Zelanda sono molti: per la Transparency International totalizza un punteggio di 88, ma vanta anche una qualità della vita molto elevata e scenari fiabeschi, così sorprendenti da essere stati il set del Signore degli anelli e delle Cronache di Narnia. E se ancora non bastasse, è una delle prime nazioni a festeggiare il Capodanno, 11 ore prima dell’Italia, e possiede la collina col nome geografico più lungo e impronunciabile del mondo, Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupokaiwhenuakitanatahu, di ben 85 lettere!
Un paradiso dal clima mite e temperato, che sconvolge il nostro concetto delle stagioni: gennaio è il mese più caldo, con temperature massime medie che non superano i 26°C. Se poi aggiungiamo che la Nuova Zelanda è esattamente agli antipodi dell'Italia, ha la forma di stivale e possiede delle montagne chiamate Alpi, sembra proprio una versione, politicamente corretta, del nostro Belpaese.

Danimarca
Con 91 punti il piccolo paese scandinavo ha raggiunto l'invidiabile primato di paese meno corrotto al mondo, anche se, come fascino dei suoi paesaggi, non riesce ad intaccare quello neozelandese. Di certo però la Danimarca non è solo la nazione delle fiabe di Andersen: qui il mito dell'onestà è uno stile di vita. Per chi volesse vivere tra i morbidi paesaggi della penisola dello Jutland, Copenaghen è certamente un'ottima soluzione che offre le comodità di una capitale, ma con elevatissimi standard di sicurezza e la civiltà di un popolo da cui dovremmo andare, tutti, a lezione di senso civico.

Norvegia
Con un punteggio di 87, la Norvegia è al 6° posto tra i paesi meno corrotti, ma per la bellezza dei suoi paesaggi merita il terzo gradino del nostro podio. La si potrebbe definire “bella e brava”, ma sarebbe banale per un paese dalle mille sfaccettature: il più settentrionale d’Europa, quello in cui si possono ammirare il sole di mezzanotte e l’aurora boreale, in cui il PIL procapite del 2010 era il secondo al mondo e dove il paesaggio è pieno di poesia.
Gli altipiani si alternano alle vette imponenti, e i fiordi orlano le coste come sculture modellate dai ghiacci, fieri e struggenti tra la terra e il mare: il Nærøyfjord e il Geirangerfjord sono siti Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, e il Sognefjord è il fiordo più lungo di tutta la Norvegia. Poi ci sono fiumi, cascate e spiagge, mentre la zona orientale e del Trøndelag è dominata da foreste, per un totale di 21 parchi nazionali popolati da alci, renne, balene, aquile e castori.
Dalla capitale, Oslo, incastonata nel fiordo Oslofjord e costellata di architetture antiche e moderne, fino alle terre selvagge del nord, la Norvegia è un regno incantato di ghiacci e foreste.

Finlandia
L’atmosfera è simile in Finlandia, che con un punteggio di 90 si classifica seconda nella lista dei paesi meno corrotti redatta dalla TI. Basterà un argento a premiare la sua bellezza? La terra dei laghi, nonché paese di Babbo Natale, è davvero un luogo magico in ogni periodo dell’anno: se in estate in Lapponia il sole di mezzanotte accarezza il paesaggio, in inverno sono le luci delle slitte e dei villaggi a illuminare la notte, e la natura ha sempre in serbo grandi sorprese. Le aree protette della Finlandia sono molte, tra parchi nazionali, riserve, paludi e foreste vergini, e comprendono la bellezza di quasi 200 mila laghi, borghi degni di folletti e popolazioni faunistiche interessanti.
Tra giugno e agosto le temperature massime si aggirano intorno ai 20°C: le giornate temperate sono ideali per godere dei boschi, sperimentare la pesca dei salmoni sul fiume Teno o semplicemente pedalare nelle pianure infinite, tra fattorie e cottage. In inverno il clima è rigido, e il paesaggio si rifugia sotto il manto candido della neve. Se avete deciso di coinvolgere tutta la famiglia nella vostra fuga, è il momento di portare i bambini a Korvatunturi, frazione di Rovaniemi, nel cuore della Lapponia: lì Babbo Natale aspetta i più piccoli insieme alle sue renne e ai suoi aiutanti, preparando la notte più magica dell’anno.

Australia
La Terra dei Canguri si piazza al tredicesimo posto nella classifica dei paesi “puliti”, con un punteggio di 79. Anche in quanto a bellezze naturali e fascino selvaggio non scherza: l’isola più grande del pianeta, nonché continente più piccolo e piatto, è una distesa di territori incontaminati e la popolazione è concentrata nelle grandi città. Sydney , Perth, Darwin e le altre metropoli ammaliano con palazzi futuribili, dalle forme spaziali, ma non possono competere con i monumenti naturali disseminati nell’entroterra e lungo la costa. Imperdibile l’Uluru, o Ayers Rock, il gigante roccioso che si staglia sulla prateria, riconoscibile da chilometri di distanza per la forma massiccia e il colore rosso, ancor più intenso al tramonto. Poi le cascate scenografiche nel parco delle Blue Mountains, le montagne del sud-est australiano ricoperte di alberi di eucalipto; e ancora i canguri che potreste incontrare all’improvviso, agili e buffi nel loro andare saltellante, e la Grande barriera corallina, al largo delle coste del Queensland. La Great Barrier Reef è la barriera di corallo più grande del mondo, si estende per oltre 2600 km e comprende centinaia di isole e migliaia di barriere coralline più piccole: l’habitat ideale per stelle marine, tartarughe, pesci variopinti e squali di vario genere, ma anche un paradiso per gli appassionati di snorkeling.

Canada
Il Canada si piazza al decimo posto nella lista della Transparency International con un punteggio di 83, e sesto nella nostra personalissima lista dei preferiti. Le sue vastità e varietà non passano inosservate: sciatori, campeggiatori, avventurieri, ma anche amanti della cultura e dell’arte troveranno, tra le mille sfaccettature canadesi, la soluzione cha fa per loro. Per molti la prima immagine che salta in mente, pensando al Canada, è il tripudio dei colori d’autunno, quando le foreste di latifoglie si incendiano di gialli, rossi e arancioni così limpidi da sembrare irreali. Gran parte del territorio, in effetti, è coperto di foreste; in caso contrario è occupato dai laghi, dalle montagne o dalle Great Plains, le grandi praterie del Manitoba, del Saskatchewan e dell’Alberta. Il versante occidentale è indurito dalle mitiche Rocky Mountains, e quello orientale è addolcito dalla visione struggente delle Cascate del Niagara. A nord c’è la suggestiva zona rocciosa dello Scudo Canadese, e ancora più a nord la regione artica coi suoi ghiacci e la malinconia della tundra.
Gli alberi più diffusi sono abeti, cedri, pini e aceri (la foglia quest’ultimo è sulla bandiera nazionale), e la fauna è composta un grande varietà di uccelli e da da orsi, castori, lupi, caribù e tanti altri mammiferi più o meno amichevoli. Il tutto è preservato in quasi 40 parchi nazionali, e molte aree fanno parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Last but not least, non si possono dimenticare le città: Toronto, a detta dell’UNESCO, è la città più ricca di contrasti in tutto il mondo, ma anche Montreal, Vancouver, Ottawa, Ville de Quebec (Quebec City) e gli altri centri canadesi hanno forti personalità. Se siete dei tipi vivaci non perdete il Winter Carnival di fine febbraio, che porta a Quebec City carri allegorici, statue di ghiaccio, parate coloratissime e spettacoli di ogni genere.

Islanda
L’Islanda è la tredicesima nazione meno corrotta del mondo, con un punteggio di 79, ma merita di certo di entrare nella nostra classifica. L'aurora boreale in inverno accomuna alla meta precedente questa bella isola europea dell’Oceano Atlantico, ma non esauriscono le sue attrattive. Gli scenari magici dell’Islanda si contraddistinguono per i vulcani attivi, le solfatare e i geyser, ma ci sono anche cascate, fiumi impetuosi, ghiacciai e montagne imponenti. Le cascate Gulfoss sono le più grandi d’Europa e tra le più belle del pianeta, mentre il ghiacciaio più grande d’Europa è il Vatnajökull, nel sud-est del paese. La visione più romantica è forse quella della Laguna Blu, una piscina naturale spettacolare: assomiglia a uno zaffiro d’acqua marina geotermica, con una temperatura di 37-39°C, incastonato nel bel mezzo di una spianata lavica tappezzata di muschio. Altre meraviglie naturali sono il Parco Nazionale di Þingvellir e l’isola vulcanica di Surtsey, entrambe Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Svizzera
Per la Transparency International la Svizzera merita il settimo posto con 86 punti. Sul suo conto si potrebbero snocciolare luoghi comuni e banalità, ma oltre ai villaggi da cartolina e le cioccolaterie irresistibili la Svizzera custodisce meraviglie culturali e naturali di grande valore, tanto da vantare, nelle sue piccole dimensioni, ben 11 siti classificati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Se avete deciso di fuggire in Svizzera assicuratevi di avere un po’ di tempo libero, perché le meraviglie da visitare sono davvero tante e pronte a soddisfare ogni esigenza. Chi ama la montagna può optare per l’area alpina di Jungfrau-Aletsch, oltre 800 kmq di pareti rocciose e ghiacci, oppure per il Monte San Giorgio lungo le rive del Lago di Lugano o per l’area tettonica Sardona. Panorami più dolci caratterizzano i vigneti del Lavaux, le cui terrazze assomigliano a collane d’oro, e il complesso dei Grigioni, attraversato dal mitico trenino rosso che collega la Svizzera all’Italia. In quanto a storia e cultura l’UNESCO ha premiato Berna col suo cuore medievale, il convento di San Giovanni incastonato tra le Alpi, l’Abbazia benedettina di San Gallo e Bellinzona coi suoi tre castelli. Infine i villaggi palafitticoli dell’arco alpino, fondati tra 2500 e 7000 anni fa, e i centri orologieri di Le Locle e Chaux-de-Fonds, esempi unici di città costruite grazie all’industria orologiera e per l’industria orologiera.

Irlanda
Il verde più verde che esista lo trovate in Irlanda, al 19° posto tra i paesi meno corrotti del mondo, con un punteggio di 75. Ed essendo sovrastato da un cielo prodigioso, che cambia in continuazione e inventa luci mai viste, si può dire che il paesaggio irlandese abbia davvero qualcosa di mitico e indimenticabile. I rilievi si dispongono perlopiù lungo la costa atlantica, da Donegal a Cork, disegnando scogliere ostili e affascinanti allo stesso tempo; il cuore del paese è in gran parte pianeggiante, con distese malinconiche di torba e campi coltivati spettinati dal vento. Gli uccelli migratori sono i sovrani del paesaggio, e diventano più schivi solo presso le città, dove l’uomo ha avuto la meglio e ha dato vita a centri vivaci e stimolanti.
Dublino è una capitale cosmopolita, che nei secoli ha conosciuto artisti e letterati e ha collezionato monumenti, dimore georgiane e locali invitanti. Dominata dal castello, Dublino è il rifugio ideale per chi cerca un ambiente stimolante, ed è un’ottima base per conoscere il resto del paese. Nel corso di qualche gita vale la pena di conoscere Cork, che si è sviluppata su un’isola lungo il fiume Lee, Waterford con la sua cinta muraria possente e la torre normanna, la graziosa Galway e tante altre città ricche di storia.

Belgio
Leggermente meglio il Belgio nella classifica della Transparency: 77 punti che gli valgono il 15° posto. Non avrà meraviglie naturali mozzafiato, paesaggi paragonabili a certi scenari selvaggi, né città con capolavori monumentali. Eppure il Belgio, apparentemente timido, ha una bellezza a tratti malinconica, capace di diventare esplosiva, fatta di accostamenti unici. Caratteri nordici ed europei, tratti fiamminghi e valloni si fondono in questo piccolo paese affacciato sul Mare del Nord.
Le città sono i gioielli del Belgio, prima fra tutte Bruges, la più visitata dai turisti e caratterizzata da un’alta qualità di vita. Il suo centro medievale, tra i meglio conservati d’Europa, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2000, diviso nei due nuclei del Markt e del Burg e finemente intessuto di canali. Ancora: Gent, cittadina universitaria delle Fiandre, o Anversa, che è spesso sottovalutata, ma la città natale di Rubens ha un cuore antico e nuovo allo stesso tempo che custodisce la chiesa gotica più grande del Belgio e fa innamorare gli appassionati di arte e di architettura. Infine Bruxelles, capitale dell’Unione Europea, ha una delle piazze più belle d’Europa e unisce la vivacità degna di un capoluogo alla tranquillità di un piccolo centro.

Barbados
Dopo che negli anni scorsi Barbados era classificata al diciassettesimo posto con 74 punti, quest'anno l'arcipelago caraibico non compare nella lista. Tuttavia, incrociando il basso livello di corruzione e l’innegabile bellezza, noi non possiamo esimerci dal considerarla un'ottima opzione per iniziare una nuova vita. Soprannominata “Piccola Inghilterra”, l’isola più orientale dei Caraibi conserva in effetti qualche tratto europeo: qualche chiesa anglicana sparsa sul territorio, partite di cricket e corse di cavalli nel fine settimana. Ma la natura è ben poco british, e viverci comporta una buona dose di spirito d’avventura. Certo si tratta sempre di una località turistica, non esattamente incontaminata, con spiagge bianche e vita notturna molto ambite, ma incontrerete scorci davvero selvaggi: folti gruppi di fichi barbuti, gli alberi che hanno dato il nome all’isola, ma anche palme e carrubi, benché il paesaggio sia caratterizzato soprattutto da pascoli e campi di barbabietola. Lungo la costa invece sarete incantati dalle acque cristalline e dal corallo, che insieme generano una rete di torrenti sotterranei e grotte: la più famosa è la Harrison’s Cave, tra le tappe imperdibili di Barbados. Con 300 giorni di sole all’anno la vita di mare è una pacchia, e gli alisei costanti, che mantengono le temperature piacevoli, invitano a passeggiare per le città. Perché non trasferirsi nel capoluogo, Bridgetown, nel bel mezzo della Baia di Carlisle, unico porto naturale dell’isola? Nei paraggi ci sono la sottile baia di Careenage e il Queen’s Park, col suo gigantesco baobab secolare.

Fonte: Corruption Perceptions Index (CPI)

 Pubblicato da il 27/01/2016 - 103.999 letture - ® Riproduzione vietata

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